
Si avvicina l’inverno e dal Nord proviene una voce suadente. Quella voce che chiunque sceglierebbe come accompagnamento per la visione dell’aurora boreale o di un fiordo ghiacciato. Non si tratta di corde vocali qualunque ma quelle di Kari Rueslåtten che negli anni abbiamo imparato a conoscere come musicista, mai egocentrica o presuntuosa, capace di andare oltre il messaggio trasmesso con i 3rd And The Mortal. Dopo una lunga pausa seguita alla release di ‘Other People’s Stories’ la cantante norvegese riprende il discorso interrotto con ‘Time To Tell’ ripartendo da visioni acustiche e cupe, retaggi di folklore e musica celtica ma soprattutto una predilezione spiccata per atmosfere rarefatte e intrigante elettronica. Sotto la supervisione di Jostein Ansnes, presso il Parr Street Studios di Liverpool, sono nate nove tracce ispirate alla drammaticità dei paesaggi nordici, al sempre più complesso rapporto con la natura ed al circolo della nostra esistenza. In questo senso ‘Battlemore’ e ‘Three Roses In My Hands’ si distinguono immediatamente come i passaggi in grado di trasportare chi ascolta in una dimensione surreale nella quale la caducità del tempo e le gelide temperature cessano di farsi sentire. ‘Mary’s Song’ e ‘Dance With The King’ riflettono la vita a Trondheim, l’amore per i figli, le fitte nevicate ed i suoni che convincono ad aprire le finestre al mattino. Quasi in chiusura viene posta l’emozionante versione di ‘Turn, Turn, Turn’ di Pete Seeger. Un pezzo di fine anni cinquanta in seguito adattato dai Byrds per il loro secondo full lenght che nello specifico è chiamato a spezzare la tensione prima della magnifica title track che riconduce all’enfasi di Tears Laid In Earth’. Poche artiste riescono a raggiungere e mantenersi a tali livelli espressivi.


Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.