Videodrom
Callejon
Nuclear Blast
Pubblicato il 26/04/2010 da Tiffany Vecchietti
Songs
01. VI
02. Videodrom
03. Kinder Der Nacht
04. Lass Mich Gehen!
05. DE
06. Immergrün
07. Dein Leben Schläft
08. O
09. Mondfinsternis
10. Dieses Lied Macht Betroffen
11. Sexmachine
12. DROM
13. Mein Stein
14. Sommer, Liebe, Kokain
15. Gott Ist Tot
Songs
01. VI
02. Videodrom
03. Kinder Der Nacht
04. Lass Mich Gehen!
05. DE
06. Immergrün
07. Dein Leben Schläft
08. O
09. Mondfinsternis
10. Dieses Lied Macht Betroffen
11. Sexmachine
12. DROM
13. Mein Stein
14. Sommer, Liebe, Kokain
15. Gott Ist Tot
Mettendo nello stereo il nuovo lavoro dei Callejon, "Videodrom", ci si rende conto che il metalcore in tutte le sue sfumature ha ancora tanto da dire e non sempre equivale a mancanza di idee e talento. Spesso emergono dalle ombre progetti che nascono per caso e senza troppe pretese, in grado di unire capacità indubbie a voglia di innovare e continuamente creare qualcosa di nuovo. Prima vestivano i panni di Zombie usciti da splatter movie di quart"ordine pur sempre rimanendo attaccati alle chitarre, mentre adesso che la luna è cambiata anche loro cambiano direzione e si prestano a buttarsi a capofitto in atmosfere cerebrali e fosforescenti. La band tedesca, che già alle spalle poteva vantare l"ottimo "Zombieactionhauptquartier", pubblica un seguito scintillante che segna un netto miglioramento sotto molteplici punti di vista. Non mancano quelle caratteristiche che rendono l"hardcore un genere in grado di spazzare via tutto, come energia, rabbia e velocità accostate a linee melodiche possenti ed accattivanti senza mai risultare piatte o noiose. L"aggiunta continua di samples, scelta che spesso impoverisce il risultato finale, risulta invece azzeccatissima e i Callejon dimostrano una padronanza nell"utilizzo della tecnologia e negli inserimenti davvero notevole, che contribuisce a mettere in luce una scaletta superba. Splende la title track, uno dei migliori pezzi metalcore da sempre per chi scrive, ma splendono anche "Kinder Der Nacht", "Immergrün" e "Mondfinsternis". La raffica di ritmi trascinanti scanditi dalle chitarre mostra una qualità tecnica superiore e viene accompagnata come nel precedente lavoro da un impegno grafico straordinario e minuzioso, sempre a cura del vocalist Basti, in bilico tra atmosferee chicane da Dia De Los Muertos e flash eighties assolutamente originali. Un applauso senza dubbio alla produzione che in maniera chirurgica estrapola ogni sonorità per renderla indelebile nelle orecchie e mixando al meglio tutte le sfaccettature metal e hardcore impreziosisce un disco come "Videodrom" di caratteristiche uniche, personalissime dei Callejon. Tra energia e compattezza, velocità e melodie sconvolgenti, il loro capolavoro.

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