Communic
Norvegia
Pubblicato il 18/06/2006 da Lorenzo Becciani

‘Cospiracy In Mind’ e ‘Waves Of Visual Decay’ sono usciti a pochi mesi di distanza eppure sono evidenti diversi cambiamenti sia a livello sonoro che nella struttura dei brani.
Nella mia mente ritengo che siano due dischi abbastanza simili. Entrambi possiedono canzoni molto lunghe, con diversi generi al loro interno e intermezzi melodici. La differenza principale sta nel fatto che ai tempi di ‘Cospiracy In Mind’ eravamo una nuova band e siamo entrati in studio con alcune canzoni già pronte. Non c’è stato bisogno del lavoro di arrangiamento dei pezzi che invece si nasconde dietro quest’album. In definitiva ha un impatto maggiore e suona più heavy esattamente come volevamo in partenza.

La precedente esperienza negli Scariot ha influenzato in qualche modo il suono dei Communic ?
E’ ovvio che come musicisti abbiamo un background e delle esperienze che ci hanno formato e che si arricchiscono di volta in volta con il passare del tempo. Credo che sia scontato che una parte della musica che suonavamo con gli Scariot sia presente nei Communic. Probabilmente rispetto ad allora siamo più in grado di ottenere tecnicamente quello che nasce nella nostra mente sotto forma di semplice idea. Lavorare con Jacob Hansen per esempio ci è servito tantissimo per dare forma al nostro sound indipendentemente dalle nostre influenze e dalle pressioni che provenivano dall’esterno. Trovo che sia molto difficile descrivere il nostre stile a chi non ci conosce proprio perché ‘Waves Of Visual Decay’ è un disco dove puoi riscontrare tante influenze positive ma anche una forte personalità.

Parlando di influenze credo che sia inevitabile il paragone con i Nevermore..
Naturalmente siamo grandi fan dei Nevermore e ancor prima dei Sanctuary. Credo che entrambi condividiamo l’amore per i primi Megadeth anche se noi forse siamo maggiormente influenzati da gruppi prog come i Fates Warning. Ho letto recentemente che non stanno passando un bel momento a causa dei problemi di salute di Steve Smyth. Auguriamo a lui una pronta guarigione e a tutto il gruppo di superare le attuali difficoltà.

Com’è nata l’idea di un titolo come ‘Waves Of Visual Decay’ e che tipo di legame dobbiamo ricercare nell’artwork ?
Ti ringrazio perché mi dai la possibilità di citare Anthony Clarkson che si è occupato dell’artwork. Quando l’abbiamo visto per la prima volta eravamo entusiasti. Non ha un legame necessario e profondo con il titolo del disco che in realtà abbiamo scelto perché molto cupo. E’ invece ispirato al titolo di una canzone che dal primo momento abbiamo pensato potesse essere il manifesto concettuale di tutto il resto del materiale registrato. ‘Watching  It All Disappear’ parla infatti in senso lato di quando improvvisamente ti senti mancare attorno tutte le certezze sulle quali credevi di avere fondato la tua esistenza. Con l’avvento della tecnologia tutto nasce e sparisce molto più in fretta, le persone cercano continuamente il modo più rapido di spostarsi e si è perso gradualmente il contatto fisico tra esseri umani. Uno schermo che ingloba un essere vivente e tutto quello che lo circonda è quindi significativo del fenomeno di spersonalizzazione che stiamo vivendo ai giorni nostri.

Siete in parte assimilabili alla scena thrash moderna e in parte a quella progressive. Che opinione avete dell’evoluzione negli anni di questi due generi ? Quali elementi avete fatto vostri e quali invece avete preferito trascurare ?
Credo che siano entrambe due scene meritevoli di grande rispetto indipendentemente dai risultati ottenuti e dalle band che le hanno rappresentate in questi anni. Veniamo da un piccolo paese della Scandinavia e ti assicuro che in Svezia come in Norvegia è assurdo parlare di ‘generi’. Ci sono solamente buoni gruppi metal e altri meno buoni. Per quanto riguarda i Communic credo che sia evidente che il nostro background abbia forti elementi thrash anche se con quel termine adesso è possibile identificare un insieme di gruppi molto più vasto rispetto a prima. In passato c’era solo la Bay Area al giorno d’oggi invece un sacco di ottime band hanno saputo rileggere le coordinate di quel sound in senso moderno e aggiungendo connotazioni cyber. Mi riferisco a realtà importanti come  Meshuggah e Fear Factory. Il movimento prog al contrario è molto più chiuso e refrattario a commistioni. Non è un caso che non ci siamo mai sentiti vicini a quella scena e che siamo rimasti molto sorpresi quando ‘Conspiracy In Mind’ è stato accolto con toni entusiastici da webzine e riviste vicine al prog. Ascoltando il nuovo disco puoi sentire una cura nei suoni e nelle linee melodiche che difficilmente puoi riscontrare in album appartenenti a scene rigorosamente metal mentre ritmiche e assoli sono del tutto old style oriented e non ci dispiace certo.

Quali aspettative avete adesso che l’album è nei negozi ?
Intanto dobbiamo ringraziare la Nuclear Blast che ci ha messo nelle migliori condizioni possibili perché il nostro secondo album fosse estremamente vicino all’idea originaria che avevamo in mente prima di entrare in studio. La promozione sta andando alla grande e c’è molta attenzione attorno a noi. Personalmente il mio desiderio più grande è quello di avere la chance di suonare nei posti più immaginabili e stringere la mano ai nostri fan. Niente di più davvero.


| Related

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.