Purple
Baroness
Abraxan Hymns
Pubblicato il 07/01/2016 da Lorenzo Becciani
Songs
01. Morningstar
02. Shock Me
03. Try to Disappear
04. Kerosene
05. Fugue
06. Chlorine and Wine
07. The Iron Bell
08. Desperation Burns
09. If i Have to Wake Up (Would you Stop the Rain)
10. Crossroads of Infinity
Songs
01. Morningstar
02. Shock Me
03. Try to Disappear
04. Kerosene
05. Fugue
06. Chlorine and Wine
07. The Iron Bell
08. Desperation Burns
09. If i Have to Wake Up (Would you Stop the Rain)
10. Crossroads of Infinity

Uno degli album più avvincenti usciti prima della fine dello scorso anno è sicuramente quello che ci riconsegna la band originaria della Georgia a tre anni dal terribile incidente che vide coinvolto il proprio tour bus su territorio britannico. I danni fisici ed economici subiti, la lunga riabilitazione a cui si è dovuto sottoporre John Dyer Baizley e la sostituzione dell'intera sezione ritmica per fortuna non hanno condizionato l'evoluzione sonora già stigmatizzata con 'Yellow & Green'. Dopo una release tanto ambiziosa e tutti questi guai i Baroness erano chiamati ad una prova importante, una sfida che in molti avrebbero avuto difficoltà ad accettare e che probabilmente condizionerà tutta la loro carriera. 'Purple' si distingue come un vero gioiello di songwriting con influenze hard rock, metal, southern e sludge che si fondono in un contesto nel quale la passione viscerale per la psichedelia ed un contributo melodico elegante non intaccano l'impatto complessivo. Le tracce non sono mai troppo lunghe e ascoltando 'Morningstar' e 'Chlorine & Wine' i progressi compiuti dal punto di vista vocale dal leader sono palesi. Nemmeno il tempo di godere della sua splendida copertina che 'Shock Me' e 'Try To Disappear' ci trascinano con la loro interpretazione della materia immessa sul mercato dai Mastodon. I nuovi membri Sebastian Thomson, in passato nei Trans Am, e Nick Jost non fanno rimpiangere chi ha mollato, ' Desperation Burns' cita Led Zeppelin e Stone Temple Pilots mentre 'Try To Disappear' e 'If I Have To Wake Up' sono tra i passaggi più melodici dell'intera discografia. Lo spavento è davvero alle spalle.

 

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