Tim Ripper Owens
USA
Pubblicato il 26/05/2009 da Lorenzo Becciani

A quale gioco stiamo giocando ?
Al mio eheh... Il messaggio vuole essere quello di andare forte in macchina e guidare qualcuno ma l"etichetta ha preferito questo titolo e sono d"accordo sul fatto che funzioni. E" il mio gioco e dovreste seguire le mie regole.
Quanto è cambiata la tua vita dall"uscita di "Jugolator" ?
Non puoi capire quanto Lorenzo. Quel disco ha avuto un grande successo e mi ha permesso di andare in tour con i Judas Priest. Adesso dopo un ottimo album con i Beyond Fear ho avuto la possibilità di pubblicare il mio debutto solista e lavorare al fianco dei migliori chitarristi del mondo. Un sogno divenuto realtà..
Che differenze hai notato in studio con Glenn Tipton e Yngwie Malmsteen ?
In studio con i Judas Priest ci sono stati anche giornate difficili perché Glenn è un vero perfezionista e alcune volte le ore sembravano non passare mai. In ogni caso ci siamo divertiti molti e ho avuto un fantastico rapporto con loro. Saremo sempre grandi amici. Registrare con Yngwie è stata un"esperienza più rilassata  e divertente. Cerca sempre di metterti a tuo agio e di rendere la cosa più naturale possibile.
Come hai deciso di collaborare con tutti questi grandi chitarristi ?
Una volta deciso di pubblicare l"album ero già d"accordo con Rudy e Simon che sarebbero stati della partita. Ho iniziato a pensare a musicisti che avrebbero potuto funzionare e i primi nomi che ho contattato sono stati Bob Kulick, Craig Goldy e Chris Caffery. A quel punto il gruppo dei guest si stava allargando e Bob mi ha aiutato a completare i vari inviti. Michael Wilton e Bobby Jarzombeck sono miei amici come John e Dennis dei Beyond Fear naturalmente. Jeff Loomis e  Dave Ellefson sono stati gli ultimi a unirsi al progetto.
Come avete scritto le canzoni ? Tramite internet o faccia a faccia ?
Sempre faccia a faccia. Metà del materiale è composto da me mentre l"altro è frutto di interventi esterni. Batteria, basso e chitarra ritmica sono stati registrati in studio. L"obiettivo era quello di dare vita a un grande album metal e penso che ci siamo riusciti.
Hai sempre dichiarato che la tua era preferita dei Black Sabbath è quella con Ronnie James Dio. Adesso andrai in tour con gli Heaven And Hell. Ti è piaciuto il loro disco ?
E" assolutamente grande. Quello è il mio genere di metal. Non vedo l"ora di ammirarli sul palco.
Che tipo di pubblico ti aspetti per questo tour ?
Più o meno quello a cui sono sempre stato abituato. Quelli che amano il metal diretto e le atmosfere oscure. Il perfetto incrocio tra la mia era nei Judas Priest, questo album e quelli con i Beyond Fear. Dal vivo saranno con me Chris Caffery, Simon Wright, John Comprix e Dave Ellefson quindi una formazione di assoluto rispetto.
Vuoi introdurre il disco con un breve track by track ?
"Starting Over" è una canzone scritta da me e Bob Kulick che parla della perdita di una persona amata e di quanto è difficile ricostruire la propria vita senza quell"appoggio. "Believe" è un monito per credere di più in sè stessi e compiere le scelte giuste. In assoluto uno dei pezzi che preferisco dell"album. "The Cover Up" affronta il tema degli alieni mentre "Pick Yourself Up" che ho scritto a quattro mani con Mike Calahan parla di quando cadi e devi rialzarti più forte di prima. "It is me" è una classica traccia metal e descrive una creatura che si nasconde là fuori e ci osserva aspettando il momento della sua confessione. "No Good Goodbyes" è un pezzo sulle persone che controllano gli altri fino a farsi odiare anche se dicono la verità. Si sente la mano di Bob Kulick. In "The World Is Blind" puoi sentire i grandi Billy Sheenan e Doug Aldrich e la canzone cerca di descrivere la sensazione che si prova ascoltando solo brutte notizie sul mondo e la situazione in cui stiamo vivendo. "To Live Again" parla di come sono uscito da una relazione che tutti mi avevano consigliato di evitare. Non era la persona giusta e adesso finalmente sono libero. La canzone spiega come avrei dovuto dare retta a coloro che mi stanno intorno. Adesso che è finita è tempo di guardare avanti. Michael Wilton e Dave Ellefson hanno dato un grande apporto anche se il pezzo l"ho scritto interamente io. Anche "The Light"  è stata composta con Bob Kulick e parla della luce che vedi quando stai per morire. "Play My Game" è stata scritta per la formula Nascar e rappresenta l"inizio del progetto. "Death Race" simboleggia il significato dell"intero disco con una macchina spinta fino alla morte. I crediti spettano a me e John Comprix. Infine abbiamo "The Shadow Are Alive", un pezzo molto dark che ho composto con Chris Caffery.
Dove vivi adesso ?
Sempre ad Akron nell"Ohio. Non mi sono mai trasferito perché qui ho tutti gli amici e la mia famiglia.
Com"è la scena metal laggiù ?
In America molto buona ma ad Akron....
Qualche gruppo underground da consigliare ?
Non credo esista più il termine underground. Adesso sono tutti su MySpace o YouTube...
Hai un lavoro reale o riesci a vivere con la musica ?
Per il momento non ne ho bisogno ma se la gente continuerà a scaricare i dischi gratis senza comprarli dovrò presto trovarne uno..
E" difficile essere originali di questi tempi ?
Molto difficile. Se inventi qualche stile nuovo sei etichettato come new metal e rischi di perdere l"attenzione del pubblico più fedele. Se rimani ancorato alla vecchia scuola sarai sempre un clone e quindi è dura competere.

 

Tim Ripper Owens
From USA

Discography
2009 - Play My Game

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