Sul vostro sito ufficiale si legge “home of the Headshot Messiah”..
E' un estratto di 'The Day God Left' e sia per noi che per i nostri fans è il pezzo migliore del nostro primo album. Al momento di decidere un disegno per le t-shirt abbiamo pensato a “Headshot Messiash' e sono stati stampati anche degli adesivi. Vista la popolarità che hanno ottenuto è diventato una sorta di brand. Magari in futuro cambieremo la frase del sito in qualcosa tipo “Messiah's Asylum”.
Come è nata la band? Quanto sono cambiati gli obiettivi adesso che siete in circolazione da diversi anni e avete due album alle spalle?
I Divine:Zero sono nati nel 1999 dalle ceneri degli Azrael's Tears ma non abbiamo preso le cose sul serio fino al 2004 quando si è unito Stefan alla batteria. A quei tempi Chris Birx era il nostro singer ma lasciò l'anno dopo per dedicarsi a tempo pieno ai Motorjesus. A quel punto ho deciso di occuparmi delle parti vocali e questo ci ha permesso di continuare a suonare death metal melodico. Magari con Chris avremmo preso un'altra direzione perché lui è molto bravo con le clean vocals. Io non sono così portato e preferisco growl e scream. Con il passare degli anni sono aumentate le influenze thrash che abbiamo combinato con le tastiere ma quando il nostro tastierista ha cominciato a perdere interesse nella band ci siamo resi conto che il sound più heavy ci piaceva e non lo abbiamo sostituito. I nostri obiettivi non sono cambiati. Proviamo sempre a migliorarci.
Perchè avete impiegato sei anni a completare il vostro secondo full lenght?
E' una storia tragica. Dopo la release del debutto siamo stati in tour per quasi due anni. Il songwriting è stato molto veloce. Alla fine del 2010 siamo entrati in studio e Stefan ha registrato le parti di batteria in circa una settimana. A quel punto si è complicato tutto. Siamo rimasti senza bassista e ho dovuto registrare da capo le sue parti. Una volta trovato un nuovo bassista lo abbiamo messo in condizione di lasciare il suo contributo sull'album ma poi ci ha lasciato anche lui. Stavamo pensando di continuare in tre da quanto eravamo arrabbiati. Per fortuna abbiamo trovato Makka e devo ammettere che è riuscito a portare nuova energia alla band. Quando l'album era finalmente pronto è servito un altro anno per trovare un'etichetta che lo pubblicasse. Potessimo tornare indietro faremmo scelte differenti.
Dove si sono svolte le registrazioni? Chi ha prodotto l'album?
La batteria è stata registrata con Achim Kaiser che è un ingegnere sonoro molto famoso nella nostra regione e ha collaborato con band come Motorjesus e Settle The Score. Abbiamo affittato lo studio di uno dei suoi amici. Le chitarre sono state registrate nel nostro studio personale e poi amplificate di nuovo. In questo modo c'è voluto più tempo ma abbiamo risparmiato. Io e Ben ci siamo occupati della produzione delle parti vocali.
Vi siete ispirati a qualche album in particolare?
Nella nostra visione volevamo che l'album possedesse il tipico suono death metal degli anni novanta ma anche un profilo moderno. La batteria ha un suono molto live e le chitarre sono state registrate praticamente in presa diretta. Non abbiamo smesso finché non eravamo soddisfatti al cento per cento. Alcune referenze possono essere Arch Enemy e As I Lay Dying.
Di cosa parla 'The Cold Asylum'?
E' un posto fittizio presente nel cuore di ogni essere umano. Una sorta di rifugio per una persona combattuta. Le ragioni di queste lacerazioni interne sono spiegate nelle liriche e possono essere la schizofrenia, l'odio, la disperazione di avere perso qualcuno di caro, il fanatismo religioso o i problemi di droga. Qualcuno nascondere tale rabbia dentro sé stesso e crea questo spazio freddo, pieno di vibrazioni negative e dolore. Credo che la copertina descriva al meglio la sua bellezza. Qualche mattone del muro del rifugio. Nel booklet trovi immagini terrificanti legate ai sentimenti suddetti.
Perché avete scelto 'The Final Virus' come anteprima?
In un certo senso ha chiuso un cerchio. E' una delle prime canzoni scritte dai Divine:Zero e l'abbiamo registrata da capo per questo album perché la volevamo senza tastiere. Segna l'inizio di una nuova era dopo una transizione.
Suonate death ma avete raggiunto una maturità tale da potere mixare varie influenze. Quali sono le principali?
Ognuno di noi ha influenze che lo legano agli anni novanta. Personalmente amo Hypocrisy, In Falmes, At The Gates e naturalmente Dark Tranquillity ma amo anche Iron Maiden, Metallica, Guns n' Roses e band moderne come Arch Enemy e Trivium. Stefan è più legato alla vecchia scuola e adora i Bolt Thrower. Ben è fissato con i Metallica e ama Killswitch Engage e As I Lay Dying. Makka ascolta dagli Evocation ai Tool.
Cosa è più importante per voi? Il legame con le vostre radici death o una produzione moderna?
Direi che le due cose vanno di pari passo. Non ci interessa copiare i vecchi eroi e nemmeno salire su qualche treno in corsa. Abbiamo sui trentacinque anni e sarebbe ridicolo inseguire le mode. Vogliamo suonare moderni ma non certo sembrare dei fighetti con suffissi core, vampiri nelle copertine e breakdown dappertutto.
Come vi siete trovati con Achim Kaiser?
Eravamo rilassati perché sapevamo che ci avrebbe fatto suonare alla grande. Purtroppo il nostro debutto è stato registrato con una persona dalle capacità decisamente inferiori.
Prova adesso a recensire 'The Sinister And The Sane' e 'Deathroll Pentecost' per i nostri lettori..
'The Sinister And The Sane' è un midtempo ricco di groove. Il verso è piuttosto semplice dal punto di vista ritmico e ha un pre-chorus staccato moderno con voci quasi hardcore. Quando parte il coro la batteria rallenta e viene eseguita una melodia in tapping. Quel solo è suonato da Ben e non da me. 'Deathroll Pentecost' è il pezzo più emozionante dell'album. Sono solo due riff e potrebbe sembrare semplice ma quando entri nel mood della canzone ti rendi conto di quanto schizofrenica e maniacale possa essere. Il coro è quasi black metal e il verso è suonato con una chitarra acustica. Pensavamo di includerci delle clean vocals ma poi abbiamo pensato di costruire il contrasto in maniera diversa. Abbiamo quadruplicato le parti vocali per creare un'atmosfera davvero nichilista.
Ci sono altre band interessanti nella vostra regione?
Le migliori sono Motorjesus. Cyrcus, The Very End e Night In Gales. Speriamo che 'The Cold Asylum' ci permetta di raggiungere il loro livello di notorietà.
Perchè avete deciso di combinare la divinità con un numero vuoto come lo zero?
Il nome della band simboleggia un punto di vista davvero nichilista. Nulla è divino e la divinità non è niente. Questo significa Divine:Zero. E' il nostro messaggio poetico.
(parole di Björn Harz)

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