Intanto una piccola biografia per introdurre la band..
(Rafal Tomaszczuk) Inizialmente la band era composta solo da me e Mariusz Gryciuk e per sei anni siamo andati avanti con questa formazione. Quattro anni fa abbiamo avuto la possibilità di collaborare con Bartosz Hervy e questo ha comportato un cambio radicale del nostro modo di produrre musica. Poco dopo che Bartosz è entrato a far parte della band Mariusz ha abbandonato per problemi personali anche se siamo sempre in contatto e speriamo di poterlo reintegrare un giorno. L"ultimo arrivato è il nostro chitarrista Wojciech Pawlowski. Così siamo tre adesso..
Come nasce il vostro nome ? Nella vita reale si può davvero agonizzare per amore ?
(Rafal) Il nome è nato da una canzone dei Clan Of Xymox. Chi è agonizzante ? Direi un pò tutti ci siamo ritrovati in questo stato almeno una volta in passato. Cerchiamo sempre il vero amore ed è doloroso non trovarlo o rendersi conto di averlo perduto per sempre. Personalmente credo nel destino ma a volte è difficile sopravvivere da soli per un lungo periodo. Non abbiamo pazienza e soffriamo di questo pur sapendo che dopo ogni storia d"amore può nascerne una nuova, magari più felice. In questo senso il titolo del disco non trasmette necessariamente un messaggio pessimistico.
Quali sono le vostre influenze principali ?
(Rafal) E" impossibile menzionarle tutte. Un gruppo come gli Ultravox ha sicuramente avuto un ruolo nel mio avvicinarmi a sonorità malinconiche. Poi tutto quello che è new-romantic dal punto di vista espressivo e emozionale mi affascina. Quindi artisti come David Sylvian e Steve Hogarth rappresentano molto per me. Spesso veniamo associati ai Depeche Mode ma pur apprezzandoli professionalmente non sono certo tra i miei ascolti.
(Bartosz Hervy) Personalmente sono ispirato dal new industrial e dall"ambient in particolare. Gruppi come Haujobb, The Knife, Front Line Assembly, This Morn" Omina e Shpongle hanno inciso in modo profondo sul mio attuale approccio alla produzione musicale. Inoltre amo Porcupine Tree, No-Man e Katatonia..
(Wojciech Pawlowski) Per molti anni sono stato influenzato esclusivamente da gruppi metal. Paradise Lost, Moonspell e My Dying Bride su tutti. A questi aggiungerei qualche band progressive come Fates Warning e Wolverine
Come descrivereste il vostro stile a chi ancora non vi conosce ?
(Rafal) Sono sufficienti tre parole: electro, post-new romantic e darkwave
(Bartosz) Come il riflesso degli anni ottanta nell"elettronica moderna con una lato emotivo molto forte
Quanto siete cambiati rispetto al vostro debutto ?
(Rafal) Ai tempi di "All Of White Horizons" eravamo inesperti per tante cose. Questo disco è molto più maturo. Nel tempo trascorso tra un disco e l"altro abbiamo lavorato duramente soprattutto per essere soddisfatti noi stessi. Un problema è rappresentato dal fatto che viviamo lontani l"uno dall"altro e non è sempre semplice trovarci per provare quindi rispetto ad altri gruppi abbiamo bisogno di più tempo. Questo ci ha resi più pazienti e in studio abbiamo avvertito la differenza perché ogni volta cercavamo con insistenza l"effetto migliore.
(Bartosz) I suoni sono superiori, la struttura delle canzoni è più matura e interessante e lo stile è meno legato alla darkwave e più influenzato dall"elettronica di oggi
Come avete scelto titolo e copertina dell"album ?
(Rafal) Ho cercato di individuare il problema che ha la società di oggi nei confronti dell"amore con la conseguente dispersione di forme narcisistiche, solitudine e ossessioni varie tra le persone. Un esempio è quello della moda. L"amore è il regalo più grande che possiamo avere ma anche il prodotto che vende meglio e che ci rende più fanatici spingendoci a comportamenti assurdi.
(Bartosz) Volevamo qualcosa di unico per la copertina e così abbiamo provato diversi tipi di collage tra foto e quadri ma non funzionava. Un giorno Jarek Kubicki che si è occupato dell"artwork mi ha mostrato alcune vecchie foto di Janusz Miller e sono rimasto colpito dalla grandiosità di quelle immagini. Così ne ho scelta una, l"ho mostrata agli altri e abbiamo deciso che faceva al nostro caso.
Se doveste scegliere una o due canzoni come manifesto dell"album su quali puntereste ?
(Rafal) Per le persone più glaciali suggerirei "The Hottest Summer In The History", per gli introversi "Shelter", per coloro che amano l"ambient "Ultraviolet Duna" e per voi italiani naturalmente "Aspetto Solo Te.
(Wojciech) Sceglierei "Brothers" per il testo e le linee di basso, "Alienation, Fear, Despair" che mi spaventa tutte le volte che la ascolto e il pezzo più rock dell"album "Southern Sun".
C"è una particolare messaggio che volete trasmettere con questo album ?
(Rafal) Forse quello di non sfuggire dai propri sentimenti e tentare di vivere più profondamente.
Com"è la scena elettronica in Polonia ? Qualche band interessante ?
(Rafal) E" interessante ma non sufficientemente sviluppata. Direi D"Archangel..
(Bartosz) E" una situazione difficile perché non ci sono abbastanza persone che desiderano davvero fare qualcosa di importante e amano l"elettronica. Tra le band di maggiore talento citerei Controlled Collapse, MonsterGod e Nun.
Dove avete preso l"idea per intitolare una canzone "Aspetto Solo Te" ?
(Rafal) Come ti dicevo sono un grande appassionato di David Sylvian che ha scritto una splendida canzone con Andrea Chimenti dal titolo "Ti Ho Aspettato". C"è una parte del testo dove dice "Aspetto Solo Te" che mi ha toccato particolarmente e così ho deciso di partire da quelle parole per scrivere i testi. Mi piace il suono della vostra lingua..

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