Wisdom In Chains
USA
Pubblicato il 02/01/2010 da Tiffany Vecchietti
Prima di tutto, introdurresti il concept dietro 'Everything You Know' ai nostri lettori?
Beh con 'Everything You Know' volevano solamente realizzare un full lenght solido, che scorresse piacevolmente, con abbastanza cambiamenti di stile e suono che continuassero ad interessare chi ci ascolta per almeno un ora senza che suonassimo forzati o innaturali. Volevamo che anche i contenuti dei testi rispecchiassero cieograve; di cui parliamo giorno per giorno, le discussioni tra di noi e gli argomenti che ci interessano. In più, siamo molto interessati in temi riguardasnti l'evidente corruzione, e il vasto divario tra le classi sociali, quindi si pueograve; trovare anche questo nei testi.
Quali sono le differenze più sostanziali tra questo album e 'Class War'?

Non sono sicuro che esistano molte grandi differenze tra queste due releases, abbiamo provato ad usare la stessa ricetta dei Wisdom In Chains in entrambi, che significa riversarvi il nostro cuore, renderlo musicalmente eterogeneo e interessante dal punto di vista dei testi. Con 'Everything You Know' avevano un budget più consistente per produrlo in modo migliore, e forse le persone se ne accorgeranno.
Quanto è contato il lavoro di Freddy Cricen sul risultato finale?
Freddy è stato un aiuto imprescindibile per noi dal punto di vista lavorativo, ma in realtà non è mai personalmente coinvolto nel prodotto finale. Sono sicuro che se qualcosa non gli piacesse, non si farebbe problemi a dirlo, ma per noi è più come un 'grande fratello' che si preoccupa di farci ottenere cieograve; che ci meritiamo. Ci riteniamo trattati sempre giustamente, soprattutto perchè nel gioco musicale e specialmente nell'hardcore spesso ai piani alti è facile che si approfittino o cerchino di guadagnarci sopra le tue spalle, mentre fatichi e lo fai per passione.
Come siete venuti in contatto con la I Scream Records e come vi trovate?
Io e il nostro cantante Joe avevamo una band anni fa chiamata Krutch e il nostro ultimo cd con questa formazione era stato rilasciato sotto I Scream Records, per questo abbiamo sempre avuto un buon rapporto con la label e Laurens, O, Helena e tutto il resto dello staff. Avevamo proposto loro di lavorare su un disco dei Wismon molto tempo prima delle release effettive, ma ci dissero che non era il momento giusto, poi alla fine ce l'abbiamo fatta. Fino ad ora le cose sono andate molto bene con loro, hanno sempre gestito il mercato Europeo benissimo e ora che sono anche presenti negli States speriamo di riuscire insieme a raggiungere un'intesa efficace.
Un breve commento sul vostro quarto full lenght?
L'unica cosa alla quale tengo davvero dire riguardo a 'Everything You Know' è che è semplicemente reale. E' davvero hardcore dal profondo dei nostri cuori, dalle nostre menti, niente a che fare con un look studiato, le cazzate per vendere, studi di marketing. Noi suoniamo quello che vogliamo suonare e come lo vogliamo suonare.
Quali album vi hanno ispirato nella produzione e nella scrittura, nel momento in cui avete deciso di formare la band?
Ricordo che anni fa ascoltando 'One Voice' degli Agnostic Front, mi piacque la produzione, il suono che aveva la batteria ma in generale sono sempre stato molto interessato all'aspetto di produzione. Come si sistema il suono, la ricerca di una compattezza nel disco, la track list diventa importante e quegli aspetti che rendono un album interessante.
Cosa ci puoi raccontare riguardo alle registrazioni? Hai notato qualche differenza rispetto al modo di lavorare?
Questo disco è stato davvero un divertimento in fase di lavoro. Abbiamo scritto la maggior parte delle canzoni in studio, così ci ritrovavamo a scrivere e comporre per notti intere, cercando le idee giuste e suonando senza sosta. Poi facevamo uno schizzo delle strutture base delle tracce come strofe e ritornelli e tutto il resto. Dopodichè aggiungevamo le rifiniture, le armonie o le parti singolarmente registrate. Quando poi volevamo aggiungere un'altro verso oppure cambiare del tutto bastava solamente tagliare e incollare. Solo un paio di canzoni sono state interamente composte prima di entrare in studio, perchè ci piace lavorare come nel modo che ho descritto. E' un processo più lento ma più creativo e mi ero stancato della velocità imposta normalmente alle registrazioni.
