Com'è il tempo oggi a Helsinki?
Abbastanza noioso. Non piove, non nevica ma non c'è nemmeno il sole. Il tempo giusto per chiudersi in sala prove.
Adoro la tua città ed ogni volta che vengo per lavoro o piacere scopro nuovi posti da visitare. Ce n'è uno in particolare dove ami nasconderti?
Ce ne sono tanti ma il mio preferito è sulla spiaggia. Si chiama Caffè Regatta e si trova sul Seurasaarenselka. Servono dei fantastici succhi e puoi portarci dentro il cane.
Cercando gli Shear su Google o sui siti metal di maggiore riferimento l'associazione più frequente è con il power metal. Trovi che sia giusto? Come descriveresti il vostro stile a chi ancora non vi conosce?
Non saprei. Di sicuro non siamo strettamente power metal. