Supersonic Vampire Pussy
Lords Of Salem
Echozone
Pubblicato il 14/03/2026 da Lorenzo Becciani
Songs
1. The Hills Have Eyes
2. Miss Demoness
3. Blood Orgy
4. German Zombie Attack
5. Supersonic Vampire Pussy
6. Eternal Love
7. Summoned Them From Their Graves
8. 1000 Ways To Die
9. Carnivore

Con ‘Supersonic Vampire Pussy’, i Lords Of Salem spingono ancora più in là la loro estetica horror-metal fatta di provocazione, teatralità e riff pesanti. Il disco è una dichiarazione d’intenti chiara: un concentrato di shock rock, industrial metal e groove granitici che punta più sull’impatto immediato che sulla raffinatezza compositiva, ma lo fa con una produzione sorprendentemente solida. Il mix è potente e compatto, le chitarre sono spesse e fortemente compresse, con un taglio quasi industrial, e la sezione ritmica privilegia un suono moderno e profondo, con una cassa molto presente e rullanti secchi. I synth e gli effetti sonori – sirene, voci distorte, sampler– vengono utilizzati come veri e propri strumenti atmosferici, rafforzando quell’immaginario pulp e cinematografico che i tedeschi coltivano fin dagli esordi. Il risultato è un suono più professionale e stratificato rispetto ai lavori precedenti. L’apertura con ‘The Hills Have Eyes’ è immediatamente aggressiva: riff serrati e un andamento quasi marziale costruiscono un’introduzione perfetta per entrare nell’universo sonoro della band. ‘Miss Demoness’ è invece uno dei pezzi più diretti e memorabili del disco, con un ritornello costruito per restare in testa e una struttura molto efficace dal vivo. Tra i momenti più rappresentativi c’è la frenetica title track: velocità sostenuta, chitarre taglienti e un groove quasi industrial che spinge il pezzo verso territori estremi. ‘German Zombie Attack’ unisce riff pesanti e un approccio quasi narrativo mentre ‘Blood Orgy’ accentua l’aspetto teatrale del gruppo grazie a cambi di dinamica e a un uso più marcato degli effetti sonori. A sorpresa arriva ‘Eternal Love’, una parentesi più lenta e oscura costruita attorno al pianoforte e a un’atmosfera decadente, prima che il disco torni a spingere sull’acceleratore con ‘1000 Ways To Die’ e la conclusiva ‘Carnivore’, entrambe guidate da groove pesanti e refrain aggressivi. Se in passato il gruppo puntava soprattutto sull’estetica shock e sull’impatto visivo, qui emerge una maggiore consapevolezza nella scrittura dei brani e nella costruzione dell’atmosfera. L’identità resta volutamente sopra le righe – tra horror, ironia nera e immaginario exploitation – ma il songwriting appare più compatto e la produzione molto più curata.

Songs
1. The Hills Have Eyes
2. Miss Demoness
3. Blood Orgy
4. German Zombie Attack
5. Supersonic Vampire Pussy
6. Eternal Love
7. Summoned Them From Their Graves
8. 1000 Ways To Die
9. Carnivore
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