Ti piace giocare a carte?
Mi piace soprattutto il poker e con gli altri ragazzi dei Nightwish giocavamo spesso in tour. Più volte li ho massacrati anche se non puntavamo molto. La “wild card” è una carta pericolosa ed intrigante allo stesso tempo. Non sai mai cosa può portarti.
Qual è il lato della regina che ti piace di più?
La copertina non riflette la mia personalità ma la varietà stilistica dell'album. In ogni caso preferisco quello più aggressivo. La mia malattia ha avuto come conseguenza un brutto stop tra la pubblicazione di 'ReVamp' ed il tour. Inoltre avevo già delle idee per il secondo lavoro in studio e quando ho cominciato a mettere insieme i pezzi è arrivata la chiamata dei Nightwish alla quale non potevo rinunciare. In carriera non mi era mai capitato di affrontare una situazione del genere ma è diventata una sfida che mi ha spinto a dare il meglio e tirare fuori la parte più aggressiva che ho dentro di me.
'Wild Card' è molto diverso dal debutto. Ritieni di avere raggiunto i tuoi obiettivi iniziali con questo secondo lavoro in studio?
Probabilmente è così. Lavorare come una vera e propria band comincia a produrre effetti. Abbiamo trascorso un bel periodo insieme e questo si è riflesso in un songwriting più maturo.
Quanto tempo avete impiegato per comporre e registrare l'album?
Parecchio perchè ci sono state innumerevoli pause. Alcune canzoni erano già pronte in versione quasi definitiva tre anni fa ma il mio impegno nei Nightwish ha rallentato le operazioni. A scriverle sono stati principalmente Jord Otto e Ruben Wijga. Io ho aggiunto delle idee vocali e poi abbiamo cercato insieme una struttura che funzionasse. A quel punto mi sono concentrata sulle liriche.
Dal punto di vista dei suoni ti sei rivolta allo stesso staff del debutto eppure le chitarre sembrano più pulite e aggressive..
Sono d'accordo. Abbiamo cercato una produzione più trasparente e definitivamente heavy e moderna. Specialmente i synth sono quasi industrial. Ho discusso dei suoni dell'album con Joost van den Broek solo due mesi prima di partire in tour con i Nightwish e quindi è stato fondamentale avere al mio fianco una persona della sua esperienza.
Cosa ti ha spinto a scegliere 'The Anatomy Of A Nervous Breakdown' come primo singolo?
Credo che possieda più ingredienti per essere una sola canzone. Inoltre mostra all'ascoltatore il nuovo sound della band ed in un certo senso introduce il tema delle liriche che stavolta sono molto più personali. Spesso parlo del mio periodo oscuro anche se ognuno può interpretarle come desidera.
Puoi parlarci degli ospiti dell'album?
Ho fatto una scelta precisa ovvero di invitare solo cantanti che si adattassero alla canzone in questione. Per esempio Devin Townsend è perfetto per 'Neurasthenia'. Non ha potuto raggiungerci e quindi ha registrato le sue parti nel suo studio personale come Mark Jansen per 'Misery’s No Crime'. Al contrario Marcela Bovio e Daniel de Jongh sono venuti in studio e hanno fornito i loro input alla stesura definitiva dei pezzi. I cori sono stati arrangiati con un approccio più classico quasi si trattasse di una colonna sonora.
Dopo il tour con i Nightwish ti sei fatta un'idea della differenza sussistente tra il pubblico americano e quello europeo?
In generale le platee europee sono più silenziose e difficili da conquistare ma se suoni in Svezia o in Italia non è certo la stessa cosa.
Ti piace registrare da sola o con persone attorno?
Quando catturo delle idee sono da sola e amo occuparmi della pre-produzione a casa senza interferenze dall'esterno. Quando registro in studio c'e' qualcuno a premere i bottoni ma non mi danno fastidio le persone. Tutto sommato registrare le parti vocali è stato veloce anche se per ogni canzone sono servite diverse ore.
E' stato difficile concentrarsi sui ReVamp dopo l'esperienza con i Nightwish?
Sì qualche volta. Dopo il tour ci siamo presi tre mesi liberi. Adesso abbiamo qualche show poi ci fermeremo ancora per sei mesi e vedremo cosa riserverà il futuro. Per il momento i ReVamp sono la mia occupazione principale.
Sul serio non eri stata contattata da Tuomas Holopainen prima che nascesse la frizione con Anette Olzon?
L'ho dichiarato diverse volte.
(parole di Floor Jansen)

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