
Da quando John Corabi è rientrato nel gruppo, i The Dead Daisies hanno iniziato a camminare senza sosta. Prima hanno dato alla luce un disco di inediti (uscito solamente un anno fa) e oggi si cimentano con un album di cover blues. Questo, dunque, è il conto che la band presenta ai suoi fan a dimostrazione che non vuole stare con le mani in mano e cullarsi sugli allori. Sulla bontà di “Looking For Trouble” c’è poco da dire e da scrivere. Si tratta di un vero e proprio lavoro di maniera dove ogni nota viene suonata al meglio e dove non c’è spazio per le novità. I musicisti si attengono al canovaccio tradizionale, tipico del genere, e mettono insieme un pugno di brani che sono dei veri e propri classici che tutti, nel bene o nel male, conosciamo in qualche maniera. La voce di Corabi, inoltre, si sposa benissimo con questo sound nero e disperato, mentre le chitarre mantengono quell’impronta tosta che appartiene a chi da sempre ha a che fare con l’hard rock più tradizionale. Tutto questo porta a delle riletture fedelissime agli originali, tanto che le riletture di pezzi come “Boom Boom”, “Crossroads” e “Born Under A Bad Sign” risultano simili ad altre cover suonate in passato da artisti che si sono cimentati in operazioni del genere. Del resto, tanto per citare un nome, Slash ha fatto qualcosa di simile neanche dodici mesi fa ed il risultato è stato il medesimo, ovvero massima resa con il minimo sforzo attenendosi ad un copione fedele all’originale. Dunque, non c’è nulla di nuovo sotto il sole. In sostanza, potremmo definire “Looking For Trouble” un platter di riscaldamento in attesa che arrivi un altro lavoro di inediti da parte di un gruppo a cui tutti, sotto sotto, vogliamo bene, perché formato da musicisti validissimi e bravissimi.


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