
‘Moon Healer’ segna il ritorno del gruppo technical death dell’Arizona a dieci anni di distanza da ‘Sun Eater’. Un lasso di tempo lunghissimo che finalmente viene interrotto, grazie a Metal Blade ed al supporto dei numerosi fan. Ricordo che Nick Schendzielos parlò di nuove canzoni già nel 2016 ma poi, tra allontanamenti dei membri, progetti paralleli come i Serpent Of Gnosis e pandemia, l’attesa è stata davvero superiore al previsto. In tal senso, il pregio maggiore di ‘Moon Healer’ è il fatto che non si tratti di un disco che cerca consenso o comunque di recuperare il terreno perduto. Al contrario è il disco di una band che non desidera scendere a compromessi nonostante la sua attività sia stata pesantemente rallentata. Le parti di batteria sono state registrate dall’ex-Animosity Navene Koperweis e le registrazioni si sono svolte in Florida agli Audiohammer Studios di Jason Suecof (The Black Dahlia Murder, Deicide). Ad inaugurare la scaletta in maniera sontuosa è ‘Beyond The Chemical Doorway’ e subito si evince il grado di brutalità alla quale i Job For A Cowboy vogliono riabituare i propri ascoltatori. ‘The Agony Seeping Storm’ mette in risalto la passione di Tony Sannicandro, sempre coadiuvato dall’altro chitarrista Al Glassman, per Cynic e Gorguts mentre ‘The Forever Rot’ è un pezzo leggermente più sperimentale, a metà tra i Voivod e gli Obituary, con il frontman Jonny Davy in grande evidenza. Quest’ultimo ha fatto riferimento a classici dello sci-fi e dell’horror come Philip K. Dick e H.P. Lovecraft e pure a certe nozioni gnostiche per le liriche. Non un capolavoro ma di sicuro un lavoro molto tosto.


Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.