The Prophecy
UK
Pubblicato il 07/01/2013 da Lorenzo Becciani

Come avete trascorso questi ultimi tre anni?
(Gav) Siamo invecchiati, abbiamo suonato in Europa, Russia, China e naturalmente in patria. In questo modo ci siamo fatti nuovi amici ed abbiamo sperimentato nuove culture. Nel frattempo siamo riusciti a registrare una canzone, 'Adrift', per una compilation della Code 666 Records. E' sorprendente quanto puo' volerci a lavorare su una vecchia idea. Quasi piu' che a scriverne una nuova. In seguito ci siamo mossi una sala prove più professionale e per nove mesi abbiamo rifiutato proposte per focalizzarci su 'Salvation' senza distrazioni.

Il silenzio sembra giocare un ruolo speciale nella vostra musica. In modo particolare nella seconda traccia. Che rapporto avete con il silenzio?
(Gav) In generale lo spazio ha un ruolo importante. Serve a creare una sensazione di tensione e calmare dopo la “tempesta”. Puo' aggiungere fragilità alla musica o renderla più heavy. Mi piace l'idea di considerarlo come uno strumento. E' una grande analogia e funziona veramente bene per noi. E' qualcosa che abbiamo maturato come band insieme alla fiducia di lasciare che le cose si plachino. All'inizio sentivamo il bisogno di colmare il divario, ma poi ti rendi conto che è necessario dare spazio alla musica per farla respirare.
(Greg) Per essere a proprio agio nell'utilizzo del silenzio serve effettivamente tempo. La tentazione è sempre quella di inserire qualcosa specialmente per i chitarristi che crescendo tendono ad imitare i propri idoli. Quando si comprende che essere in una band significa fare parte di un collettivo allora diventa più semplice fare un passo indietro. Molte recensioni di 'Into The Light' hanno commentato la riduzione degli assoli più veloci ma la compensazione è avvenuta con altre che hanno parlato di un songwriting più maturo. Per fortuna i nostri fans amano ancora vederci improvvisare dal vivo e, a dispetto di quanto detto finora, quando ho i capelli bassi e le luci sono accese trovo difficile non riempire ogni spazio con un piccolo flash di chitarra.

Volendo evitare i riferimenti più ovvi gli A Perfect Circle sono la prima band a cui ho pensato ascoltando il nuovo album. Rappresentano davvero un'influenza per voi?
(Gav) Non li ho mai ascoltati e non credo nemmeno gli altri ragazzi. Non sei pero' la prima persona a farcelo notare quindi qualcosa di simile ci deve essere. Vedrò di informarmi meglio per accentarmi che non ci stiano rubando delle idee! In generale credo lo stile della band sia qualcosa di più che la somma delle influenze dei vari membri e quindi ha poco senso paragonarci con qualcuno.
(Greg) Forse non dovrei menzionare quello che ascolto perchè in questo modo potresti capire da dove prendo ispirazione per molti dei miei riff! A parte le battute le mie influenze sono davvero lontane da quello che suoniamo come band. Puo' essere una tortura viaggiare in tour bus con i Prophecy. Quando abbiamo creato una certa crew per la prima volta molti di loro non potevano credere che fossimo un gruppo metal considerato quello che ascoltavamo in viaggio. Pensavano che sarebbe stato un mese terribile. Poi abbiamo fatto il soundcheck ed il nostro fonico mi ha confessato: “Grazie a Dio Greg, avevo paura di essere in tour con la cover band di Michael Jackson!”.

Vivete ancora nello Yorkshire? Quanto è cambiata la scena dopo l'esplosione di My Dying Bride e Paradise Lost?
(Gav) Sì, siamo sempre nella zona di Halifax. Non c'è mai stata una scena death doom. Credo che sia un mito creato dai media. C'erano diversi gruppi doom ed un paio di loro sono diventati importanti anche se i Paradise Lost non erano più doom ai tempi della loro maggiore diffusione. La scena metal di Bradford non era malvagia con diversi locali e pub che supportavano concerti di metal estremo e band underground. Purtroppo questi sono ricordi.
(Greg) Ci sono un sacco di metallari ma la scena sta morendo. Come dappertutto d'altra parte. Pensa che l'ultimo concerto che abbiamo organizzato nella nostra città risale a dieci anni fa. Quando parli con le persone vedi ancora nei loro occhi il fuoco che brucia dentro ma all'apparenza sembrano stanche. Se vincessi la lotteria investirei tutto il denaro in una macchina del tempo per recuperare la specie metal. Dieci anni fa eravamo ubriachi ad un concerto dei WASP a quindici minuti da casa e adesso al posto del locale c'è un supermercato. Verdura e fagioli invece che marshall e birre...

