Spock's Beard
Spock's Beard
Inside Out - Audioglobe
Pubblicato il 07/11/2006 da Lorenzo Becciani
Songs
01. On A Perfect Day (7:47)
02. Skeletons At The Feast (6:33)
03. Is This Love (2:51)
04. All That's Left (4:45)
05. With Your Kiss (11:46)
06. Sometimes They Stay, Sometimes They Go (4:31)
07. The Slow Crash Landing Man (5:47)
08. Wherever You Stand (5:09)
09. Hereafter - 5:01

As Far As The Mind Can See
10. part 1 - Dreaming In The Age Of Answers - 4:49
11. part 2 - Here's A Man - 3:28
12. part 3 - They Know We Know - 3:18
13. part 4 - Stream Of Unconsciousness - 5:23

14. Rearranged - 6:07
Songs
01. On A Perfect Day (7:47)
02. Skeletons At The Feast (6:33)
03. Is This Love (2:51)
04. All That's Left (4:45)
05. With Your Kiss (11:46)
06. Sometimes They Stay, Sometimes They Go (4:31)
07. The Slow Crash Landing Man (5:47)
08. Wherever You Stand (5:09)
09. Hereafter - 5:01

As Far As The Mind Can See
10. part 1 - Dreaming In The Age Of Answers - 4:49
11. part 2 - Here's A Man - 3:28
12. part 3 - They Know We Know - 3:18
13. part 4 - Stream Of Unconsciousness - 5:23

14. Rearranged - 6:07
Ascoltando l’omonimo ritorno degli Spock’s Beard sembra proprio che l’abbandono di Neal Morse abbia fatto bene al gruppo americano. Nick D’Virgilio e soci infatti si sono davvero superati pubblicando quello che può fin da adesso essere considerato il disco ‘strettamente’ prog dell’anno con ‘Milliontown’ dei Frost. L’aspetto singolare di questo ‘confronto’ sta nel fatto che mentre nel disco di Jem Godfrey non c’è alcun uso di mellotron nelle quattordici canzoni di cui vi sto per parlare se ne fa larghissimo uso. Ci troviamo di fronte a quasi ottanta minuti di musica leggiadra e grandissima varietà compositiva. Pezzi che richiamano a gran voce la tradizione come l’iniziale ‘On A Perfect Day’ e ‘With Your Kiss’ e strumentali di mirabile effetto quali ‘Skeletons At The Feast’ incrociano le loro strade con l’hard rock bruciante di ‘Is This Love’ e la struggente ballata AOR ‘All That’s Left’ che i Dream Theather avrebbero voluto scrivere in ‘Falling To Infinity’. L’intricata suite ‘As Far As The Mind Can See’ è poi un viaggio a due dimensioni (lirica e sonora) tra ‘Ulisse’ di Joyce e gli studi sulla percezione sensoriale di Aldous Huxley. Un movimento musicale che non perde fascino per nemmeno un secondo dei suoi diciassette minuti. Per i puristi del genere un vero masterpiece.
Spock's BeardSpock's Beard
Spock's Beard
From USA

Discography
1995 - The Light
1996 - Beware Of Darkness
1998 - The Kindness Of Strangers
1999 - Day For Night
2000 - V
2002 - Snow
2003 - Feel Euphoria
2005 - Octane
2010 - X
2013 - Brief Nocturnes And Dreamless Sleep
| Related

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.