Prey For Eyes
The Red Chord
Metal Blade
Pubblicato il 12/09/2007 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Film Critiques and Militia Men
2. Dread Prevailed
3. It Runs in the Family
4. Send the Death Storm
5. Prey for Eyes
6. Responsibles
7. Midas Touch
8. Tread on the Necks of Kings
9. It Came from Over There
10. Intelligence Has Been Compromised
11. Open-Eyed Beast Attack
12. Birdbath
13. Bone Needle
14.Seminar
Songs
1. Film Critiques and Militia Men
2. Dread Prevailed
3. It Runs in the Family
4. Send the Death Storm
5. Prey for Eyes
6. Responsibles
7. Midas Touch
8. Tread on the Necks of Kings
9. It Came from Over There
10. Intelligence Has Been Compromised
11. Open-Eyed Beast Attack
12. Birdbath
13. Bone Needle
14.Seminar
E" incoraggiante quando escono dischi come questo. Capisci che fai bene a stroncare senza pietà tutti quei gruppi che si svendono dopo un album oppure preferiscono seguire il trend del momento incuranti delle loro caratteristiche. A tutti coloro che si staranno chiedendo se la ferocia di "Clients" ha subito mutamenti, cali o variazioni posso anticipare da subito che la formazione del Massachusetts ha moltiplicato quella veemenza, sdradicato i cancelli che la separavano da altri territori estremi per poi invaderli senza alcuna pietà. "Prey For Eyes" è già da adesso uno degli album extreme metal dell"anno e faccio riferimento a un termine così generale perchè è assolutamente assurdo e inutile volere identificare tracce death o grind o ancora metalcore in queste quattordici pieghe sanguinolenti. Influenze, cambi di tempo, esili preludi a delle melodie che vengono subito soffocate dalle chitarre e soluzioni ritmiche sono sicuramente importanti ma non determinanti. Nella voce gutturale di Guy Kozowyk c"è l"odio di vivere, nel drummin" secco e roboante di Brad Fickeisen si nascondono gli ultimi battiti di un cuore morente, nelle sciabolate di "Gunface" McKenzie e dell"ultimo arrivato Mike Keller troviamo la lucida follia di provati assassini seriali che escono dal carcere con un agghiacchiante sorriso stampato sul loro volto. E" l"attitudine che rende esplosiva questa miscela lasciata fluire senza alcuna forma di controllo. Un impatto devastante che scarnificherà ogni vostra tenue resistenza ma allo stesso tempo una padronanza tecnica impressionante che permette a scelte evasive come parti strumentali, rallentate e addirittura progressive di non apparire mai fuori luogo. Una volta terminate le prime cinque tracce non vedrete gia" l"ora di ricominciare ma solo andando avanti scoprirete gioielli come "It Came From Over There" o "Intelligence Has Been Compromised". Se i Three Inches Of Blood giocano con il loro fare epico, i Red Chord sono scherzano affatto e i vari Lamb Of God, Killswitch Engage e Shadows Fall dovrebbero guardarsi le spalle e capire una volta per tutte che evolversi non significa adeguarsi. Masterpiece assoluto e pilastro del metal che verrà.
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