Hide The Knives
Svezia
Pubblicato il 28/01/2015 da Lorenzo Becciani

Ho letto che sei di Chicago. Perchè ti sei trasferito in Svezia?
Per amore. Adesso sono sposato con una svedese. La vita qui è totalmente differente sia dal punto di vista culturale che da quello dei valori. Anche politicamente non è la stessa cosa. Di Chicago mi manca l'estate perché è senza dubbio migliore di quella svedese. Poi le partite dei Chicago Bulls e dei Blackhawks.

Prima di tutto vorrei sapere un po' di più sulle vostre origini. Quando avete formato la band e quali erano i vostri obiettivi quando avete iniziato?
L'idea è nata oltre dodici anni quando ho conosciuto Martin Johansen ma c'è voluto parecchio prima che trovassimo la giusta combinazione di persone. Abbiamo cominciato a cercare un suono particolare nel 2008 ed in pochi mesi sono nate sei canzoni del primo album. Ad un concerto siamo stati avvicinati da un amico produttore che ci ha convinto a registrare il materiale che avevamo. Altre tre canzoni le abbiamo composte in studio. 'Holy Banner' era un po' il nostro manifesto in quel periodo. Crescendo siamo diventati più serie e focalizzati.

Cosa ricordi delle sessioni di registrazione di 'Savior For Sale'?
Ci siamo divertiti tantissimo ed è stato un processo di apprendimento continuo. Fino a quel momento avevamo poca esperienza di registrazioni. Quello che mi ispira più di ogni altra cosa è lo scrivere i testi ed in quelle canzoni puoi trovare una sorta di riassunto di avvenimenti che mi hanno riguardato personalmente.

Dopo avere ottenuto un certo successo vi siete sciolti e siete rimasti inattivi per un sacco di tempo. Cosa e' successo veramente?
Qualcosa di tragico di cui non amo parlare troppo. Le cose sono diventate serie all'improvviso. In Svezia siamo passati dall'idea di registrare un album al primo posto in classifica. E' stato tutto troppo veloce ed alcuni membri non hanno sopportato la pressione.

Sei stato coinvolto in altri progetti nel frattempo?
Ci ho provato ma era chiaro che non fosse la stessa cosa..

Quando hai incontrato Jimmy Norberg per la prima volta?
Ci conosciamo da tempo e quando ha saputo che volevo rivisitare le canzoni del debutto si è detto disponibile ad aiutarmi. Adesso lo abbiamo rimpiazzato con Fredrik Medin, un grande chitarrista del posto, perché nei prossimi mesi dovrà dedicarsi agli Outshine. Spero comunque che possa tornare con noi in futuro comunque. Il suo songwriting ha influenzato molto brani come 'Our Hearts' che è stata suonata con una chitarra downtuned. L'idea risaliva a tanti anni prima ma era sempre rimasta nel cassetto perché ritenuta troppo heavy. In realtà quello che mancava era un arrangiamento di questo tipo e magari useremo delle chitarre a sette corde nel prossimo album.

Possiamo considerare 'Our Hearts' il simbolo della nuova era degli Hide The Knives?
Sicuramente anche se non ho ancora le idee chiare su quello che succederà in futuro. Direi che gli Hide The Knives di oggi sono una via di mezzo tra quel pezzo, 'Deception' e 'Silence The Youth'.

Perchè avete deciso di includere vecchi brani in 'Silence The Youth'?
Per il semplice motivo che 'Savior For Sale' non è mai stato pubblicato fuori dalla Svezia e quindi quelle canzoni non avevano avuto la possibilità di sfruttare una release internazionale. Abbiamo pensato di rivisitarle, pulirle un po' e rimasterizzarle.

Quali sono i momenti chiave dell'album per te?
Oltre ai tre brani citati direi 'Holy Banner' e 'Honey'.

Quali sono le tue influenze principali?
Tutti gruppi dell'era grunge statunitense come Alice In Chains, Soundgarden, Screaming Trees e Nirvana. Michael invece aveva un background più heavy ed è per questo che il mio songwriting si è spostato anche su territori metal.

La scena rock svedese è fantastica. Quali sono le band più interessanti al momento?
Direi i Corroded che sono ottimi ma anche i The Resistance, il progetto parallelo del cantante dei The Haunted, non sono male.

Con chi ti piacerebbe andare in tour nei prossimi mesi?
Stiamo cercando di combinare qualcosa con i Mustasch. Ritengo che sarebbe un'eccellente combinazione.

(parole di Glen Gilbert)

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.