Saratan
Polonia
Pubblicato il 02/08/2010 da Lorenzo Becciani
'Antireligion' rappresenta un sicuro passo in avanti nella vostra carriera. Come siete arrivati alla definizione del concept e alla stesura delle nuove canzoni?
Volevo che l'intero album fosse un vero e proprio manifesto antireligioso. Le liriche affrontano varie tematiche ma alla fine non è difficile trovare una connessione. Sia che si parli di cambiamenti di pensiero, lavaggio del cervello o volontà suicide il messaggio ruota attorno alla negazione delle nostre convinzioni. Il nuovo materiale è più veloce e heavy perché nel frattempo ho seguito influenze diverse. Ho iniziato a comporre immediatamente dopo la fine delle recording session del debutto ma a causa di qualche intoppo ho deciso di cambiare tutto e renderle più aggressive. Ti assicuro che è molto facile quando sei esausto e confuso.
Avete molti guest nell'album. Come sono nate le collaborazioni e qual è la tua preferita?
E' stato piuttosto naturale lavorando in un music store con Vogg (Decapitated) e Daniel Kesler (Redemptor). Anche la provenienza dalla stessa città aiuta non poco. Visto che stavamo registrando 'Antireligion' come trio ho chiesto loro se potevano suonare un assolo sull'album in modo da variare lo stile. Abbiamo invitato anche Emilia Bardan per la voce femminile in 'Antireligion pt. 2'. Jacek Hiro (Sceptic) ha fatto un ottimo lavoro ma la parte di Vogg è quella che preferisco.
Nel frattempo avete perso per strada un chitarrista. Cosa è successo con Slawek?
E' stata una decisione difficile per lui ma col matrimonio i piani sono cambiati e ha avuto un sacco di impegni lavorativi.
Wiktor invece è tornato nei ranghi..
In realtà ha già dovuto mollare un'altra volta. Adesso abbiamo un nuovo batterista e un secondo chitarrista ma lo comunicheremo ufficialmente in seguito. Voglio suonare un po' con loro prima di dare la notizia ufficiale.
Qual è il disco thrash più bello che hai ascoltato in questo periodo?
Negli ultimi mesi non ho ascoltato niente del genere ma mi sono piaciuti molto i dischi di Triptykon, Mnemic e Septic Flesh.
Hai mai sognato di nascere nella Bay Area a metà degli anni ottanta?
Non ci ho mai pensato. In fondo penso che suonare in Polonia di questi tempi non sia affatto male.
Se dovessi presentare il nuovo album a qualcuno di totalmente profano quale canzone sceglieresti?
Probabilmente 'Destroy Yoursel' perché mostra il nostro desiderio di suonare thrash moderno.
Quali sono le differenze principali con il debutto di due anni fa?
Soprattutto lo stile. Adesso la nostra musica è più moderna e ci sono meno parti doom. Naturalmente siamo migliorati tecnicamente e come compositori.
Prova a recensire l'album con un breve track by track...
L'album comincia con una tipica thrash song come 'Extinguishing The Hope'. Contiene un grande assolo e una parte centrale molto heavy. 'Antireligion pt. 1' è veloce e furiosa. L'assolo è suonato da Vogg e lo adoro. La successiva 'Dead Inside' è invece più vicina al debutto. Il primo assolo è stato registrato a parte e quindi suona davvero decadente. 'My Demise' è una canzone strana composta una sera che ero ubriaco. Forse è per questo che è più progressive. 'Reject Adonai' mi ricorda 'Vermin' del nostro primo album ed è perfetta per i concerti. 'Pray For The Rest' è caratterizzata da una grande linea di basso e parti vocali più melodiche mentre 'Destroy Yourself' e 'Crave Suicide', che è spezzata in due da una parte acustica, sono più moderne. L'ultima traccia, 'Antireligion pt. 2', è in assoluto la mia preferita. Inizia con una passaggio lento e accelera con il passare dei secondi incorporando influenze arabe e voce femminile. E' come un viaggio malefico e l'assolo di Jacek Hiro è superbo.
Com'è stato lavorare con i fratelli Wieslawski?
E' stata una grande cooperazione. Sono dei grandissimi ingegneri del suono, sanno utilizzare alla perfezione il loro equipaggiamento e mettere a loro agio i gruppi con cui lavorano. Abbiamo prenotato gli Hertz Studios per venti giorni e crediamo di avere ottenuto quello che volevamo.
Avete recentemente girato un video per 'Destroy Yourself'. E' stata una bella esperienza?

Abbiamo scelto una location particolare come questa vecchia fabbrica in rovina a circa 100 kilometri da Cracovia. Ci sono voluti tre giorni. La mattina preparavamo le scene, le luci e la strumentazione mentre di notte giravamo. E' stato esaltante come puoi vedere nel making of che abbiamo postato sul nostro profilo di YouTube.
Quali sono i vostri piani per il tour?
Al momento non c'è ancora niente di certo. A settembre potremo svelare qualche data in Polonia e nel resto dell'Europa. In questi giorni stiamo provando per la nostra esibizione al Progresja di Varsavia.
Ho ascoltato diverse sonorità arabe nell'album. Come se gli Orphaned Land vi avessero influenzato direttamente...
Ti assicuro che non avevo mai sentito niente degli Orphaned Land prima del mese scorso ma i richiami orientali mi affascinano in modo particolare. Ho suonato una chitarra persiana ottenendo dei suoni bizzarri e avendo più di una difficoltà nell'esecuzione e nell'accordatura.
Che ruolo svolge la religione nella tua arte?
E' un'influenza. Come la politica è uno strumento per controllare le persone. Mi fa capire che la paura della morte e di un futuro incerto hanno spesso più forza delle nostre opinioni. Non sono un nemico di chi crede ma sono contrario all'idea in generale. Non sopporto che qualcuno voglia controllare il nostro destino.
Ti consideri satanista?
No, semplicemente nego qualunque culto religioso. La filosofia che si cela dietro al satanismo è un'idea di libertà che potrebbe essere realizzata ma non sono seguace di niente.
Credi nella reincarnazione?
No, non penso ci sia niente dopo la morte. Non credo nell'anima, nella migrazione delle anime e in altre leggende. Una persona nasce, vive e muore. Molto più semplice.
Ci sono un sacco di gruppi thrash e death nell'Est dell'Europa. Cosa pensi che i Saratan possano offrire più degli altri?
Siamo parte di un movimento importante e come ho detto prima le influenze arabe permettono di distinguerci. In 'Antireligion' abbiamo cercato di combinare thrash e death in maniera atipica. Anche il nome incuriosisce molto. In tanti pensano che nasconda Satan al suo interno...
Perchè il martire indossa una maschera nella copertina?
Avevo una foto di quattro martiri e il nostro grafico Xaay ha deciso di usarne uno. Ci ha aggiunto la maschera e dei raggi sullo sfondo. Tutto è connesso alla sua idea e ci piace molto.

(parole di Adam Augustynski)

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