Keema
Denmark (DK)
Pubblicato il 30/08/2013 da Lorenzo Becciani


Sono appena rientrato da Copenhagen. Quali sono a vostro parere i quartieri più interessanti della città? C'è qualche zona che non vi stanchereste mai di visitare?
(Kim) Amo Copenhagen. Ormai sono dodici anni che ci vivo e adoro passeggiare nei pressi delle birrerie Carlsberg attive da metà del diciannovesimo secolo. E' una sensazione speciale vedere quei vecchi edifici ed i giardini che li circondano.
(Rune) Per me è senza dubbio lo zoo! Sia che si parli del vero zoo oppure delle strade di Copenhagen. Amo vedere quanti tipi diversi di anime possono coesistere a dispetto delle loro differenze.

Come è nata l'idea di formare la band?
(Kim) Quattro anni fa ho deciso di concentrarmi su questa idea che avevo da tempo ma non ero mai riuscito a focalizzare esattamente. La prima registrazione è stata un ep intitolato 'DaysOfBeauty' quando i Keema erano ancora un progetto personale. In studio mi sono avvalso del contributo di altri musicisti tra i quali Rune che adesso, oltre a suonare la chitarra, mi affianca nella composizione dei brani. Se qualcuno volesse ascoltarlo l'ep è disponibile sulla nostra pagina ufficiale di Facebook

Come descrivereste il vostro suono a chi non vi conosce?
(Rune) Cerchiamo di non etichettarci troppo ma è chiaro che siamo un gruppo hard rock. Le influenze sono varie e credo che il nostro amore per molti sottogeneri dell'heavy metal risplenda nel nostro sound. Così come quello per la melodia ed i ritornelli catchy.

Il vostro stile sembra pesantemente influenzato dalla scena statunitense ma allo stesso tempo incorpora elementi tipici europei. Come riuscite a bilanciare queste due dimensioni?
(Rune) Sono felice che lo pensi anche se veramente ci abbiamo pensato poco al momento di comporre i brani di 'Rise Up'. La musica che amiamo proviene da tutto il mondo. Mentirei se dicessi che non pensavamo al mercato americano durante il processo di songwriting ma non c'era l'idea precisa di combinare entrambe.
(Kim) E' semplicemente qualcosa di cui non ci occupiamo. Dipende dalle varie fonti di ispirazioni e da come scriviamo le canzoni. Il songwriting è una nostra materia ma fino a che la band non ha provato più volte una canzone non la dichiariamo pronta. Jack e Fussy sono musicisti di talento e hanno spesso delle grandi idee.

Quanto tempo avete impiegato a comporre e registrare l'album?
(Rune) Un po' più di un anno da quando abbiamo deciso di registrare un album fino a quando abbiamo avuto le prime copie finite. Il processo è iniziato la scorsa primavera dopo che Kim mi ha chiesto di aiutarlo a comporre alcune tracce. Ho accettato di buon grado visto che la band spacca e che mi ero già occupato di diverse cose in passato. Per fortuna Kim è un terribile chitarrista e quindi aveva bisogno di qualcuno al suo fianco.

Dove avete registrato?
(Kim) Batteria e basso sono stati registrati ai CSI Music di Copenhagen e tutte le chitarre e le parti vocali presso lo studio personale di Rune. Abbiamo deciso di muoverci in questo modo per potere mantenere il controllo sulle operazioni e non avere limiti di tempo.
(Rune) Io e Fussy ci siamo uniti alla band durante le registrazioni quindi è stato un work in progress. Credo che l'album suoni come il risultato di quattro individui ma allo stesso tempo di una band.

A quali album vi siete ispirati in termini di produzione?
(Kim) 'Wasting Light' dei Foo Fighters e l'ultimo album degli Staind sono stati i riferimenti principali. Per quanto riguarda il songwriting oltre alla band di Dave Grohl direi anche Stone Sour e Breaking Benjamin. E' molto importante ascoltare le registrazioni di altri artisti anche se appartengono a generi totalmente diversi. Durante il processo l'album che ho ascoltato maggiormente è stato 'Smile' di Brian Wilson. E' un capolavoro assoluto.

Di cosa parlano 'Rise Up' e 'The Burden'?
(Kim) Abbiamo scritto 'Rise Up' insieme e la canzone parla di sfruttare in maniera utile i colpi ricevuti durante la vita. E' una precisa responsabilità di ognugno di noi imparare dagli errori e girare gli eventi a proprio favore.
(Rune) In genere scrivo canzoni che sono facili da decifrare anche se non tratteggio una storia speficica ma lascio libera interpretazione all'ascoltatore. 'Here We Stand' per esempio descrive come ci si sente a non riuscire a raggiungere certi obiettivi nonostante le migliori intenzioni e può essere applicata a coppie, band, carriera lavorativa o qualsiasi altra situazione. Abbiamo anche girato un video della canzone che potete trovare su YouTube. 'The Burden' è invece l'eccezione che conferma la regola. La canzone non era nata per fare parte dell'album ma agli altri ragazzi è piaciuto il demo e i loro input l'hanno resa perfetta per i Keema. Per farla semplice il testo parla di cosa significhi combattere i propri demoni e non capire come ti hanno affascinato. Spesso la risposta è semplice ma in molti si chiedono come scacciarli senza compromettere sé stessi. Presto gireremo un clip anche per questo pezzo.

Pensate che le prossime canzoni saranno più pop o heavy?
(Kim) Potrebbero essere entrambe le cose. Credo verrà fuori un mix tra melodie e linee vocali più pop e suoni heavy. Staremo a vedere ma i primi pezzi sono fantastici. Sono molto eccitato a riguardo.
(Rune) Non ci poniamo limiti per quanto concerne il nuovo materiale. Seguiremo l'istinto e vedremo dove ci porterà. In questi giorni stiamo sperimentando parecchio. Più di quanto mai fatto in passato. Ancora non abbiamo provato nulla quindi Jack e Fussy non hanno avuto la possibilità di applicare la loro follia ai pezzi.

Quali sono i vostri piani?
(Kim) Questo inverno suoneremo in Danimarca e Svizzera ma stiamo cercando di organizzare anche delle date in Germania e Svezia per il prossimo anno. Naturalmente ci piacerebbe venire anche nel vostro paese.

Avete dei contatti con qualche label?
(Kim) Anche se abbiamo parlato con la Warner e la Target al momento preferiamo continuare senza label. Questo non significa che siamo reclutanti per il futuro.
(Rune) Vogliamo che l'eventuale etichetta abbia le nostre medesime ambizioni internazionali prima di legarci.

Adesso provate ad elencare dieci band danesi che meritano la nostra attenzione..
(Kim) Ecco le prime cinque. Supercharger, Franklin Zoo, Forever Still, Stereoattack e Imber. Quest'ultime sono svedesi ma spaccano :))
(Rune) A mio parere gli Into Century sono il gruppo più interessante al momento. Anche i miei amici Sizewear stanno lavorando duramente e sono certo che pubblicheranno un gran disco. Aggiungo alla lista Skullclub, Restoring Kaos e Surfact.

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