Come giudichi i loro ultimi album?
(Gav) Non ascolto un disco dei My Dying Bride per intero dai tempi di 'Like Gods Of The Sun' per cui preferirei non esprimere un giudizio. A loro credito devo ammettere che il loro materiale recente è molto buono. 
(Greg) Faccio loro i complimenti per essere rimasti fedeli alle proprie radici e non avere mutato stile nel corso degli anni.

Quanto tempo avete impiegato per comporre e registrare l'album?
(Gav) Circa un anno per il songwriting. La registrazione è durata un mese.

Come nascono le vostre canzoni?
(Gav) A volte il songwriting è divertente, altre davvero noioso. Greg porta le idee iniziali sulle quali jammiamo e cominciamo a costruire una struttura definita. Ognuno di noi aggiunge qualcosa. Questo puo' avvenire silenziosamente nel proprio studio personale oppure, più frequentemente, nel “rumore” della sala prove. E' fantastico vedere come un brano si evolve. Magari per mesi rimane bloccato e poi in dieci minuti trova la sua dimensione ideale. Una volta che lo scheletro della canzone è pronta sistemiamo ritmo, linee vocali, testi e armonie. Questo è l'aspetto più noioso. Entrare nei dettagli è complicato ma quando poi sei in studio e ascolti il lavoro completo ti rendi conto che ne è valsa la pena.

Perché avete scelto i Priory Studios?
(Gav) Avevo lavorato con Greg Chandler quando ero nei Tefra. Al momento di cercare uno studio per 'Into The Light' abbiamo registrato con lui un promo di quattro tracce per le label e siamo rimasti impressionati dalla passione e dalla competenza. Si tratta di uno studio professionale creato su misura in campagna in modo da poterti veramente nascondere dal mondo e concentrarti solo sul l'album. Greg ci ha spinto oltre i nostri limiti per ottenere il meglio da noi stessi in termini di sensibilità e prestazioni. Questo è più importante del lato tecnico della produzione. Potremmo annoiarvi con informazioni tecniche sul set up di ogni strumento, il tipo e la posizione di ogni microfono, le combinazioni degli amplificatori, le diverse modalità di registrazione delle chitarre acustiche e persino la gioia di guardare Greg O'Shea condurre il quartetto d'archi, ma sarebbe soltanto noioso. In effetti immagino di avervi già annoiato! L'album conterrà il footage del tour di 'Into The Light'.
(Greg) La location è lontana da tutto. Ci sono un sacco di campi dove puoi correre, urlare a squarciagola e poi tornare in studio e registrare con calma per diverse ore.

A quali album vi siete ispirati in termini di produzione?
(Gav) Nessuno in particolare. Volevamo il nostro suono. Abbiamo trascorso parecchio tempo negli studi e ormai siamo consapevoli di come vogliamo suonare senza troppi riferimenti. 'Salvation' è sicuramente la nostra migliore registrazione, la produzione è potente, calda e spaziosa. Nella fase di masterizzazione non ci sono state compressioni perchè volevamo che le dinamiche rimanessero naturali. Il consiglio è quello di ascoltare l'album in maniera corretta e non con degli mp3 scadenti sul telefonino.
(Greg) Abbiamo discusso se mixare l'album pensando alle modalità con cui i ragazzi ascoltano i dischi al giorno d'oggi. Sembra strano ma molte persone non vogliono ascoltare la musica secondo i sistemi tradizionali e preferiscono usarla come sottofondo per qualcos'altro. Forse la nostra vita è troppo piena di impegni ma posso assicurarti che quando ero giovane ho apprezzato tanti dischi ascoltandoli da solo in una stanza buia.

'Reflections' è la mia canzone preferita dell'album. Provate a recensirla per i nostri lettori..
(Gav) E' fantastica! 10/10 canzone dell'anno!
(Greg) Ho ancora i “working titles” in testa quindi ho dovuto controllare di quale canzone si trattasse! E' la canzone pop dell'album ed è sempre stato il nostro obiettivo scrivere qualcosa del genere. Il groove è potente e rappresenta questo concetto molto bene. Alcuni passaggi sono davvero intricati ma sono serviti a rendere completa la piece musicale. E' sanguinosamente brillante ma non la mia preferita. Perché l'intro di 'Redemption' è appena cominciata...

