Hell Is A State Of Mind
Lost Society
Nuclear Blast
Pubblicato il 08/03/2026 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Afterlife
2. Blood Diamond
3. Synthetic
4. Is This What You Wanted
5. L'appel Du Vide
6. Kill The Light
7. No Longer Human
8. Dead People Scare Me (But The Living Make Me Sick)
9. Personal Judas
10. Hell Is A State Of Mind

Basta ascoltare ‘Blood Diamond’, probabilmente il pezzo simbolo di questo nuovo disco, per rendersi conto che ‘Hell Is A State Of Mind’ rappresenta la maturità dei finlandesi e segna il punto di arrivo di una trasformazione iniziata diversi anni fa. Nati come una delle promesse più brillanti del revival thrash europeo, i Lost Society hanno progressivamente abbandonato le radici old school per costruire un linguaggio più moderno, contaminato e personale. I primi dischi erano caratterizzati da velocità, riff serrati e un’attitudine tipica del thrash della Bay Area. Con il passare degli anni, però, la band ha iniziato ad ampliare il proprio suono: prima introducendo elementi groove metal e metalcore, poi spostandosi sempre di più verso un metal moderno che mescola aggressività, melodie più accessibili e produzioni molto curate. ‘Hell Is A State Of Mind’ porta questa evoluzione a compimento. L’album colpisce soprattutto per la sua varietà. I brani alternano momenti estremamente pesanti e aggressivi a passaggi più atmosferici e melodici, spesso arricchiti da arrangiamenti orchestrali e da una costruzione quasi cinematografica delle canzoni. L’apertura con ‘Afterlife’ introduce subito un clima oscuro e drammatico, mentre ‘Blood Diamond’ risulta un ambizioso mix di groove e tensione melodica con un ritornello potente. ‘Kill The Light’ è invece il pezzo più diretto e fisico, costruito su riff incisivi e un’energia perfetta per il palco. Altri episodi mostrano il lato più sperimentale della band: ‘Dead People Scare Me (But The Living Make Me Sick)’ mostra nostalgia per il nu metal di fine anni ‘90 e la title track chiude l’album con una composizione più ampia e stratificata, che unisce atmosfere oscure, melodie e un finale epico. Samy Elbanna cresce di release in release e, più che guardare al passato e col supporto di Nuclear Blast, i Lost Society scelgono di ridefinire la propria identità, dimostrando di essere ormai una realtà solida del metal moderno europeo.

Songs
1. Afterlife
2. Blood Diamond
3. Synthetic
4. Is This What You Wanted
5. L'appel Du Vide
6. Kill The Light
7. No Longer Human
8. Dead People Scare Me (But The Living Make Me Sick)
9. Personal Judas
10. Hell Is A State Of Mind
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