Come si è formata la band? Quali erano le vostre ambizioni all’inizio?
La band nasce due anni fa dall’incontro di Jonathan, Mattias e Victor. Una sera mi trovo per caso in sala prove e, tra una birra ed un altra, i ragazzi mi chiedono di provare a cantare e da lì per magia..
Perché avete scelto questa connotazione negativa per l’acido? Avete avuto delle strane visioni dopo?
Eheheheh prossima domanda? Per quanto riguarda le visioni lasciamo la risposta all´immaginazione.
Diciamo che l’idea è quella di creare atmosfere sonore distorte e caotiche, labirintiche, in cui è facile perdersi. Una sorta di “bad trip”, la cui sola via di uscita e´ quella di lasciarsi trasportare in un’altra realtà dalla voce femminile.
Com’è stato quest’anno l’inverno a Nyköping?
L’inverno a Nyköping è una vera e propria sfida, specialmente per me che ho il sole nel sangue, considerando che sono nata e cresciuta nella bellissima Napoli. Pochissime ore di luce e tanta tanta neve. Non è un caso che i mesi invernali sono per noi i più produttivi dal punto di vista musicale.
Quali sono i posti più belli da vedere da quelle parti? Avete un rifugio segreto?
La Svezia è un paese che offre paesaggi incredibili e un contatto con la natura da sogno. Ma ciò nonostante, il posto più bello per me è sicuramente l’AcidDungeon, la nostra sala prove. Un rifugio isolato dal resto del mondo, lontano dal caos cittadino e dalla linea telefonica, in cui spendiamo la gran parte delle nostre giornate.
Quando avete cominciato a comporre i brani dell’album? Quanto tempo avete impiegato a completare l’intero processo?
I brani dell’album sono nati parallelamente al mio arrivo nella band, tra una jam ed un´altra. Diciamo che ci sono voluti circa sei mesi per completare l´intero album, un lavoro lungo ed intenso! Ti dico solo che le ultime sere, siamo stati in sala prove anche per quattordici ore!
Dove è stato registrato l’album? Chi lo ha prodotto?
L’album è stato registrato nell’Acid Dungeon, la nostra sala. Un album del tutto autoprodotto, con l´aiuto del fratello di Mattias, Fredrik Lundberg. Diciamo che tutti i membri del gruppo sono per l’idea di produrre musica un pò come si faceva “back in the days”.
Vi siete ispirati ad album particolari in termini di produzione e mixaggio?
La nostra idea era quella di produrre un album caratterizzato da suoni analogici. La perfezione dello studio di registrazione è un qualcosa a cui non aspiriamo..
‘La rivelazione del terzo occhio’ è un titolo decisamente singolare. Puoi dirci il motivo per cui l’avete scelto e quale concept si cela dietro il vostro album?
Il titolo dell’album rappresenta un pò la nostra idea di musica. Liberarsi da vecchi retaggi, dalle restrizioni del quotidiano per abbandonarsi in una realtà raggiungibile solo attraverso l´apertura metaforica del terzo occhio. Una vera e propria esperienza mistica. L’album rappresenta quindi una sorta di scalata verso l’estasi, passando tra le voci ipnotizzanti di ‘Intro/Inferno’, fino alla calma di ‘Spellbound’.
Nella recensione ho paragonato la tua voce a Elin Larsson e Alia O’Brien non tanto come stile ma perché le loro band si avvicinano abbastanza alla vostra proposta. Ci sono delle altre cantanti che ti piacciono in maniera particolare o chi ti hanno influenzato di recente?
Sono cresciuta ascoltando cantanti jazz e soul. Nina Simone e Billie Holliday sono le mie piu grandi fonti di ispirazione paradossalmente! Ma in generale, posso dire di cantare senza ispirarmi a nessuno in particolare, lascio le corde vocali fare il gioco! Dunque non ho influenze particolari. Ma grazie mille per il paragone con Elin Larsson e Alia O’ Brien, sono lusingata!
Prova adesso a recensire ‘Amnesia Haze’ e ‘Spellbound’ per i nostri lettori…
‘Amnesia Haze’ e ‘Spellbound’ rappresentano per me l’inizio e la fine del viaggio. Ad ogni modo mi è difficile recensire questi brani. Preferisco lasciare ai lettori libera interpretazione!
Quali sono i vostri piani per promuovere l’album? Siete mai stati in Italia?
I nostri piani per promuovere l’ album ruotano principalmente intorno all’idea di andare in giro per l’Europa e suonare, suonare e suonare! Purtroppo non siamo mai stati in Italia ma spero di organizzare un tour a casa quanto prima.
Dal vivo tendete a suonare come in studio oppure a dilatare i pezzi?
Solitamente creiamo la setlist dei live cinque minuti prima di salire sul palco. Questo ti fa capire che a noi piace vivere il live come un’esperienza per metterci alla prova e sperimentare nuove cose. Quindi decisamente posso affermare che tutti i brani vengono quasi sempre dilatati e proposti in versione diverse rispetto allo studio.
E’ complicato suonare in Svezia? C’è competizione tra le varie band?
La Svezia è uno dei paesi migliori per suonare musica. La scena stoner rock é come una grandissima famiglia, in cui la competizione non esiste! La gran parte dei nostri supporters suonano in altre band e questo dice molto!
Ci sono altre band svedesi underground che secondo te meritano la nostra attenzione?
Potrei stilare una lunghissima lista ma Skraekoedlan, Snowy Dunes, Besvärjelsen e Black Orbs sono solo alcuni nomi che meritano decisamente attenzione!
(parole di Simona Mignola)

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.