Viza
USA
Pubblicato il 10/09/2010 da Lorenzo Becciani
Il vostro nome è davvero curioso e recentemente lo avete anche indurito..
Il nome è nato dieci anni fa quando ho dato vita al progetto. Stavo cercando un moniker che impersonificasse l'idea di trasportare musica e cultura in tutto il mondo e da qui è venuta l'idea di un eldquo;audio passporterdquo;. In seguito ho cambiato la eldquo;serdquo; con la eldquo;zerdquo; per riflettere la nostra progressione sonora.
C'è una storia anche dietro K'noup?
Mi è stato dato da alcuni fans grechi quando ero ancora a New York e cantavo per un'altra band chiamata Neurobox.
Perché hai deciso di trasferirti a Los Angeles?
Ho creato i Viza insieme a Johnny Nice ma dopo due anni di concerti stagnanti a New York ho avvertito la necessità di spostarmi. A Los Angeles ho trovato il resto dei gentleman che suonano nel gruppo
Viza is a passport into a musical endeavor that touches its conspirators, cultural, spiritual, and literal influences, while translating them into a perfect balance of old world nostalgia, modern experimentation and social revival...
In parole povere quella dei Viza è musica in grado di attrarre sia chi ama guardare al passato sia i modernisti.
Le vostre canzoni sono violente e melodiche allo stesso tempo. Puoi parlarci del tuo background musicale?
Ho uno spettro di influenze davvero vario. Ho suonato la tromba per sei anni in un collettivo filarmonico quando ero piccolo, poi sono passato alla chitarra elettrica e mi sono appassionato di tutto quello che gira attorno al rock. Ho fatto metal e adesso world music. In definitiva i Viza sono una centrifuga di tutto questo.
Come descriveresti il vostro suono a chi ancora non vi conosce?
Direi che è una proposta internazionale nella quale dinamiche, melodie e emozioni vengono evidenziate rispetto al resto. Abbiamo raggiunto certi standard e adesso vogliamo continuare a scrivere e suonare in tutte le città del mondo.
Quali sono le principali differenze tra 'Made In Chernobyl' e i vecchi dischi?
Il livello di aggressività è molto più alto ma non manca la melodia che emergeva in passato. La bellezza di essere in un gruppo spiritualmente libero è quella di potere scegliere ogni volta la direzione che si desidera sviluppando il suono a seconda della diverse esperienze e personalità dei vari membri. I testi riguardano fatti reali e fantasia, parlano di problemi sociali e storia.
Come avete trascorso questi due anni dalla pubblicazione di 'Eros'?
Pensando a quali porte aprire..
Vuoi presentarci l'album con un breve track by track?
Preferisco usare i sette vizi capitali: lussuria ('Cats Eye'), ingordigia ('The Flask'), Avarizia ('My Mona Lisa'), accidia ('Keyhole'), superbia ('Viktor'), ira ('Dynamite') e invidia ('Siktir')
Come nascono le vostre canzoni?
Fino a questo momento io, Shant Bismejian e Orbel Babayan abbiamo composto il totale dei brani. Una volta che Andrew Kzirian si è aggiunto al gruppo ha contributo al processo e avrà sicuramente dei crediti sul successore di 'Made In Chernobyl'.
E' stato difficile presentare elementi della storia comunista in un paese conservativo come gli Stati Uniti?
La reazione alle nostre invettive è differente di stato in stato. L'arte è un insieme di storia e simboli ma non ci interessa promuovere l'ideologia di per sè. Preferiamo fare luce sui suoi difetti e sulle lezioni che abbiamo imparato in questi anni raccontando storie e utilizzando la satira. La musica è uno strumento fantastico per trasmettere messaggi.
L'incontro con Serj Tankian com'è avvenuto?
Siamo riusciti a fargli ascoltare la nostra musica attraverso un amico comune.
Qual è il tuo album preferito dei System Of A Down?
Personalmente adoro il primo. Ogni canzone è drammatica. Nel gruppo ci sono numerosi fans della band e quindi sono sicuro che se chiedessi a loro la risposta sarebbe diversa.
Prova a consigliarci qualche band underground che ritieni valida..
A Los Angeles è pieno di ottime band. In questo momento mi vengono in mente The Dirty Diamond e Red Snow.

(parole di K'noup)
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