Cosa ricordate delle registrazioni di 'To End All Hope'? Quanto sono cambiati i vostri obiettivi da allora?
(Greg) La visione è rimasta identica per dodici anni. Ci siamo formati con l'intento di comporre musica heavy oppressiva che creasse una sensazione di gioia al momento di suonarla dal vivo. C'erano naturalmente i sogni di essere in una grande band come i Led Zeppelin ma ci sono voluti solo pochi mesi di rendersi conto che se volevamo la fama e la fortuna avremmo dovuto fare qualcosa di molto diverso. Volevamo rimanere fedeli alle nostre idee e abbiamo deciso che sarebbe stato molto più onesto seguire la passione e non i sogni da adolescenti. Questa è la chiave di ciò che stiamo. Suoniamo quello che ci interessa anche se non scartiamo riff o idee in partenza solo perché non si adattano al genere. Doom e death ci rendono felici.

Possiamo considerare 'Salvation' come una naturale progressione dopo 'Revelations' e 'Into The Light' oppure è un nuovo inizio per la band?
(Gav) Dopo avere concluso 'Into The Light' le nostre tele erano vuote e non c'era nemmeno mezza canzone scritta. E' stato molto eccitante e complesso ripartire da capo perché non sapevamo come avrebbe suonato l'album successivo. Siamo rimasti semplici suonando quello che ci piaceva, le idee hanno cominciato a nascere secondo un flusso e le atmosfere hanno preso forma molto presto. Ritengo che sia una progressione rispetto a 'Into The Light', alcuni frammenti creativi sono legati a quell'album. Il nuovo lavoro è più coeso e non è solamente una raccolta di canzoni scritte nel tempo. Ne siamo veramente orgogliosi e ci auguriamo che piaccia anche alla gente.
(Greg) Ogni lavoro è troppo personale per essere considerato un nuovo inizio. Siamo ripartiti dalla fine dell'album precedente. C'è un concept che ci accompagna dagli esordi. 'Ashes' – quando tutto è finito – 'Revelations' – cominci a rendertene conto – 'Into The Light' – comincia il viaggio alla ricerca della pace. Immagino che una volta raggiunta la salvezza si riparta da capo e, come accade nella vita, vada tutto a puttane. Prevedo quindi che il prossimo full length sarà brutale e oscuro.

Cosa si cela dietro l'artwork? L'immagine mi ha ricordato 'Boardwalk Empire'..
(Gav) E' sicuramente una coincidenza perché non ho mai visto la serie. Ogni persona puo' interpretare la copertina come meglio crede. Non credo ci sia niente di peggio nel tentare di spiegare qualcosa che dovrebbe comportare aspetti emotivi individuali. Abbiamo scelto Sam Hayles della Dose Productions dopo avere discusso con lui dei testi e delle sensazioni che desiderava trasmettere la nostra musica.
(Greg ) Mi dispiace ma guardo solo il calcio in televisione. L'artwork mi piace molto. Supporta alla grande il concept di un individuo che ha subito un danno e riesce a fuggire dalla distruzione lasciandosi il passato alle spalle. Inavvertitamente c'è un riferimento ai Fates Warning qui...

Di cosa parlano esattamente le liriche?
(Matt) Come il titolo suggerisce il concept parla della salvezza ed è un'esplorazione in varie forme, come fine di un'esistenza torturata e come inizio di un nuovo percorso. L'album è pensato in modo molto introspettivo con la speranza di una redenzione difficile da raggiungere.

Che tipo di ruolo svolge la religione per la vostra arte?
(Gav) Nessun ruolo diretto ma non c'è possibilità di fuga dalla vita o dalla morte. Non possiamo evitare di pensare ad esse anche se tali riflessioni sono oscure o deprimenti. In termini semplici, la maggior parte delle religioni sono basate su come vivere la nostra vita e su come assicurare di non morire. In realtà sono il riflesso della paura dell'uomo e di conseguenza le generano grandi metafore per spiegare la comprensione di noi stessi.
(Greg) Non credo di essere competente come Gavin. Nessuno della band è religioso ma comprendiamo che nella sua forma più pura un culto puo' dare conforto. Un po' quello che cerchiamo di fare noi con la musica. Alcuni fans ci hanno rivelato l'importanza delle canzoni per capire il loro posto nel mondo o trarre ispirazione per fuggire da certi problemi o distogliere il dolore. In generale sono bravo negli abbracci...

Credete nella redenzione?
(Gav) Non nel senso letterale del termine religioso ma nella vita di tutti i giorni è possibile riscattarsi dalle azioni passate.
(Greg) Tutti noi abbiamo qualcosa da espiare. La speranza è quella di riuscire a compensare quello che potrebbe causare dolore nella nostra vita. Se siamo in grado di farlo attraverso i messaggi della musica allora possiamo davvero trovare la redenzione.

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