Quale messaggio state cercando di mandare attraverso la vostra musica?
Beh il messaggio è diverso traccia per traccia, alcune sono solo storie davvero avvenute a persone che conosciamo o abbiamo perso o situazioni nelle quali ci siamo ritrovati. Credo che l'idea di fondo sia quella di fare in modo che le persone si riconoscano nei nostri testi.
Cosa pensate che sia da considerare un follia a questo mondo?
Proprio ora dire anche solo sopravvivere. Il lavoro ora sta subendo un'arresto incredibile e continuare a non affogare in questo mare di problemi pagando i conti e tutto il resto, sta diventando più difficile giorno dopo giorno
Come gestite il songwriting nella band? C'è qualcuno che si occupa di scrivere in particolare o contribuite tutti equamente?
In questa release penso di aver scritto io personalmente la maggior parte dei testi, ma tutti ne prendiamo parte alla composizione perchè ognuno ha il suo modo diverso di vedere le cose. Joe per esempio ha scritto moltissime parti musicali in questo disco e cosa che molti non sanno, è che è capace di suonare chitarra, basso e batteria. In questo modo è sempre capace di trovare delle ottime melodie. Il nostro vecchio chitarrista Tony ci ha aiutato in questo cd e allo stesso modo il nostro bassista.
Scegli tre tracce dell'album e descrivele per noi..
I Go On ero entusiasta di questa canzone perchè raramente scriviamo pezzi lunghi e questo dura più di cinque minuti. Direi che ha una sorta di vibrazione metal nel riff principale mescolato ad uno stile vocale molto punk nel ritornello e poi nel bel mezzo della canzone sono riuscito a inserire finalmente qualcosa che avevo ideato acusticamente un po' di tempo fa.
Back To The Ocean è stata scritta da Joe, sia il testo che le parti musicali. Io ho solamente aggiunto qualche linea di chitarra. Mi piace molto questo pezzo perchè è breve e va dritto al punto, il testo è reale e Joe racconta la storia di un nostro amico che ci ha lasciati in modo molto commovente.
Chasing The Dragon parla di un racconto direttamente dalla voce di Joe del primo hardcore show a cui ha partecipato, quello dei Sick Of It All. Apprezzo sempre quando uno compone un testo nel quale parla di cose realmente successe in un modo totalmente unico e personale. Il drago al quale si accenna è appunto il logo della band.
Fino ad oggi, in quale paese o più precisamente, in quale città vi piace suonare di più e perchè?
Direi che al di fuori della nostra terra d'origine, Londra è sempre grandiosa. Ci divertiamo ogni volta che ci andiamo e le persone ci accolgono alla grande.
Qual'è la vostra esperienza migliore per quanto riguarda i concerti?
Il Ninjafest senza dubbio, non so precisamente quale dei tanti, ma sono tutti eccezionali.
Quali sono gli altri progetti a cui state lavorando o vi accingerete al più presto?
Abbiamo una band che si chiama Boxcutter. Suoniamo raramente ma abbiamo appena sfornato una release e suoneremo a Essen in Germania per un unico show a marzo.
Quale posto occupa la Oi! nel music business ora come ora?
Beh credo che purtroppo nei mercati come quelli americani la Oi! Music non abbia molto spazio. L'industria discografica è così pigra, preferiscono riciclare la stessa spazzatura di sempre e non hanno il coraggio di provare e commercializzare cose nuove. Le label tendono ad interessarsi solo dopo che qualcosa è stato testato e si vede una risposta nelle vendite.
Credi che l'hardcore sia cambiato dopo l'avvento del fenomeno 'metalcore'?
Onestamente non so neanche cosa sia il metalcore, per me l'hardcore è sempre lo stesso come l'ho conosciuto all'inizio. Ci sono un sacco di nuove band interessanti che suonano divinamente e qualche band più datata sono a livelli di grandi classici nel panorama alternativo e continuano a produrre album fantastici.
Che tipo di ragazza fa al caso di Mad Jor Black?
Non sono sicuro, ma sono certo invece che gli piacciono i culi enormi!
Che band ascoltate in privato?
Per quanto riguarda l'hardcore soprattutto i classici: Madball, Agnostic Front, Mags, Sick Of It All ma anche più recenti come Modern Life Is War, Strength For A Reason, Cruel Hand, Death Before Dishonor. Ho sempre amato anche il materiale vibrante ed innovantivo di band come Pink Floyd e Cure, e non mi dispiacciono panorami più hip hop come Immortal Technique e Slaine.

(parole di Richie Krutch)

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