Red Fang
USA
Pubblicato il 28/10/2013 da Lorenzo Becciani

Qual è il posto più spaventoso di Portland?
In molti direbbero gli Shanghai Tunnels che si trovano sotto la città. Voci affermano che venivano usati per nascondere uomini ubriachi aprendo fenditoie nei bar e poi contrabbandarli sulle navi. Gli ignari si svegliavano in mezzo al mare quando ormai non c'era più scampo. Puoi trovare qualche informazione su http://www.atlasobscura.com/places/portland-s-shanghai-tunnels . Altrimenti direi Old Town. Durante i fine settimana è la zona peggiore di Portland con associazioni di studenti e puttanelle teste di cazzo che non si curano di niente. Semplicemente terrificante!

Come descriveresti l'uomo medio dell'Oregon? Vi considerate classici in termini di comportamento, stile di vita e relazioni con il prossimo?
Non saprei dirti se esiste veramente. Anche nella band puoi trovare quattro individui completamente differenti. Se per classici intendi divertenti allora certo che lo siamo. Il nostro stile di vita è fantastico.

'Red Fang' aveva un accento stoner pronunciato, molto rock n' roll e ricco di groove. 'Murder The Muntains' era più sludge, lento e ricercato a livello di songwriting..
Questo disco invece è una via di mezzo tra il rock più veloce e aggressivo che esista sul pianeta e parti doom veramente epiche. Se non lo avete ancora ascoltato non perdete tempo.

Quali erano i vostri obiettivi all'inizio del processo?
Scrivere diciassette canzoni che ci piacesse suonare e ascoltare. Ne abbiamo selezionate quattordici e le abbiamo registrate. Una volta terminate le registrazioni abbiamo fatto ulteriori tagli fino alla scaletta definitiva.

Quanto tempo avete impiegato a comporre e registrare le canzoni?
Circa tre mesi nel complesso. Alcuni riff provenivano ci giravano in testa da diverso tempo ma la maggior parte delle idee è nata dal programma di lavoro intenso a cui ci siamo sottoposti in quel periodo. Creatività sprigionata da sessioni furiose.

A quali album vi siete ispirati in termini di produzione e mixaggio?
Sono sicuro che gli altri ti risponderebbero in maniera differente ma le mie produzioni preferite sono 'Houdini' dei Melvings, 'Catharsi' degli Yob, 'Badmotorfinger' dei Soundgarden, 'Physical Graffiti' dei Led Zeppelin' e 'Goat' dei Jesus Lizard.

Vedete dei “prehistoric dogs” attorno a voi?
Li vedevamo quando abbiamo composto il pezzo. Stavamo provando in un appartamento dove viveva David e c'erano cani dappertutto. Uno in particolare sembrava veramente preistorico e ci ha ispirato il titolo. Era stupendo.

Ho letto che amate i Truckfighters! Qualche altro gruppo nordeuropeo?
Ce ne sono molti. Su tutti Graveyard, Blues Pills, Goat, Turbonegro e Witchcraft.

Siete principalmente una live band. Quali sono state le vostre esperienze più memorabili dal vivo?
Abbiamo portato a termine tanti tour fantastici ma alcuni concerti spiccano in modo lampante. Il nostro primo show come headliner al Camden Underworld di Londra fu davvero malato. Anche la prima volta che suonammo a Mosca fu un bomba elettrica. Tantissima energia nel pubblico e di conseguenza impossibili da non ricordare.

Siete spesso taggati sui social network più celebri a causa dei vostri video. Qual è il vostro rapporto con internet e quanto è stato importante per la vostra carriera?
Il ruolo svolto dai video è stato decisivo. Non ci sono dubbi sull'impatto che hanno avuto. Internet è uno strumento potente che le band di quindici anni fa non possedevano. E' assurdo quanto siano cambiati i tempi. Adesso tutti hanno una connessione e possono sapere tutto su qualsiasi band del pianeta facendo qualche ricerca.

Vi piace essere definiti “stoner rock” o “stoner metal”?
Personalmente non ne capisco molto il significato ma non mi infastidice di certo. Nessuno di noi è uno stoner nel rigido senso della parola. Se chiedi agli altri ti daranno diverse definizioni in materia. E' difficile descrivere dei suoni a parole anche se talvolta funziona.

Immagino che prendiate seriamente la vostra musica nonostante l'immagine dica il contrario. Quale tipo di messaggio intendete trasmettere con le liriche?
I testi sono l'ultimo pezzo del puzzle. Cominciamo con i riff poi li riarrangiamo una volta che le parole entrano in gioco. Onestamente non saprei dirti di cosa parlano gli altri ragazzi. A volte di zombie, alieni o di cosa significhi essere padri o completamente in botta.

(parole di John Sherman)

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