Audiovision
Svezia
Pubblicato il 21/06/2010 da Lorenzo Becciani
Prima di tutto vuoi introdurre 'Focus' ai nostri lettori...
Ho provato per anni a formare una band sullo stile di Rainbow, Whitesnake e Dio e includere il meglio degli anni '70 e '80 con una produzione moderna. Adesso ci siamo. Hard rock e metal, tanta energia, melodia e passione. Mantenere il nome Audiovision e seguire la strada tracciata dal primo album è stato un processo naturale. Era mia intenzione collaborare ancora con mio fratello Simeon al basso. Non solo è un ottimo songwriter ma possiede un grande carisma on stage. Avevamo già suonato insieme con Seven Seas, Borderline e Modest Attraction tra il 1986 e il 1996. Thomas e Torbjeouml;rn Weinesjeouml; provengono dai Veni Domine. Quest'ultimo è un ottimo chitarrista specialmente in ambito heavy. Infine abbiamo Olov Andersson dei Grand Stand. Eccellente tastierista e abituato a parti progressive e sinfoniche.
Quali sono i passi fondamentali che hanno portato alla pubblicazione dell'album?
La passione per la musica è determinante. Altrimenti non potresti comporre buone canzoni e riuscire a focalizzare i tuoi obiettivi.
Puoi dirci qualcosa del tuo background musicale?
Mio padre cantava nel coro della chiesa quindi sono cresciuto in una famiglia dove la musica era qualcosa di naturale. Ho iniziato a cantare quando avevo undici anni e da quel momento mi sono messo in testa di diventare una rockstar. La mia prima band è stata i Seven Seas. Eravamo influenzati da Accept, Iron Maiden, Stryper e Judas Priest, avevamo un sacco di doppie chitarre e il nostro bassista, Christian Eriksson, suonava come Steve Harris. Con loro registrammo solo un paio di demo e ci sciogliemmo dopo un solo anno. Dal 1987 sono stato nei Venture & Trinity e poi nei Borderline, sempre insieme a mio fratello. Lo stile in quel caso era più melodico e rockeggiante sulla falsa riga di Europe e Petra. Pubblicammo due singoli che adesso sono merce rara su Ebay e nel 1991 dopo diversi tour in Svezia arrivammo allo split. Da quel momento la mia discografia è stata decisamente più corposa e puoi trovarmi nei crediti di Modest Attraction, Wisdom Call, Flagship, Beautiful Mind, Divinefire, Christian Rivel e naturalmente Narnia con i quali ho pubblicato cinque full lenght.
Quali sono i cantanti che hanno segnato maggiormente la tua crescita musicale?
Tra gli altri Brian Connolly (The Sweet), Ronnie James Dio (Rainbow, Dio), Freddie Mercury (Queen), Joey Tempest (Europe), David Coverdale (Whitesnake, Deep Purple) e Rob Rock (Angelica, Impellitteri)..
Quali sono le differenze sostanziali tra questo disco e 'The Calling'?
Nel 2003 ero ancora coinvolto nei Narnia e quindi la mia visione del progetto era più limitata. 'The Calling' nacque soprattutto perché avevo delle canzoni che non rientravano nel concept della mia band principale e volevo presentarle ugualmente. Ne parlai con il mio vecchio amico Lars Chriss (Lion's Share) e la sua reazione una volta ascoltato il materiale fu entusiasta tanto che decise di produrre l'album. Nonostante l'orgoglio di avere con me alcuni degli eroi della mia carriera (Jeff Scoto, Bruce Kulick, Tony Franklin, Mic Michaeli..) fu un esperienza solista e non il risultato dello sforzo di una band vera e propria come adesso. Questa è certamente la differenza principale.
'We Are Not Alone' e 'I Will Belong To You' sono i miei pezzi preferiti. Di cosa parlano esattamente?
'We Are Not Alone' parla di Dio che ci ha inviato il suo Spirito Santo per aiutarci a prendere le decisioni importanti e sfuggire alla tentazione delle persone che tentano di distruggere la nostra vita con la menzogna. Grazie a Gesù Cristo possiamo sentirci più forti. 'I Will Belong To You' mostra la vera faccia di Satana. Il riferimento è alla Bibbia quando si parla di Babilonia e dei suoi cittadini che non seguivano Dio ma solo il loro ego.
Inutile sottolineare che la religione è una parte importante della tua vita..
Sono vent'anni circa che tento di unire musica e religione per condividere con i miei testi e le mie parole la parola del Signore e le esperienze che ho vissuto grazie ai suoi doni. La fede mi ha aiutato in momenti difficili e so bene che tante persone che ci leggono o che ascoltano i miei dischi vivono le stesse difficoltà. Il Re di tutti i Re tornerà in tutta la sua potenza e gloria e dobbiamo solamente aspettare quel momento. Non ha senso giudicarlo per le guerre o le ingiustizie che avvengono nel mondo perché certe considerazioni sono figlie della presunzione di essere in grado di risolvere qualunque problema singolarmente. Nella mia vita ho visto con i miei occhi dei veri miracoli e sono certo che il Signore mi ha posto nello scenario metal per spargere il suo verbo. Mi auguro con tutto il cuore che il mio sforzo serva ad aiutare qualcuno.
Credi nella reincarnazione?
No assolutamente
A quali album ti sei ispirato dal punto di viste della produzione?
Abbiamo cercato di rendere i suoni più moderni possibili mantenendo l'influenza dei capolavori di Rainbow, Dio, Whitesnake e Jorn Lande
E' davvero conclusa la tua esperienza con i Narnia?
Avevo davvero bisogno di un break dopo anni di tour e prove insieme. Ci siamo lasciati senza rancore due anni fa ma siamo ancora in contatto e so che i ragazzi stanno preparando un gran finale. Seguite le news sul sito ufficiale e non rimarrete delusi. Sono veramente orgoglioso di quanto fatto insieme, soprattutto di 'Awakening', 'Long Live The King' e 'Enter The Gate'.
A quali altri progetti stai lavorando?
Non ci crederai ma ho tre dischi in uscita in breve tempo. A settembre uscirà il disco dei 7 Days nel quale ho partecipato insieme ad altri cantanti. Il debutto dei Golden Resurrection dovrebbe uscire a novembre. Con i Divinefire pubblicheremo il quinto lavoro in studio a gennaiofebbraio.
Infine vorrei chiederti di lasciare qualche parola in memoria di Ronnie James Dio...
Il tour che abbiamo fatto insieme con i Narnia è stata un'esperienza indimenticabile. Abbiamo aperto per lui per quattordici date potendo verificare con i nostri occhi tutto il suo talento. E' stato uno dei cantanti più potenti di sempre e in assoluto il mio preferito di tutti i tempi. I suoi album con i Rainbow sono insuperabili. Quando ho letto la triste notizia ho ascoltato immediatamente 'To Live For The King' da 'Seeds Of Change', l'album solista di Kerry Livgren dei Kansas. Ronnie è spaventoso in quel pezzo e visto che il testo parla di Gesù Cristo, il Re di tutti i Re, mi auguro che in punto di morte anche lui sia riuscito a ricongiungersi con il cielo. Qual brano mi ha ispirato a scrivere 'Long Live The King' con i Narnia.

(parole di Christian Liljegren)

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