The Intellectuals
Italia
Pubblicato il 30/09/2009 da Lorenzo Becciani
Chi sono gli intellettuali?
(Elena) Una band votata al punk con radici rock "n" roll 60"s e un pò Velvet Underground. Abbiamo cominciato in due a fine "99, poi dal secondo album i nostri intenti si sono legati all"amica Tina (K_tee), tastierista one finger con la nostra stessa attitudine.
E Miss Johnny?
(Elena) ...e miss Johnny loves her body! Miss Johnny è una nostra amica e quando è stata scritta la canzone lei incarnava in tutta la sua bellezza quel pezzetto di vita.
(Francesco) Cercatevi quel 7" perché secondo me è una delle cose più belle che  abbiamo fatto.
Ormai Tina è parte integrante della formazione da diverso tempo. Questo vi ha reso le cose più facili nel momento di registrare le nuove canzoni?
(Elena) Ah ah niente è mai facile con degli intellettuali. ogni registrazione si fa sempre in tre giorni, dai tempi dell"OutsideInside studio fino ai Toe Rag, e bisogna essere veloci e concentrati. Puoi immaginare che non sia proprio una cosa facile, la nostra è una vita frenetica e stare uno o due mesi in studio a registrare ci sembra un paradiso rollingstoniano.
Oltre a essere un ottimo disco "Triple" trasmette a mio parere due  messaggi importanti. Il primo è quello che la scena garage è ancora viva...
(Elena) Grazie... ma ce ne sono tanti di gruppi garage, pensa solo ai Black Lips e a come sono corteggiati da Vice e da tanta altra gente...
(Francesco) Non saprei se la scena è "viva" o "defunta", dipende da che s"intende, dischi ne escono tanti, anche se l"attenzione si concentra nell"area che definirei folk punk, appunto alla Black Lips, poi c"è anche altro per dire la roba più post punk oriented alla Intelligence ma è tutto sfilacciato.. Qualche nome esce più degli altri, sai che in America fà sempre sold-out, ma non è una vera idea di scena.
Il secondo che in tempi di esasperata esposizione in rete si possono ancora pubblicare album underground curando grafica, confezione, registrazione come un tempo...
(Elena) Si, ci fa molto piacere che sottolinei questa cosa. é vero, tutti i nostri LP li abbiamo sempre curati per benino, amiamo i dischi (che abbiamo sempre comprato perchè era palese fin dal primo momento che i CD facevano cagare) ed era naturale per noi far uscire un LP con una ricerca grafica che esaltasse le potenzialità del formato 33 giri.
(Francesco) Si abbiamo fatto le cose in grande stavolta. E" stato però un lavoro molto artigianale, ci siamo messi a stampare, spillare, tagliare... Una cosa di altri tempi, ma qualcuno doveva ricominciare a farlo!
In ogni modo qual è il vostro rapporto con internet?
(Elena) MySpace serve per suonare e il resto per lavoro e diletto.
(Francesco) Non abbiamo mai avuto nemmeno un abbozzo di sito internet. Siamo sempre stati più dalla parte delle fotocopie. Tanto è vero che di noi su internet troverai ben poco.
Scegli tre canzoni dell"album e analizzale per noi...
(Tina) "One Riff/One Verse" è per ora la mia canzone preferita del disco. Mi piace che è breve e piena di energia. E" la canzone che dura il tempo che ti lavi i denti mentre stai andando al primo appuntamento con qualcuno per cui hai una cotta incredibile.
(Francesco) "Sleeping On The Floor" il testo m"è venuto in mente una mattina presto mentre tutti dormivano per terra a casa di amici dopo un concerto a La Spezia, parla essenzialmente di frustrazione da musica, delusioni e rabbia, per un certo periodo non aveva titolo e noi la chiamavamo "il nostro pezzo Husker Du". In realtà non credo gli assomigli molto...
"Hands in Blood" è una ballad su un omicidio, prende spunto da un mio sogno molto realistico, è stata registrata un filo troppo velocemente rispetto sia ad una precedente versione demo (che speriamo prima o poi di stampare) sia a come la facciamo live, ma mantiene la stessa atmosfera oscura. E" uno strano misto di garage folk e new wave per via del suono di tastiera molto sintetico e pesante, e poi cè un bell"intermezzo strumentale con una breve linea di fuzz octaver ed è come se in quel momento si compiesse l"omicidio.
Lavorando quotidianamente nella grafica editoriale come ti rapporti con le creazioni riservate alla tua band?
(Francesco) Fortunatamente in modo diverso, più libero e più artistico, nel mondo professionale riuscire a mettere insieme arte e produttività è molto difficile. Le copertine sono spesso frutto della collaborazione di tutti noi, l"idea di un nuovo disco ci porta sempre a creare una specie di "concept" anche se le canzoni sono tutte slegate l"una dall"altra, questa di "Triple" è nata mettendo insieme un paio di idee che ci giravano in testa... è il nostro disco "esoterico" diciamo così, è pieno di sotto messaggi.
