The End
Mammoth
BMG
Pubblicato il 24/10/2025 da Francesco Brunale
Songs
01. One Of A Kind
02. The End
03. Same Old Song
04. The Spell
05. I Really Wanna
06. Happy
07. Better Off
08. Something New
09. Selfish
10. All In Good Time

Wolfgang Van Halen ha un grande merito: ha capito da subito di non dover emulare la musica e il sound della band di famiglia e ha deciso di seguire quelli che sono i suoi gusti e che poi non sono altro gli stessi di un ragazzo americano nato negli anni novanta. In questo modo ha creato “la confort zone” giusta, suonando e creando musica di natura alternative/metal molto vicina a gente come Alter Bridge, Tremonti e Foo Fighters. Una mossa intelligente che lo ha portato a far uscire due ottimi dischi nei quali ha saputo mescolare in maniera ingegnosa la durezza delle chitarre con il gusto della melodia che, da sempre, è nel suo DNA, visti i trascorsi e le attitudini familiari. Per questo motivo l’attesa intorno a “The End” è stata molto forte. Preceduto da una serie di video carini e simpatici, il nuovo album non cambia di una virgola, da un punto di vista del sound, rispetto ai suoi predecessori. Abbiamo una serie di brani scritti bene, cantati e suonati altrettanto, e ricchi di quelle melodie che, ormai, sembrano essere una mosca bianca quando si parla di rock e affini. In tutto questo, poi, ci si deve aggiungere la maestria di Wolfgang, che suona tutti gli strumenti e che in qualche occasione si concede degli assoli (vedi la titletrack) che rappresentano un vero e proprio omaggio al suo mitico papà. Dunque da “One Of a Kind” (forse la traccia più coraggiosa del lotto), alla ballata dalle venature malinconiche (“Happy”), passando per la scanzonata “I Really Wanna” e per la solida “Same Old Song” ci troviamo dinnanzi a un pugno di canzoni che non si discostano per nulla da quanto già ascoltato in precedenza nel corso degli anni scorsi. Dunque, squadra che vince non si tocca, però qualcosa in più ci saremmo attesi. Magari, andare a esplorare territori diversi dai soliti (questo ragazzo può farlo senza problemi), avrebbe conferito a “The End” un’aura particolare che, purtroppo, non avrà per i motivi descritti in precedenza. Alla fine un disco del genere non lo si può criticare, perché ha tutto per essere ascoltato in ripetizione quando si è in macchina o a casa. L’impressione, però, è che ancora manchi qualcosa per consentire al figlio di Eddie e nipote di Alex di realizzare quel definitivo salto di qualità che in molti si aspettando da un talento cristallino come lui.

Songs
01. One Of A Kind
02. The End
03. Same Old Song
04. The Spell
05. I Really Wanna
06. Happy
07. Better Off
08. Something New
09. Selfish
10. All In Good Time
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