Catch Without Arms
Dredg
Interscope
Pubblicato il 16/12/2005 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Ode To The Sun
2. Bug Eyes
3. Catch Without Arms
4. Not That Simple
5. Zebraskin
6. Tanbark Is Hot Lava, The
7. Sang Real
8. Planting Seeds
9. Spitshine
10. Jamais Vu
11. Hung Over On A Tuesday
12. Matroska (The Ornament)
Songs
1. Ode To The Sun
2. Bug Eyes
3. Catch Without Arms
4. Not That Simple
5. Zebraskin
6. Tanbark Is Hot Lava, The
7. Sang Real
8. Planting Seeds
9. Spitshine
10. Jamais Vu
11. Hung Over On A Tuesday
12. Matroska (The Ornament)
Quando l"indescrivibile appare ai più come genio. Quando il talento supera l"immagine e si torna finalmente a parlare di febbrili sudate note sebbene i solchi siano digitali. Pubblicare un altro disco dopo il monumentale "El Cielo" era senza dubbio una sfida impari per la band di Los Gatos, CA. Difficile se non impossibile sapere ricreare le emozioni convulse e le atmosfere plumbee e sognanti che venivano a tratteggiarsi piano piano mentre scorrevano le canzoni di quell"eccitante avventura musicale. In questi casi la decisione migliore da prendere è quella di lasciarsi trascinare dal proprio talento sperando che l"ispirazione non tradisca. "Catch Without Arms" è proprio questo. Una fenomenale evoluzione sonora ha trasformato i roventi intrecci di "El Cielo" in un paradisiaco susseguirsi di fragili ambientazioni melodiche che sembrano allarmati sussurri in un contesto pre-apocalittico. "Bug Eyes" è la linfa vitale di cui avevamo disperata necessità dopo la deframmentazione del movimento crossover e l"inesorabile instaurarsi di trend commerciali che poco hanno a che vedere con la vera musica. ‘Ode To The Sun’ e ‘Not That Simple’ i punti di raccordo tra realtà e visioni estemporanee strappate ad un incoscio in pieno delirio di onnipotenza. "Catch Without Arms" segna la definitiva maturazione di Gavin Hayes che sviluppa un senso compositivo di livello impensabile e rende canzoni come ‘Sang Real’ e ‘Jamais Vu’ piccoli sogni a cielo aperto. Quasi come se sprofondare nel vuoto fosse all’improvviso l’unica possibilità di salvezza dalla superficialità della società imperante. Un contrasto affascinante quello dei suoi testi con la tensione smisurata che sprigiona tessuti acustici e morbosi stacchi violenti a ricordarci anche quel ‘Leifmotiv’ che ce li fece conoscere in tutta la loro ingenua bellezza. I Dredg hanno compiuto il miracolo che ci aspettavamo..
DredgDredg
Dredg
From USA

Discography
1999 - Leitmotif
2002 - El Cielo
2009 - The Pariah, The Parrot, The Delusion
2011 - The Chuckles And Mr. Squeezy
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