The Poodles
Svezia
Pubblicato il 12/10/2007 da Lorenzo Becciani

Sembra proprio che "Sweet Trade" sia il seguito ideale di "Metal Will Stand Tall"..
Assolutamente si. La differenza principale tra i due lavori consiste nel tempo che abbiamo impiegato a registrarli e produrli. Nel caso di "Metal Will Stand Tall" siamo stati pressati e costretti a fare tutto alla svelta mentre per "Sweet Trade" abbiamo avuto più tempo e un budget più alto per curare tutti i particolari al meglio. Dal punto di vista stilistico non ci sono differenze sostanziali, forse quest"album è più diretto e puramente rock n" roll ma siamo i Poodles, è il nostro trademark.
Pensate quindi che ci sia ancora spazio per certo hard rock spensierato nella musica di oggi..
Certo perchè no. In fondo è un genere  che non è mai veramente scomparso anche se ha attraversato periodi oscuri nei quali le band dovevano vivere per mesi sui loro tourbus e suonare nei posti più malfamati pur di sopravvivere. In tutta la Scandinavia poi c"è stato un lasso di tempo in cui le label e le riviste specializzate volevano solo metal. Adesso va un pò meglio e addirittura qualche gruppo riesce anche a sfondare in classifica.
Come mai proprio "Sweet Trade" ?
Il titolo dell"album è legato al primo singolo "Seven Seas" che parla di pirati perchè "Sweet Trade" è un termine che in passato veniva associato alla pirateria. Siamo convinti del valore delle dodici canzoni del disco al punto da evitare che venga identificato con una sola traccia portante.
Però non puoi negare che "Streets Of Fire" e "Seven Seas" si elevino sul resto del materiale..
Non potremmo che essere felici se tutti la pensassero così considerato il fatto che sono i due singoli estratti dall"album ma preferisco imputare a "Sweet Trade" pregi e difetti nel suo complesso. Siamo un gruppo che suona hard rock melodico e questo è il nostro disco che vi piaccia oppure no.
Com"è nata la collaborazione con Peter Stormare ?
Intanto mi piacerebbe sottolineare quanto siamo orgogliosi di avere collaborato con un attore come Peter che ha partecipato a tanti film e serie televisive di successo (per chi non lo conoscesse Stormare è stato scoperto in Svezia da Ingmar Bergman e ha lavorato in titoli celebri quali Prison Break, Il Grande Lebovski, 8mm, Dancer In The Dark, Constantine e di recente Premonition ndr). Il nostro rapporto di amicizia è nato quasi per caso e quando abbiamo realizzato che a "Seven Seas" mancava qualcosa per renderla davvero interessante è stato semplice pensare a lui. Mettere in pratica la collaborazione invece è stato più complicato considerati i suoi numerosi impegni in America ma alla fine la nostra storia di pirati ha il suo protagonista. Tra l"altro Peter  è un ottimo musicista. Ti consiglio di ascoltare il suo primo disco ("Dallerpölsa och småfåglar" che risale a cinque anni fa ndr)
I vostri testi hanno solo spunti ironici ?
Non direi anche se non siamo certo una band che ama prendersi troppo sul serio o parlare di politica. Suoniamo rock n" roll e la gente che ci ascolta deve divertirsi. Allo stesso tempo ci sono dei pezzi nell"album che hanno un significato particolare per noi come "We Are One" o la conclusiva "Shine". Fatico a parlarne perchè sono aspetti personali che potrebbero annoiare chi legge e comunque possono essere interpretati in molti modi.
Quali sono le tue influenze maggiori come musicista ?
Sicuramente gli anni settanta e ottanta. Chitarristi come Jeff Beck e Tony Iommi, band come Black Sabbath, Deep Purple, Cream, Whitesnake. Jakob per esempio è ossessionato da David Coverdale.
Suonerete in giro con i Gotthard..
Si ma purtroppo solo le date nel Nord Europa e quindi non verremo in Italia in questa occasione. Abbiamo suonato a febbraio a Milano con Hammerfall e  Krokus e l"accoglienza fu davvero ottima. Speriamo di tornare quanto prima dalle vostre parti.
Quel tour ha per caso influito sulla scelta di pubblicare qualche song più strettamente metal ?
Direi proprio di sì. In quelle date ci siamo divertiti e abbiamo provato ad appesantire i nostri riff e la batteria per piacere ancora di più a chi veniva ai concerti. Questo si è poi sicuramente riversato sulle registrazioni e i brani che stavamo componendo per il nuovo disco. Penso che il prossimo album sarà ancora più heavy e quadrato.

(parole di Pontus Norgren)

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