In A World Full Of Nails...
La Città Dolente
Toten Schwan Records
Pubblicato il 05/01/2026 da Lorenzo Becciani
Songs
In a world full of nails
Crushed under the ho(a)rd(e) / in the rarified air
(all they want is) A clear conscience and a fat paycheck
A lever fiddled with, weightless (Venal II)
(It’s) clearance season
As my nails on this coffin leave no trace
Neon death (Forever on the payroll)
With sinews ripped
Foaming at the mouth,
I have got nothing but my hands
Songs
In a world full of nails
Crushed under the ho(a)rd(e) / in the rarified air
(all they want is) A clear conscience and a fat paycheck
A lever fiddled with, weightless (Venal II)
(It’s) clearance season
As my nails on this coffin leave no trace
Neon death (Forever on the payroll)
With sinews ripped
Foaming at the mouth,
I have got nothing but my hands

Quando ho ascoltato per la prima volta il promo di ‘In A World Full Of Nails I Have Got Nothing But My Hands’ mi sono chiesto come potessero due ragazzi fare tanto rumore. Ancora non ho una risposta, ma è chiaro che Federico Golob e Guido Natale sono amanti di Botch, Converge, e Burnt By The Sun ovvero alcune tra le formazioni che hanno saputo fare più male alle mie orecchie dal vivo. I margini di crescita del processo sono notevoli eppure già così La Città Dolente riesce a fare meglio di buona parte delle band hardcore e metal di oggi. La produzione si è sicuramente evoluta rispetto a ‘SALESPEOPLE’ e l’imprevedibilità delle ritmiche è un punto di forza innegabile di una release che vomita rabbia secondo dopo secondo, ma che allo stesso tempo riesce a far riflettere con una critica sociale cruda e atipica (‘(All They Want Is) A Clear Conscience And A Fat Paycheck’). Il nome del gruppo mi ha riportato alla memoria l’epica pellicola del regista Hou Hsiao-hsien, Leone d’oro a Venezia a fine anni ‘80. In quel film si narrava di “terrore bianco” mentre in questo disco le rovine sonore sono quanto mai oscure e deflagranti. Scorrendo le tracce capita di imbattersi in influenze in cui siamo un po’ tutti cresciuti sebbene ‘In A World Full Of Nails..’ non assomigli quasi a nulla di ciò che si trova sul mercato attualmente. La componente hardcore-punk, così come alcuni passaggi che sfociano nel noise-rock e nel math, lasciano intendere una presa dal vivo prepotente, ‘A Lever Fiddled With, Weightless (Venal II)’ è sorretta da una vena industriale che mi ha rammentato i mitici Kaoslord di ‘Catch The Fear’ e, quasi in chiusura, arriva ‘Foaming At The Mouth’ con quell’incedere brutale e pachidermico a ricordarci che non c’è limite al male. Un’intensità disarmante che ci auguriamo possa essere trasportata dal vivo un po’ ovunque anche se la storia ha dimostrato che dalle nostre parti c’è poco spazio per proposte di questo tipo.


 

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La Città Dolente
From Italia

Discography
2020 - Salespeople
2025 - In A World Full Of Nails I Have Got Nothing But My Hands
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