Sono trascorsi meno di due anni da "Ashes" a "Illumination" eppure la svolta che immaginavamo dietro l"angolo è arrivata e le differenze sono decisamente sostanziali sei d"accordo ?
Indubbiamente anche se tengo a sottolineare che i Tristania non hanno snaturato il loro suono come successo a molti altri gruppi. Siamo rimasti gli stessi di prima, con i piedi per terra e solamente tanta voglia di sperimentare qualcosa di nuovo e intrigante. D"altra parte se non mi avessi fatto questa domanda avrebbe voluto dire che i nostri sforzi sarebbero stati vani. La differenza più evidente che posso trovare tra i due album sta nella produzione. Con "Ashes", come hai giustamente fatto notare, eravamo in bilico tra passato e futuro. Non avevamo ancora poggiato le membra sull"altra sponda e in fondo ci è servito per capire quello che veramente volevamo. Lo ascolto ancora molto volentieri e trovo che sia tuttora il nostro disco più sperimentale.
Come avete scelto l"immagine di Vibeke tra tutti quelli insetti per la copertina ?
Semplicemente abbiamo scelto tra i lavori che ci ha presentato la casa discografica. Ci è sembrato che quell"immagine si addicesse in modo maggiore rispetto alle altre allo stile di "Illumination". A molti ha ricordato quella di "Believe In Nothing" dei Paradise Lost. Niente male aggiungerei visto che si tratta di una band che rispetto molto.
Impossibile non riscontrare delle similitudini con la produzione di "Karmacode" dei Lacuna Coil. In fondo sempre di Waldemar Sorytcha si tratta..
Non mi piace molto parlare degli altri gruppi per paura di essere frainteso. In ogni caso trovo che sia inevitabile una certa similitudine tra i dischi prodotti da Waldemar e in fondo la nostra scelta è caduta su di lui proprio perchè in passato aveva lavorato su tutta una serie di album che fanno parte delle nostre influenze più vivide. Mi vengono in mente Tiamat e Moonspell su tutti. Per quanto riguarda la produzione di "Illumination" trovo che la distinzione più importante che possa essere trovata col nostro passato sia su come sono state lavorate le parti di chitarra che hanno un suono decisamente più moderno e meno nordico. Fino a qualche mese fa eravamo un gruppo immediatamente riconducibile al genere che proponevamo mentre adesso non sono più certo di questa affermazione e la nostra ambizione cresce.
Ci sono delle canzoni che ci tieni a segnalare più di altre ?
Credo che "Illumination" sia il nostro album migliore nel suo complesso e a colpire siano proprio l"impatto generale e i suoni ma ugualmente ci sono dei pezzi che a mio parere rappresentano dei punti di arrivo notevoli per la band. Uno è sicuramente "Destination Departure" che ci ha visti attenti e meticolosi come mai in precedenza per quanto riguarda le tastiere e la cura dell"arrangiamento. Un"altra è "Down" che possiede delle parti di chitarra molto efficaci in pieno stile Maiden.
Cosa puoi dirmi invece della collaborazione con Vorph dei Samael su "The Ravens" ?
E" un progetto che avevamo da tempo e che addirittura doveva realizzarsi su "Ashes" . Quando Kjetil decise di lasciarci l"album era già pronto nella sua prima stesura e quindi ci siamo trovati a dovere scegliere in fretta se reclutare o meno un nuovo membro. Una volta deciso che io e Svein Terje ci saremmo occupati di questo eravamo veramente troppo presi dalla registrazione delle tracce per provare le parti vocali estreme. Abbiamo allora pensato di chiamare qualcuno dall"esterno e ci siamo ricordati subito di Vorph. Essendo amico di Waldemar è stato molto più facile organizzare il tutto e il risultato ci soddisfa pienamente.
Avete collaborato anche con un quartetto di archi..
Un"esperienza completamente nuova per noi che in passato ci vantavamo di mantenere un architettura di base ancora molto legata al metal e alle sue regole rigide. Con "Illumination" invece ci siamo decisi ad allargare le nostre influenze e certi aspetti sono venuti autumaticamente. Penso che si possa parlare senza imbarazzo di un nuovo inizio per i Tristania in questo senso.
A distanza di più di dieci anni dalle prime contrapposizioni di successo tra voce maschile e femminile in campo gothic metal pensi che sia ancora la strada giusta da perseguire ?
Non solo, trovo che mai come in questo momento la tecnologia ha permesso di fare il salto di qualità di cui il genere aveva bisogno da qualche anno. Vibeke ha lavorato duramente per portare al termine nel migliore dei modi ciascuna parte vocale e si è avvalsa dell"aiuto della produzione molto più che in passato.
La Norvegia continua a essere culla di nomi importanti in campo metal. Quali sono le uscite che ti hanno impressionato maggiormente in questi ultimi tempi ?
Ho trovato assolutamente fantastici i dischi di Enslaved e Sahg che ho letteralmente divorato. Penso che il fatto che per entrambi si tratti di una sorta di nuovo inizio sia significativo di come la scena metal si stia evolvendo in qualcosa di veramente affascinante e imprevedibile pur partendo dalle basi di sempre.
(parole di Østen Bergøy)

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