Turisas
Finlandia
Pubblicato il 07/08/2009 da Lorenzo Becciani
Come va Mathias? Ti stai divertendo nel backstage dell"Ankkarock?
Moltissimo grazie. Siamo un pò stanchi perchè il viaggio da Wacken è stato faticoso ma felici di avere suonato per così tante persone anche qui a casa nostra. Quest"anno abbiamo fatto pochi concerti in Finlandia e ci siamo riscattati con Sonisphere e Ankkarock. Adesso ci aspetta il Brutal Assault in Repubblica Ceca, lo Sziget e il Bloodstock
Com"è andata a Wacken?

Non è certo stato eccitante come gli anni passati. Era la terza volta che suonavamo lì e quindi la tensione si è appianata anche se trovarsi di fronte una folla tanto speciale è sempre un"emozione particolare.
Quella di oggi è la terza di sei partecipazioni a festival in un breve periodo. Sembra proprio che volete lasciare il segno quest"estate...
A maggio abbiamo finito le date di supporto a "The Varangian Way" e volevamo riposarci un pò. Al massimo  provare qualche pezzo nuovo quindi abbiamo deciso di concentrare i concerti estivi in un periodo molto breve e preciso. I festival ci piacciono molto perché si addicono alla perfezione al nostro modo di socializzare e stare vicini al pubblico. Questo non toglie che amiamo anche i piccoli club, in Italia per esempio abbiamo suonato recentemente a Milano e Roma e l"accoglienza è stata ottima. Portiamo un grande rispetto per i fans italiani.
Com"è stata l"esperienza negli Stati Uniti?
E" molto diverso da qui. Abbiamo trovato tante difficoltà soprattutto in certi locali che non sono abituati a concerti metal. In alcuni posti non ci sono i camerini e non esiste backstage. Pensa che siamo dovuti entrare sul palco direttamente dall"uscita di sicurezza. La produzione poi fa schifo..
Non è strano per una band come la vostra suonare in metropoli moderne quali Chicago o Los Angeles?
Un po" si ma a noi non interessa piu" di tanto la grandezza del locale oppure se il nostro genere in quel paese è mainstream o meno. Vogliamo instaurare un certo rapporto col pubblico e basta. A Hollywood abbiamo suonato al Palladium dove in passato i Mötley Crüe facevano tutto esaurito anche per cinque-sei date di fila.
I riscontri positivi che avete avuto a livello di critiche e vendite hanno rafforzato la vostra convinzione?
Vendere è importante perché ti permette di avere più soldi per fare ancora meglio il disco successivo. Il download illegale ha creato una frattura tra pubblico e label che prima o poi dovrà essere sanata. Stiamo aspettando il sistema che andrà bene a tutti e a quel punto potremo trarre le conclusioni. La convinzione è sempre stata forte perchè crediamo tantissimo in questo progetto. E" dentro di noi..
Cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo disco?
Non saprei cosa risponderti. Dobbiamo pensarci bene e trovare il tempo necessario per non commettere alcun tipo di errore. Lavorare sul secondo disco non è stato poi così difficile perché dopo "Battle Metal" potevamo solo migliorare sia tecnicamente sia a livello di produzione. E" aumentato il budget e tutto si è svolto con naturalezza. In questo caso è tutto più difficile. Non abbiamo fretta comunque..
La vostra musica è stata definita come un curioso mix tra Manowar, Finntroll e Bal-Sagoth...
Non nego che i Manowar abbiano rappresentato una grande influenza per me specialmente quando ero piccolo. I Bal-Sagoth negli anni novanta hanno fatto qualcosa che nessuno faceva ma l"ultimo album che ho comprato è "Battle Magic" poi ho smesso di seguirli. I Finntroll hanno dato una svolta al genere soprattutto nel Nord Europa e in Germania dove sono di colpo spuntati tanti gruppi con influenze pagan metal.
In un"intervista ho letto che sei un accanito fan degli Amorphis dei tempi di "Tales Of Thousand Lakes" e "Elegy"..
Si soprattutto il secondo che hai citato. In un certo senso è il disco che ha permesso al gruppo di svoltare e diventare quello che è adesso.
Come loro avete scelto di cantare in inglese pur essendo strettamente legati alla tradizione finlandese..
E" stata una scelta molto naturale. Non siamo stati condizionati né in un senso né nell"altro. In realtà a mio avviso dipende molto da quello di cui vuoi cantare e le nostre storie possono essere tradotte facilmente in inglese e assumere ancora più forza perché comprensibili a tutti.
Pensi che vi toglierete le maschere in futuro o rimarrete per sempre ancorati alle origini?
Ci sarà qualcosa di nuovo nel prossimo album e così via anche nei successivi. Credo che non si debba mai rimanere intrappolati in qualcosa e mi piacerebbe che i Turisas potessero portare avanti un"evoluzione artistica globale come quella dei Satyricon che sono da sempre uno dei miei gruppi preferiti. Anno dopo anno è cambiata la loro musica, è progredito un certo messaggio che si intendeva trasmettere e anche la loro immagine è mutata. Non vogliamo rimanere legati allo stesso trucco per tutta la carriera come i Kiss per intenderci..
Però il vostro bassista è sempre con la lingua di fuori eh eh...
Hai ragione maledizione!!
Qual è il tuo background religioso?
In Finlandia la tradizione pagana assume contorni importanti ma io non sono troppo legato a certe cose. Semmai seguo l"aspetto antropologico di certe cose. Inoltre sono un appassionato di architettura e quindi sia le chiese ortodosse che quelle cattoliche mi interessano molto dal punto di vista artistico.
Credi nella reincarnazione?
Non proprio..
Con tutto il sangue finto che usate dal vivo immagino che ti piacciano i film horror..
A dire il vero preferisco quelli con molti effetti speciali e una storyline importante. Mi piacciono i film fantasy fatti bene ma quei temi tendo a tenerli separati dalle liriche. Questo perché vogliamo dare un senso compiuto alle storie narrate nelle nostre canzoni.
Sarete ancora parte della grande famiglia della Century Media in futuro?
Il prossimo disco uscirà sicuramente per Century Media. Ci troviamo molto bene per il momento e ci piace molto il fatto di stare in un"etichetta che lavora ottimamente sia in Europa che in America. Un fattore importante per noi. Poi ci danno il tempo che vogliamo per produrre i nostri dischi e anche questo non è da sottovalutare considerato il fatto che scriviamo testi e musica contemporaneamente. Un lavoro molto complesso ma che alla fine paga. Devo dire che il successo di "A Finnish Summer With Turisas" ha sorpreso anche noi.
Hai qualche band underground da farci conoscere?
I Fist In Fetus nei quali suona il fratello di Olli. Fanno prog metal tipo Stratovarius ma pur amando molto la melodia sanno essere davvero estremi. Dal vivo sono fenomenali.

(parole di Mathias "Warlord" Nygård)
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