‘Batterie Deluxe’ è un album che avevi in mente da molti anni. Quando hai cominciato a pensarci? Perchè hai avuto bisogno di tutto questo tempo per completarlo?
Alla fine degli anni novanta mi sono cominciato ad appassionare di elettronica e volevo sviluppare alcune idee che avevo in mente. Nel frattempo ho registrato per altri artisti portando avanti Mats/Morgan e la collaborazione con Devin Townsend. Mi sono trasferito fuori da Stoccolma, nell’arcipelago, e ho costruito uno studio nel mio giardino cambiando strumentazione, microfoni, preamp e computer. Questo ha necessitato molto tempo. Anche il titolo ’Batterie Deluxe’ è nato quindici anni fa e l’ho utilizzato per un paio di progetti tra cui quello con Trey Gunn (King Crimson). Quando avevo tutte le tracce pronte ho impiegato tre anni per pubblicarle ma adesso sono veramente felice e non vorrei cambiare nulla.
Puoi fornirci un ordine cronologico delle tracce? Quando le hai composte? Hai seguito diverse direzioni stilistiche?
Alcune sono nate quattro-cinque anni fa, le ho salvate e ho continuato a lavorarci. Altre risalgono all’ultimo minuto. Alla fine mi sono trovato con decine di hard disk, backup e differenti versioni degli stessi titoli ed è stata dura mettere tutto insieme. L’aspetto positivo del procedere senza fretta è che controlli il materiale a più riprese. Se ho scritto tempo addietro e ancora mi eccita significa che mi piace davvero molto.
Quali sono i momenti chiave dell’album a tuo parere?
Un aspetto importante è il suono globale dell’album e come le canzoni si legano tra loro. Ho speso un dieci per cento del tempo a registrare batteria e tastiere ed il novanta per cento a mixare il tutto. Ore e ore nel mio studio di Värmdö a testare i microfoni e cercare qualcosa che avesse un impatto maggiore possibile. Ho trovato un template che mi permettesse di ottenere un suono di batteria gigantesco nonostante il mio non fosse uno studio da un milione di dollari. E’ stata dura.
Pensi di portare dal vivo queste canzoni?
Ne abbiamo gia’ suonate qualcuno come Mats/Morgan ed in un caso anche con Trey Gunn. Non penso che le suonerò mai tutte insieme perché alcune sono decisamente da studio.
Questo non è il tipico jazz o rock album e nemmeno un clinic di batteria. Qual era la tua visione prima di iniziare il processo? Come descriveresti lo stile dell’album a chi è totalmente profano?
Descrivere la musica è sempre complicato. Se volessi farlo in venti secondi per un tassista direi che è musica strumentale che mischia Beatles e Frank Zappa. Questo perchè un po’ tutti hanno un’idea di cosa facessero. Potrei citare anche Björk ma qualcuno non capirebbe.
Nella recensione ho scritto che quest’album scriverà una pagine importante di storia. Che tipologia di audience ti sei prefissato di raggiungere con queste canzoni? L’album verrà distribuito in tutto il mondo?
Penso che chi segue le release della Warp o della Ninja Tunes troverà interessante il mio materiale. Per quanto mi riguarda le vibrazioni elettroniche superano l’influenza di Frank Zappa. Amo i Massive Attack così come la musica indiana e ritengo che in quest’album si percepisca di più che in tutti quelli di Mats/Morgan.
Analogico o digitale?
Tutto digitale non fosse per la batteria e qualche parte di basso e chitarra.
Come sono nate le collaborazioni con Neyveli Radhakrishna e Simon Steensland?
Ho trovato Neyveli tramite un amico con cui ha lavorato in passato. E’ stato grandioso quando ho ricevuto i suoi file perché volevo vibrazioni L Shankar. Ha riconosciuto la voce dei samples indiani che ho usato sull’album e sto cercando di farmi mettere in contatto per poterle fare sentire la mia musica. Simon Steensland è un vecchio amico.
Hai avuto l’opportunità di suonare con grandi musicisti nella tua carriera. Qual è stata la collaborazione più importante?
Lavorare con Devin Townsend negli ultimi anni è stato importante dal punto di vista creativo. Ho registrato la batteria per ’Casualties Of Cool’ e fatto qualche concerto insieme a lui. Stiamo organizzando un progetto orchestrale per il prossimo anno. ’F Files’ è nata in collaborazione con Devin e Fredrik Thordendal dei Meshuggah. Molto interessante è stata anche quella con Adrian Belew e Tony Levin per il Crimson projeKCt e presto uscirà qualcosa con Squarepusher. Ci siamo incontrati qualche anno fa a casa sua e mi ha espresso il desiderio di comporre qualcosa senza computer.
Qual è stata la lezione più significativa che ti ha impartito Frank Zappa?
Ascoltare la sua musica prima ancora di incontrarlo. Quando l’ho conosciuto è stato surreale. Come un sogno adolescenziale che si è avverato. Non ho lavorato con lui abbastanza per imparare di più come altri colleghi che lo hanno seguito per anni ma è stata comunque un’esperienza fantastica.
Come hai sviluppato il tuo stile poliritmico?
E’ sempre difficile rispondere a questa domanda. Non mi analizzo molto quando suono. Ho semplicemente una visione di quale direzione seguire e procedo di conseguenza. Per me è musica e basta. Non sono troppo bravo a leggerla e credo in fondo sia una questione di esprimere di quello che si ha dentro. E’ divertente perche’ sia io che Mats facciamo workshop a scuola e le persone pensano che siamo matematicamente avanzati solo perchè la nostra musica è difficile da suonare. Entrambi invece andavamo malissimo a matematica. Facciamo schifo con i numeri.
Com’è la scena jazz svedese?
Ci sono ottimi musicisti ma poche band interessanti.
Altri piani con Mats/Morgan?
Abbiamo pubblicato l’album ’Schack Tati’ che ho registrato insieme a ’Batterie Deluxe’. Siamo appena tornati dal Giappone e faremo qualche concerto in Francia a settembre. Poi apriremo per i Magma in Svezia a ottobre. Il prossimo anno ci occuperemo di un progetto orchestrale a Umeå e stiamo allestendo il materiale.
Commenta i migliori album in cui hai suonato:
Zappa’s Universe – Esperienza fantastica. Su www.morganagren.com racconto tutti i dettagli. Basta cliccare su ”My time with FZ”.
Shampoohorn –Fu naturale lavorare con Dweezil visto che ero nel giro del padre in quel periodo.
Sol Niger Within – Una collaborazione di cui sono ancora felice. L’album uscì per la mia etichetta Ultimate Audio Entertainment nel 1997. Ha raggiunto molte persone. So per certo che membri di Rush, Tool e Metallica lo hanno apprezzato.
Glass Finger Ghost – Un grande album di mio fratello Jimmy. Pochi conoscono il suo lavoro e mi stupisco sempre perché è bravissimo. Ry Cooder lo amerebbe.
Casualties Of Cool – Diverso, melodico, riflessivo, atmosferico e figo.
Sei rimasto soddisfatto della collaborazione con Bill Laswell e Raoul Björkenheim per BLIXT?
E’ stata una grande opportunità per me. Ho suonato con alcuni dei miei eroi e quei concerti erano totalmente improvvisati. Non c’era nulla di scritto. Una vera sfida.
Cosa puoi dirci invece sul nuovo album dei Kaipa?
Non ci siamo mai incontrati tutti insieme. E’ un progetto da studio e basta. In ogni caso Hans lavora duramente ed il materiale è confezionato alla grande.

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