The Wretched Of The Earth
WeaksaW
Lifeforce Records
Pubblicato il 06/06/2016 da Lorenzo Becciani
Songs
1. The Wretched of the Earth
2. Josh
3. XYY
4. Zabveniye Part I
5. Zabveniye Part II
6. Natoma
7. Whitetip
8. The Expressionless
9. Storyteller
10. Admiral Cunt
Songs
1. The Wretched of the Earth
2. Josh
3. XYY
4. Zabveniye Part I
5. Zabveniye Part II
6. Natoma
7. Whitetip
8. The Expressionless
9. Storyteller
10. Admiral Cunt

Se inserite i termini “groove metal” e “francia” su Google il risultato sarò inevitabilmente Gojira e chi ha già ascoltato 'Magma' non potrà che essere d'accordo. Nel Sud della Francia c'è però un'altra band che merita la vostra attenzione, si chiama WeaksaW, ama il djent ma anche Behemoth e Deftones e soprattutto non vuole assomigliare a nessun'altra formazione che rientri nella deprecabile catalogazione modern metal. Sapete più di me che certe etichette servono solo per semplificare la vita dei siti di shopping online ma anche che tante band preferiscono la strada più breve. 'The Wretched Of The Earth' dimostra l'esatto contrario ovvero che i ragazzi originari di Montpellier in otto anni di attività hanno sviluppato uno stile del tutto personale che adesso ha saputo spingersi oltre il metal brutale e tecnico degli esordi. Rispetto all'omonimo esordio Tristan Haillot ha osato molto di più dietro al microfono e Charles Villanueva ha ritagliato uno spazio importante per le sue linee di basso nel tessuto chitarristico. Un punto di forza assoluto delle release è la produzione di Mark Lewis (The Black Dahlia Murder, Cannibal Corpse) che si è recato direttamente in territorio francese per registrare le tracce. Solo la batteria è stata catturata all'estero, esattamente in Florida agli Audio Hammer Studios di Jason Suecof, e questo testimonia come i WeaksaW, abbiano evitato di cadere in stereotipi di vario tipo pur elevando al massimo il livello qualitativo della proposta. Quando parte la title track si ha subito l'impressione di trovarsi di fronte ad una struttura atmosferica tetra ma allo stesso tempo di ampio respiro ed infatti i migliori passaggi di 'The Wretched Of The Earth' sono spietati e potenti ma possiedono ugualmente un profilo melodico di spessore.  

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