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Pubblicato il 09/03/2014 da Lorenzo Becciani

Cosa è successo con Khovst?
Ci ha lasciato per concentrarci su altri tipi di musica. Non era più nell'ottica dei e penso perché ha deciso di essere l'unico responsabile del proprio destino invece di doversi confrontare con altri musicisti. Apprezzo il suo punto di vista ma non nutrendo più il desiderio di stare in una band non aveva senso continuare insieme.

Come avete scelto Wacian per sostituirlo?
Volevo trovare qualcuno che avesse la versatilità per suonare nei dal lato tecnico ma anche qualcuno che con la sua visione e creatitività potesse spingere la nostra musica ad un livello superiore. Dopo diversi mesi di ricerca ho chiesto a Wacian di unirsi a noi. Non è una copia di Kvohst ed in fondo non sarebbe stato logico cercare di ricreare qualcosa di simile a quanto avvenuto in precedenza.

Quali sono le vostre influenze principali?
Se la domanda si riferisce ai miei gusti personali ovviamente il metal in tutte le sue forme ha avuto un peso importante sulle mie scelte. A parte questo sono un grande fan del jazz, specialmente quello dei tardi '60 e dei primi '70, e sono ossessionato dal prog e dal folk della medesima era. Nel mio stereo puoi trovare gruppi nuovi come Bolzer, Sinistrous Diabolus, Svolder, Necrovation, Set e The Last Resort ma sto anche recuperando il catalogo di Thelonius Monk, Ornette Coleman, The Art Ensemble of Chicago e Charles Mingus. Cerco di non lasciare che le mie influenze si notino troppo nel mio songwriting e voglio che siano il riflesso naturale di me stesso più che un omaggio ad altri artisti.

Quali sono i tuoi dischi preferiti di Arcturus, Ulver e Opeth?
Rispettivamente 'Constellations', 'Vargnatt' e 'Still Life'.

Quanto tempo avete impiegato a comporre e registrare i nuovi brani?
Circa un anno per quanto riguarda la scrittura dei brani. Non ero sotto pressione e quindi ho potuto concentrarmi sulla ricostruzione della line-up della band. Chitarra, basso, batteria e voci sono state registrate separatamente ed in diversi periodi di tempo. In totale sono serviti circa otto mesi per registrare i brani. Mi occupo della composizione di tutto il materiale ma non delle liriche.

Che tipo di suono volevate ottenere stavolta?
Avevo delle idee prima di iniziare il processo ma poi inevitabilmente la realtà finisce per spingerti ad ottenere il massimo con gli strumenti che hai a disposizione. Non volevo che la pulizia sonora o l'aggressività spiccassero in maniera esagerata. La mia intenzione era quella di sfidare l'ascoltatore con un suono pieno di layers. Il mixaggio è stato un'impresa e tutti quei dettagli hanno un impatto enorme sul tono ed il feeling di alcuni passaggi. Trovare il giusto equilibrio non è stato semplice ed alla fine del processo sono arrivato alla conclusione che ad ogni ascolto 'Augur Nox' è destinato a rivelare elementi differenti. So già che il prossimo album sarà una reazione a tutto questo.

Qual è il pezzo con più layers?
La sezione finale di 'White Tritpych' è la più densa. Le chitarre ritmiche sono entrambe tracciate due volte e ci sono una decina di layers di chitarra in evidenza. E' stato pensato per trasmettere un senso di cacofonia.

Com'è stato lavorare agli Orgone Studios? Li avete scelti a causa dei Ghost?
I Ghost non hanno avuto alcun peso sulla scelta. Ho lavorato con Gomez più volte in passato con Blutvial, Binah e Hexvessel. So come lavora e mi piace l'ambiente e l'equipaggiamento che possiede nel suo studio.

Prova a recensire 'Black Rumination' e 'Garden Chancery' per i nostri lettori..
E' impossibile per me essere oggettivo. Posso dirti che 'Black Rumination' è stata una delle poche canzoni scritte con uno scopo particolare. Nello specifico volevo una opener di spessore.

Puoi svelarci qualche dettaglio tecnico delle registrazioni?
Le parti di chitarra ritmica sono state registrate con una Les Paul mediante un Peavey 6505, lo stesso che ho usato su 'Resplendent Grotesque', e un vecchio Marshall 4x12 o qualcos'altro con uno standard SM57. Parti soliste e layers sono stati registrati con una Jackson San Dimas mentre Andreas ha usato una Les Paul custom ed un 80s JCM-800. Il basso era un Ibanez a cinque corde con un amplificatore 70s Ampeg SVT.

Che rapporto hai con la tecnologia?
Quando componi da solo alcuni software possono aiutarti a salvare dei dettagli che non potresti tenere a memoria. In ogni caso se il songwriting è buono si distingue a dispetto della tecnologia che usi. Per comporre, tracciare, modificare e mixare uso Pro Tools. Per la masterizzazione invece Sound Forge.

Qual è il tuo background religioso?
Personalmente non nutro alcun interesse per la religione. Nella mia psiche non c'è spazio per nessun tipo di culto. Da un punto di vista estetico trovo l'architettura e l'iconografia religiosa estremamente accattivante e non posso negare il potere di certi aspetti della religione.

Credi nella reincarnazione?
La mia mente è troppo scientifica e razionale perché possa avere un senso per me.

Quanto ritenete di essere vicini al black metal tradizionale?
Ci siamo messi alle spalle ogni collegamento con la vecchia scuola dopo 'Nouveau Gloaming'. Quell'album può essere legittimamente catalogato come black metal. Nessuno dovrebbe ascoltare 'Augur Nox' aspettandosi quel genere.

Chi si è occupato dell'artwork?
Un artista francese che si chiama Dehn Sora. Ha interpretato la nostra musica in maniera meravigliosa. Credo che la copertina rappresenti un uso astratto delle viscere per leggere e predirre il futuro ma ognuno può interpretarla come desidera.

(parole di Aort)

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