Valley Of The Sun
USA
Pubblicato il 21/03/2014 da Lorenzo Becciani

Com'è la vita a Cincinnati?
(Ryan Ferrier) Adoro la mia città. La scena è molto varia ed abbiamo il migliore cibo del pianeta. Recentemente siamo stati inondati da micro birrerie e questo è perfetto per me. Le mie band locali preferite sono Grey Host, Mangrenade, Moonbow, Electric Citizen e The Almighty Get Down. A circa quarantacinque minuti c'è Dayton con un'altra eccellente scena e band come Neon Warship e Grand Mammoth.
(Aaron Boyer) Cincinnati è grandiosa! Ci sono tantissime band e la mia pizzeria preferita.
(Ryan McAllister) La comunità musicale è florida e ci sono diversi ristoranti e birrerie indipendenti. Questo rende tutti noi amanti del rock n' roll, del cibo e della birra.

Quanto è lontano il deserto dalle vostre case?
(Ryan Ferrier) Circa due o tre giorni di macchina.
(Aaron) Purtroppo centinaia di kilometri.
(Ryan McAllister) Fisicamente è così ma non è difficile coniugare lo stato mentale del deserto un pò ovunque.

Avete visitato quello californiano?
(Ryan McAllister) Ci sono stato un paio di volte ma per poco tempo. E' bellissimo.
(Ryan Ferrier) Io almeno nove volte. Adoro guidare e campeggiare nei parchi californiani. Death Valley, Mojave e Joshua Tree sono posti unici.

Dove si trova la valle del sole che ha ispirato il vostro nome?
(Ryan McAllister) Valley Of The Sun è il soprannome della zona di Phoenix in Arizona. La band è stata formata da me, Aaron e Chris Owens con cui suonavo in precedenza nei Blacklight Barbarian. Quando questi ultimi si sono sciolti eravamo pronti a registrare un nuovo album intitolato Journey To The Valley Of The Sun. Avevano deciso di chiamarlo così perché volevamo trasferirci e lo abbiamo preso in prestito per il nuovo progetto.

Che rapporto avete con le droghe? Vi piace comporre sotto trip?
(Ryan McAllister) Penso che per qualcuno le droghe possano apportare beneficio nel concentrarsi e mantenere elevato il grado di ispirazione che altrimenti potrebbe svanire da un momento all'altro. Secondo me è più qualcosa che nasce dentro. Non ho problemi con le droghe ma non ritengo che magicamente producano musica di valore. Se senti quel groove dentro di te devi imparare a tirarlo fuori.
(Ryan Ferrier) Consumo regolarmente marijuana e mi aiuta ad essere creativo. Non ci facciamo mai prima degli show perché incide sulle nostre performance.
(Aaron Boyer) A volte aiutano a creare il mood. Altre inibiscono e bloccano il processo di songwriting.

Quali sono gli eventi principali che vi hanno portato alla pubblicazione di 'Electric Talons Of The Thunderhawk'?
(Aaron Boyer) Soprattutto la passione per la musica. Amiamo questa band e suonare dal vivo insieme. Questo ci spinge a migliorarci continuamente e comporre su un livello sempre superiore.

Quanto tempo avete impiegato a comporre e registrare i brani?
(Aaron Boyer) Circa due anni per il songwriting ed un paio di settimane per registrare il tutto.
(Ryan Ferrier) Abbiamo registrato ai Nada Studios di New Windsor nello stato di New York. Una batteria immensa ed un numero spropositato di amplificatori. Le chitarre sono state tracciate con Hiwatt, Marshall e Sovtek.

A quali album vi siete ispirati in termini di produzione?
(Aaron Boyer) Penso che 'The Shape Of Punk To Come' die Refused rimarrà sempre un punto di riferimento. Anche 'Dopes To Infinity' dei Monster Magnet.

Quanto sono stati importanti 'Guslinger' e 'The Sayings Of The Seers' per trovare il vostro suono?
(Ryan Ferrier) Il suono si è sviluppato lungo diverse ore di collaborazione tra noi tre in sala prove. All'inizio è stato complicato ma poi abbiamo trovato il ritmo giusto. Credo che il prossimo album sarà molto più semplice da realizzare visto che lavoriamo insieme da ormai due anni e mezzo.
(Ryan McAllister) Il passaggio da 'The Sayings Of The Seers' a 'Electric Talons Of The Thunderhawk' è sicuramente un'evoluzione anche se puoi ascoltarli uno dopo l'altro e trovare degli elementi di coesione. Non vogliamo diventare stagnanti. Stiamo già lavorando a delle bozze di nuove canzoni e posso dirti che lo spirito die Valley Of The Sun rimarrà uguale ma il suono si evolverà. Vogliamo rompere altri confini.

Come siete entrati in contatto con Fuzzorama Records? Siete fans dei Truckfighters?
(Ryan Ferrier) Sono un fan della band dal 2005! All'inizio del 2011 hanno messo un annuncio su Facebook per delle date in Germania. Frustrato che non sarebbero mai venuti negli Stati Uniti ho commentato che avrei prestato loro il furgone e la strumentazione se avessero organizzato qualcosa dalle nostre parti. Non ero troppo serio ma hanno accettato! Una volta organizzato il tour sono andato a prenderli a New York e li ho portati in giro per undici date. I Valley Of The Sun hanno suonato sette di quelle date insieme e siamo diventati amici. Ad agosto poco prima di registrare 'Electric Talons Of The Thunderhawk' abbiamo suonato con i Truckfighters a Dayton e loro, ascoltando le nuove tracce, ci hanno in pratica costretto ad accettare la proposta della loro etichetta. Tutto è nato per un commento...

Volete diventare dei fuzz monsters come loro?
(Ryan Ferrier) Lo siamo già!
(Ryan McAllister) Non possono esserci altri Truckfighters! Penso che dovremmo seguire il nostro percorso. Amiamo il desert rock e lo stoner ma continueremo ad evolvere la nostra proposta. Ci vediamo semplicemente come una rock band.

Vi siete auto-finanziati con Indiegogo. Pensate che sia una buona soluzione in tempi di crisi per l'industria musicale?
(Aaron Boyer) E' stata la nostra seconda esperienza con il crowd funding. Ci ha aiutato a perseguire diversi obiettivi. Altrimenti non saremmo qui.

Qual è il migliore esempio di volume rock?
(Aaron Boyer) Penso che dovresti venire ad un nosto concerto e scoprirlo.

 

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