Gargoyle Of The Garden State
Bolan
earMUSIC
Pubblicato il 17/06/2026 da Francesco Brunale
Songs
1. Anything But You
2. At War With Myself
3. Memory
4. See You On The Other Side
5. Bridges
6. Jet Black Universe
7. Big Stick
8. Pretty Hell
9. Rock And Roll Star
10. Devil In The White
11. Walk Away

Rachel Bolan, una delle anime degli Skid Row, ha dichiarato che “Gargoyle Of The Garden State” rappresenta una parte importante della sua personalità. Probabilmente è vero. Quello che appare certo è come questo disco da solista, costellato da un parterre di tutto rispetto grazie alla presenza di ospiti altisonanti per caratura e bravura (ci sono anche gli altri Row come Sabo e Hill), sia un vero e proprio omaggio al punk e alle sue origini. Rispetto al sound della band madre, manca, probabilmente, una certa componente melodica che nell’insieme generale si riesce a trovare solamente in “Bridges”, semi ballata dai toni in chiaroscuro che è arricchita dalla presenza del chitarrista dei New York Dolls Steve Conte. Per il resto si vola a cento kilometri orari con pezzi che non fanno prigionieri e che a volte ricordano i Rancid (“Anything But You”), a volte i Ramones (“Big Stick”) e a volte altri eroi del punk che fu (Sex Pistols in primis) e che probabilmente sarà. Nuno Bettencourt, presente sulla intensa “Jet Black Universe”, ci regala un solo maestoso, mentre i vari Danko Jones e Corey Tayor, che ci mettono l’ugola rispettivamente nella “sexpistolsiana” “At War With Myself” e nella summenzionata “Big Stick”, fanno il loro compito senza infamia e senza lode. Lascia, sicuramente, sorpresi la cover di un brano degli Oasis come “Rock And Roll Star” che in pochi si aspetterebbero da uno come Bolan. In realtà la resa, pur essendo scolastica, si adatta perfettamente alle sonorità ruvide del lavoro in questione. In un contesto del genere un plauso lo merita il grande Damon Johnson, chitarrista e mente, tra gli altri, dei Brother Cane che ha offerto, quando chiamato in causa, una prestazione di tutto rispetto. Facendo i conti, non sappiamo se un lavoro del genere poteva essere cucito addosso agli Skid Row in formazione originale con Bach alla voce o anche con un cantante diverso. Di certo, il bassista ha giustamente preferito battere altre strade, distanziandosi, per certi versi, da ciò che lo ha sempre accumunato sin dai tempi di fine anni ottanta (gli Skid Row appunto). L’intenzione è stata nobile, mentre il risultato, probabilmente, poteva essere inquadrato meglio, visto che si veleggia intorno al sei e mezzo.


 

Songs
1. Anything But You
2. At War With Myself
3. Memory
4. See You On The Other Side
5. Bridges
6. Jet Black Universe
7. Big Stick
8. Pretty Hell
9. Rock And Roll Star
10. Devil In The White
11. Walk Away
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