Live At Fillmore
Dredg
Interscope
Pubblicato il 03/11/2006 da Lorenzo Becciani
Songs
1. The Warbler
2. Bug Eyes
3. Ode To The Sun
4. Same Ol' Road
5. Sanzen
6. New Heart Shadow
7. Triangle
8. The Tanbark Is Hot Lava
9. Not That Simple
10. Whoa Is Me
11. Walk In The Park
12. Of The Room
13. Stone By Stone
14. Catch Without Arms
15. Sang Real
16. The Ornament
17. The Canyon Behind Her
18. Yatahaze
19. 90 Hour Sleep
Songs
1. The Warbler
2. Bug Eyes
3. Ode To The Sun
4. Same Ol' Road
5. Sanzen
6. New Heart Shadow
7. Triangle
8. The Tanbark Is Hot Lava
9. Not That Simple
10. Whoa Is Me
11. Walk In The Park
12. Of The Room
13. Stone By Stone
14. Catch Without Arms
15. Sang Real
16. The Ornament
17. The Canyon Behind Her
18. Yatahaze
19. 90 Hour Sleep
Non bastava ai Dredg di averci tolto il fiato con le ultime due release, ‘El Cielo’ e ‘Catch Without Arms’. Non era sufficiente evidentemente. La band di Los Gatos ha pensato bene di riscrivere le regole dei live album. Sarebbe un errore pensare ai soliti live noiosi che tentano di apparire fondamentali quando invece non altro che mere raccolte per mettere da parte soldi. I Dredg sono riusciti a condensare nei solchi di questo ‘Live At Fillmore’ tutta la loro sperimentale attitudine. Si parte con le litanie da feedback di ‘The Warbler’ attraversata da battiti new wave e subito pervasa dalla malinconia dell’agghiacciante voce di Gavin Hayes. Le seguenti ‘Bug Eyes’ e ‘Ode To The Sun’ sembrano divertirsi a passeggiare sulle discese scavate dal successo planetario dell’ultimo album che ha finalmente portato alla luce (anche commercialmente parlando) uno dei gruppi più influenti degli ultimi anni. Lo show prosegue con versioni dilatate e mai troppo aderenti all’originale che vedono improvvisamente ogni sintomo di melodia storpiarsi in stralci minimali e deviazioni rabbiose o di irrisolta disillusione che terminano il loro viaggio solo col silenzio di fine traccia. Ecco quindi ‘Triangle’, ‘Whoa Is Me’, ‘Catch Without Arms’, ‘The Canyon Behind Her’ lasciano intatto quello stupore iniziale che non perdura soltanto dal momento in cui ho iniziato ad ascoltare questo live ma dall’esatto istante in cui ho premuto per la prima volta il tasto play con ‘El Cielo’ nel lettore (sebbene già ‘Leifmotiv’ promettesse bene). Siamo a livelli talmente pazzeschi che non ce n’è davvero per nessuno...
DredgDredg
Dredg
From USA

Discography
1999 - Leitmotif
2002 - El Cielo
2009 - The Pariah, The Parrot, The Delusion
2011 - The Chuckles And Mr. Squeezy
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