Come avete deciso di formare la band?
Sono entrato e uscito da diverse band come tanti altri musicisti. Suonavo la chitarra e sono passato al microfono per colmare un vuoto e da quel momento sono stato principalmente un cantante. Nel frattempo continuavo a comporre e registrare materiale. Ho seguito alcuni corsi come produttore al college e un giorno il mio amico Mark mi ha suggerito di creare una band basata su quelle canzoni.
Quali sono le vostre influenze principali?
Per quanto mi riguarda sono sempre stato attratto da cantanti come Phil Anselmo, Maynard James Keenan, Jens Kidman, Mike Patton, Thom Yorke e Chino Moreno. Eric cita Dimebag Darrell, Fredrik Thordendal e Jeff Loomis mentre Mark segue l'operato di Thomas Haake, Dennis Chambers più tutta una serie di batteristi gospel.
Qual è la vostra definizione di djent?
E' un termine che nasce dal rumore metallico generato dal power chord pieno delle chitarre a sette/otto corde. Spesso avviene con numerosi break muti sui sedicesimi con parecchia enfasi sui bassi. Quando sono nati i Sees non avevamo idea di cosa fosse il djent e si parlava di prog metal, math metal e poly metal. Anche se non ci piace essere confinati in un solo ambito rispettiamo quello che la comunità djent sta facendo per noi.
Preferisco non commentare..
Avete sperimentato accordi particolari durante le sessioni di registrazione?
Ci siamo limitati ad accordi abbastanza standard usando chitarre a sei, sette e otto corde. Eric e Mark leggono la musica e quindi ci confrontiamo spesso.
La comunità djent sta diventando sempre più grande. Quali sono i gruppi più interessanti secondo voi?
Rimanendo nella sfera dell'underground direi Stealing Axion, Red Seas Fire e Nemertines. Un altro gruppo che merita il credito degli addetti ai lavori sono i Candiria. A fine anni novanta con Mark li abbiamo visti suonare a Coney Island con Dillinger Escape Plan e Meshuggah e si respirava qualcosa di speciale nell'aria. A distanza di dieci anni la scena djent è viva. Chi l'avrebbe mai detto..
Quanto tempo avete impiegato a comporre e registrare 'The enD'?
Abbiamo impiegato tre mesi a registrare l'album sfruttando il tempo libero in inverno. Per registrarlo c'è voluto quasi il doppio del tempo a causa dei nostri impegni lavorativi. Al college creare musica era sicuramente più semplice ma non smetteremo comunque. E' una necessità per noi.
Vi siete ispirati a qualche album in particolare per la produzione?
Questa è una bella domanda. Penso che i gruppi dovrebbero differenziarsi meglio a livello di suoni. Ci sono grandi dischi con una pessima registrazione ma credo sia giusto pretendere una qualità audio di prima categoria, un budget consistente per la strumentazione e un'etichetta major alle spalle. Non mi piacciono tutti questi potenziali produttori con un pc e qualche plug in. I miei riferimenti principali sono stati 'Animosity' dei Sevendust - che ritengo una della registrazioni migliori di sempre - 'Breakaway' di Kelly Clarkson per le voci, 'Far Beyond Driven' dei Pantera – sono ancora convinto che quelle siano macchine e non chitarre.. - e 'Sons Of The System' dei Mnemic per la compressione.
Ritenete che il download gratuito sia l'unica soluzione per la crisi del mercato musicale..
Per un gruppo come il nostro senza dubbio. Anche vendere la nostra musica a cinque sterline significherebbe un'esposizione drasticamente inferiore. Continueremo su questa strada finchè non avremo il supporto di un'etichetta.
Lascia un breve commento su ogni traccia dell'album..
In genere preferisco lasciare libera interpretazione all'ascoltatore ma ci provo ugualmente.
Inhale – la calma prima della tempesta
Stare – una visione onesta del mondo
Ungrateful Self – Cercate di non odiarvi troppo
Nonsense – A tutti è capitato di litigare...
Slowly – Fattene una ragione
Nail Bitter – Sono seriamente meticoloso e nevrotico
Hidden – Reprimi le tue emozioni e perdi la ragione
Cripple Me With Despair – Ci sono persone che non sono felici se non si fanno del male
Candidate – Non mi curo di chi parla male di noi..
Exhale – La tempesta è passata
Quali sono i pezzi che preferisci suonare dal vivo?
Sicuramente 'Nonsense' e 'Cripple Me With Despair'. Abbiamo anche un paio di pezzi, intitolati 'Relentless' e 'Ruiner', che nessuno conosce e dal vivo spaccano davvero.
Come costruite le parti vocali?
Ho un metodo tutto particolare. All'inizio emetto dei suoni sulle parti strumentali senza usare parole. A quel punto riascolto quello che è venuto fuori e tiro fuori i testi. Le parole nascono in base a quello che voglio trasmettere e trattano di vita reale. Non scriverei mai niente in relazione a spiriti guida, spazio e videogiochi. Un altro aspetto che cerco di evitare è quello di non dare giudizi definitivi. Non sono un predicatore.
Quali saranno le prossime mosse?
Al momento abbiamo in uscita il nuovo ep intitolato 'In & Between' che sarà disponibile gratuitamente sul nostro sito. Stiamo ultimando il prossimo full length che non dovrebbe scostarsi molto da 'The enD' anche se le dinamiche sono più varie. Inoltre gireremo un video per 'Growing Down' e ristamperemo il nostro primo album.
(parole di Bryan Malke)