
Negli ultimi giorni ho letto troppi strafalcioni su questo disco e ho sempre più l’impressione che tanti addetti ai lavori non ascoltino più nemmeno i dischi da recensire. Forse si saranno abituati ai suggerimenti dell’AI oppure agli ascolti frenetici e frammentati dei servizi streaming, a cui piano piano tutte le etichette discografiche si sono piegate. A chi ragiona in un certo modo è del tutto inutile consigliare un’esperienza sonora di questo tipo. Con tutta probabilità, non ci capiranno niente. Ai pochi rimasti che amano la musica alternativa, mettersi alla prova e sperimentare sulla propria pelle cosa significhi abbattere le frontiere del suono, ‘The Blue Nowhere’, prodotto di nuovo sotto la supervisione di Jamie King, apparirà un viaggio di incommensurabile valore. Non c’è niente di scontato nelle canzoni del gruppo originario del North Carolina e tracce quali ‘God Terror’ e ‘The Blue Nowhere’ non sembrano nemmeno essere state composte dal medesimo gruppo. Tommy Rogers e Dan Briggs sono a livelli stratosferici ed è soprattutto grazie a loro, senza togliere niente agli altri membri, se dalle melodie sofisticate e dalle atmosfere cinematiche si liberano dettagli su dettagli. Ogni ascolto è differente, ogni traccia svela sempre qualcosa di nuovo. L’assenza del chitarrista ritmico Dustie Wearing, sostituito dal vivo da Tristan Auman dei Sometime In February, non si avverte come qualcuno aveva preannunciato ed al contrario passaggi del calibro di ‘Absent Thereafter’, ‘Mirador Uncoil’ e ‘Slow Paranoia’ danno la misura di una compattezza tecnica fuori dall’ordinario. Si percepisce una libertà creativa che in pochi possono permettersi e, in attesa di capire come verrà trasportato il materiale in sede live, ribadisco con forza che questi sono gli album che amiamo scoprire, testare e acquistare.


Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.