Messiah's Kiss
Germania
Pubblicato il 28/02/2007 da Lorenzo Becciani

Direi di partire dalle curve della donna in copertina che ne dici ?
Credo che non ci sia nessun uomo su questo pianeta che non apprezzi un bel corpo di donna. Seriamente era nostra intenzione utilizzare un altro lavoro di Luis Royo come copertina. E" uno dei migliori artisti del genere fantasy e ci eravamo trovati bene in occasione di "Prayer For The Dying". Tutti i suoi artwork sono potenti e carichi di energia e misticismo quindi perfettamente in linea con la nostra musica.
Nella vostra press sheet parlate di un metal senza compromessi e fedele al passato. Come un whisky di purissima qualità. Non siete proprio per i posers giusto ?
Siamo legati al metal vecchio stile. Quello dell"attitudine di ribellione, delle harley davidson e dei pantaloni in pelle nera. E" questa la scena da cui proveniamo e non possiamo allontanarci dalle nostre radici. Ci piace rimanere con i piedi per terra e continuare a fare quello che sappiamo. Non ci curiamo dei posers nel modo più assoluto. Se invece sono donne allora non abbiamo nessun problema..
Immagino quindi che non abbiate una grande opinione dei nuovi trend come il metalcore..
A essere sincero non sono particolarmente informato a riguardo. L"innovazione è una buona cosa ma non necessariamente porta a risultati soddisfacenti. In passato ho cercato di seguire un paio di nuove cose ma ho perso l"orientamento molto presto. Sopratutto perchè niente di quello che ascoltavo mi impressionava e la qualità delle canzoni era davvero scadente. Sono molto purista in questo senso.
Parliamo adesso di "Dragonheart". Ho notato un notevole miglioramento a livello di produzione e un songwriting più vario rispetto al passato.
Sono d"accordo. Abbiamo cercato di alternare canzoni diverse nell"album in modo dare una sensazione di maggiore completezza pur rimanendo rigidamente legati alle nostre caratteristiche. Rispetto al passato abbiamo lavorato fin dall"inizio a stretto contatto con Mike in modo che le parti vocali non prescindessero in alcun modo dal resto e tutto viaggiasse nella stessa direzione. Quando siamo entrati in studio sapevamo già esattamente cosa suonare e come farlo. Chitarre, batteria, basso e parti vocali erano già state completate in modo che ci siamo potuti concentrare al massimo su potenza e feeling. "Dragonheart" è senza dubbio il nostro migliore disco, è diretto e potente esattamente come volevamo e racchiude arrangiamenti nettamente superiori. Sapevamo che questa era la nostra occasione di potere dimostrare veramente quello che valevamo e non ci siamo lasciati sfuggire niente. Le canzoni sono di qualità migliore rispetto a "Metal" e molto più heavy e "straight between the eyes". Si passa da pezzi crudi  come "Ancient Cries" e la title track a combinazioni di più elementi come la conclusiva "The Ivory Gates" che è davvero uno dei migliori arrangiamenti mai curati da Georg.
Com"è stato lavorare di nuovo con Herman Frank  ?
Il suo ruolo è stato molto importante sopratutto per la stesura delle parti armoniche. Per quanto riguarda invece le parti di chitarra e batteria è stato sufficiente uno sguardo perchè abbiamo le stesse radici e la medesima idea di come deve suonare un disco. Era già stato con noi con "Prayer For The Dying" e siamo felici di averlo di nuovo in famiglia.
Tutti i vostri titoli e testi sono molto epici. In tal senso siete influenzati in qualche modo da scrittori fantasy ?
Non particolarmente. Scriviamo i testi dopo che la musica e pronta ispirandoci alla melodia, all"attitudine e al feeling della canzone. I testi sono in generale storie fantasy che nascono dalla vita di tutti i giorni ma rimandano al passato per quanto riguarda valori che non moriranno mai. Pensieri profondi e politica non fanno parte del nostro stile perchè il nostro intento alla fine è quello di intrattenere e divertire. Non vogliamo dire alle persone quello che devono o non devono fare. Questo non vuol dire che non abbiamo le nostre idee e non abbiamo a cuore le questioni sociali ma cerchiamo di tenere le due cose separate. Siamo un gruppo metal senza alcun background religioso o politico. Il testo che preferisco di "Dragonheart" è proprio quello di "The Ivory Gates". Il messaggio è quello che qualunque uomo può sempre recuperare il lato buono e gli aspetti positivi della sua vita se lotta duramente per se stesso e guarda al passato come esempio. Se vuoi che la tua vita abbia un senso devi diventare un guerriero e sapere difendere i tuoi ideali. Alzati, combatti e prenditi quello che ti appartiene.


(parole di Eddy "Ed the tongue" Ostra)

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