Subversive Blueprint
The Destiny Program
Nuclear Blast - Audioglobe
Pubblicato il 18/09/2007 da Roberto Michieletto
Songs
1. The Personal Revolution
2. Project Hoax
3. Welcome Overboard
4. The Appeal
5. Daeva
6. Escape The Living Plan
7. Rebel Press
8. Walk In Step With The March Of History
9. The Frequency
10. Neurosis And Projection
11. With A Modern Punk Flavor
12. Mithra
Songs
1. The Personal Revolution
2. Project Hoax
3. Welcome Overboard
4. The Appeal
5. Daeva
6. Escape The Living Plan
7. Rebel Press
8. Walk In Step With The March Of History
9. The Frequency
10. Neurosis And Projection
11. With A Modern Punk Flavor
12. Mithra
Per il sottoscritto The Destiny Program hanno rappresentato una positiva sorpresa. Non ero a conoscenza (a livello di ascolto) dei due precedenti lavori pubblicati dalla formazione tedesca (‘Diving Into Eternity’ per Beniihana Records e ‘The Tracy Chapter’ per Lifeforce Records) quando ancora si chiamava Destiny, nome poi cambiato per problemi di copyright, però il timore di trovarsi al cospetto di onesti replicanti della lezione death scandinava mandata a memoria era elevato. Poi ho letto la frase riportata in calce al titolo, ‘The 12-Point Program To Self Revolution’, e mi sono tornati alla mente i Refused (ricordiamo che ‘The Shape Of Punk To Come’ aveva come sottotitolo ‘A Chimerical Bombination In 12 Bursts’). Quel qualcosa mi ha indotto a sperimentare ‘Subversive Blueprint’ e ne ho tratto giovamento. Le dodici composizioni non sono certo a livello di quelle dei maestri svedesi, per minore sperimentazione e perché solo a tratti se ne avvicinano per sound, però applicano quella stessa trasversalità al metal-core e riescono a produrre una convincente combinazione di interpretazioni stilistiche. Prendendo chiaramente spunto dall’hardcore di derivazione metallica, ne danno una lettura cangiante, che attinge tanto dall’emo-core quanto dal rock alternativo dello scorso decennio, così come da entità ben più sostanziose come Neurosis e Breach. Che poi alla felice riuscita dell’album abbiano contribuito, con l’operato in studio, quattro menti soprafine quali Anders Fridén, Daniel Bergstrand, Jacob Hansen e Tue Madsen, deve essere annotato, poiché il loro intervento è stato fondamentale per consentire alle parti distinte (mai antitetiche e questo è un pregio) di risaltare al meglio, quelle drammatiche e violente da un lato e quelle melodiche e atmosferiche dall’altro. Intensi, brutali, delicati, aggressivi ed emotivamente coinvolgenti.
The Destiny Program
From Germania

Discography
2002 - Diving Into Eternity
2004 - The Tracy Chapter

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