You Know What It's Like
Carla Dal Forno
Blackest Ever Black
Pubblicato il 30/11/2016 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Italian Cinema
2. Fast Moving Cars
3. DB Rip
4. What You Gonna Do Now?
5. Dry In The Rain
6. You Know What It's Like
7. Dragon Breath
8. The Same Reply
Songs
1. Italian Cinema
2. Fast Moving Cars
3. DB Rip
4. What You Gonna Do Now?
5. Dry In The Rain
6. You Know What It's Like
7. Dragon Breath
8. The Same Reply

Da quando i Raime sono entrati nella mia vita la Blackest Ever Black ha guadagnato una stima infinita da parte del sottoscritto e spesso ha continuato anche a meritarsela. Stavolta devo ammettere che l’etichetta inglese si è davvero superata andando a scovare in Australia un’artista che possiede un potenziale unico. ‘You Know What It’s Like’ è l’album di debutto di questa ragazza dal nome italiano e residente a Berlino che ama darkwave, slowcore e post punk in ugual misura. Le sue tracce sanno colpire a freddo ma anche essere minimali e decadenti, magnetiche e pop eppure altamente evolute. L’esordio dell’ex Mole House e F ingers and Tarcar si pone trasversale a tutto ciò che esce oggi e propone tutta una serie di contrasti. “Da un lato l’esigenza di rivelare una preoccupazione ancestrale, il curiosare nelle vite degli altri, il violare dall’esterno l’ intimità delle persone a loro insaputa; successivamente, il piano si sposta sul voler sottolineare, ed in un certo senso enfatizzare, lo scontro tra intimità e distanza, due facce della stessa medaglia.” L’ep ‘Fast Moving Cars’ - che a qualcuno aveva evocato lo spettro di Emiliana Torrini - è servito per muoversi con cautela, ostentare determinazione ma senza peccare di presunzione. Adesso tracce come ‘DB Rip’ e ‘Dry In The Rain’ tratteggiano un rituale cinico e la produzione di Tarquin ManekIn non segue mai soluzioni commerciali. Addirittura ‘What You Gonna Do Now?’ cita Christa Päffgen e apre ad un futuro che potrebbe essere totalmente pop o all’opposto totalmente immerso in un’elettronica liquida e di tendenza. Staremo a vedere cosa succederà ma nel frattempo queste otto canzoni non si scrollano di dosso.  

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