Quali tra i dischi che avete ascoltato di recente vi hanno maggiormente colpito?
(Elena) No Bunny quest"anno e l"anno scorso Hex Dispenser.
(Tina) Gruppi che ho ascoltato di più negli ultimi tempi, oltre a No Bunny (per cui abbiamo una piccola ossessione) direi Oh Sees, Dutchess and the  Duke, Blank Dogs, Cheveu, Personal And The Pizzas, Andy Dale Petty,  Murder by Guitar, Itelligence, Spider, Vaselines, Movie Star Junkies,  Yussuf Jerusalem, il disco di Scarlett Johansson, che ok è un"attrice, ma il disco è bellissimo (i pezzi sono di Tom Waits) e due collezioni di  Memphis Minnie e dei Creedence Clearwater Revival (non proprio nuove leve, ma suonano a casa nostra ogni mattina con il caffè);
(Francesco) Ultimamente mi sono appassionato alla Sacred Bones (non proprio dei dischi da prima colazione!), anche fra i singoli di HoZac c"è roba fica tipo Wax Museum. Aggiungo "Double Negative" dei Black Time e poi quelli che hanno detto le altre vanno bene compresi i Creedence Clearwater.
La collaborazione con Nick dei Normals come è nata?
(Elena) Da una grande amicizia nata nei due memorabili tour fatti in Europa coi Normals.
(Francesco) Senza di lui non sarebbe andata così bene ne sono convinto, il prossimo passo sarà convincere anche gli altri due Normals a registrare con noi...
Raccontaci dell"esperienza agli storici Toe Rag Studios...
(Francesco) Dopo tanti anni passati ad ascoltare cose registrate là è stato strano ed esaltante, ma anche molto semplice a misura di Intellectuals...
(Elena) Bella, inchiodata nelle nostre menti come nessun"altra. Mi ricordo ogni cosa, la batteria che suonava da paura, gli amplificatori storici a disposizione, la gentilezza di Ed Turner (colui che ha registrato e prodotto "Triple"), ma soprattutto la nostra sorpresa quando dopo un"oretta che suonavamo così, per scaldarci, Ed ha detto "va bene, iniziamo a registrare"...senza ore di prove microfoni e tum tum di rullante e pedale, lui aveva già fatto i suoni durante la prova. Mitico.
"Orange Alert" è un pezzo di molti anni fa. Cosa vi ha spinto a recuperarla?
(Elena) Non so, casualmente era rimasta fuori, insieme a tante altre, dalle registrazioni di "Black Domina". L"avevamo sempre amata, sai quel suono garage, il testo modernissimo preso dalla sigla di The Prisoner la bellissima serie televisiva inglese anni "60, te la ricordi?
(Francesco) Ci pareva sprecata così relegata a un vecchio demo, poi sta bene con il concept segreto di "Triple" eh eh eh...
Invece la nuova edit di "Freedom Of Love" cosa ha in più dell"altra?
(Elena) La prima versione era nel lato B del 7" Music for Haters, era registrata lo-fi, ruvida e nebbiosa. insomma era bellissima. Ma le abbiamo voluto dare una vita diversa registrandola ai Toe Rag. Niente di male, no?
(Francesco) Ha un arrangiamento diverso, adesso si sente anche la batteria!
Dimmi una "silver star" dello show business di oggi...
(Tina) "Silver Star" è la nostra versione di Taxi Driver. Vedi qualcuno che tutti amano e decidi: puoi voler essere come quel qualcuno o puoi decidere di distruggerlo. La canzone parla della seconda opzione. Non la ho scritta io ma la amo molto e per come la vedo racconta di un sentimento terribile che abbiamo tutti nel cuore. Le star non devono essere per forza dello star system. A volte si può odiare qualcuno anche perché è molto migliore di te, non solo quando è peggiore. Forse questo tipo di sentimento mi interessa di più, perché racconta di un conflitto interiore. Quindi una star interessante da uccidere potrebbe essere qualcuno che tutti amano... tipo Beck... ahahahahah... tutti lo amano, ma perché?
(Francesco) Sì più o meno è così... odio/amore. C"è una componente delirante nelle parole della canzone, si contraddicono in continuazione per arrivare poi all"epilogo distruttivo. Comunque ormai di vere o presunte star ce n"è sovrabbondanza e fra un po" si abbatteranno a vicenda basterà aspettare.
Avete già dei piani per il tour?
(Elena) Sì, tra poco ad ottobre Germania e Svizzera. Vengono con noi i Capputtini "i lignu, duo franco-siculo raw blues.
Qual è l"esperienza live più bella che ricordi?
(Elena) Heee, non posso dirtene una sola, per fortuna ne ho tante! Ma mi ricordo che alla fine di un concerto a Parigi dissi: questo è il concerto più bello della mia vita.
The Intellectuals
From Italia

Discography
2004 - Black! Domina! Now!
2007 - Invisible The Best
2009 - Triple

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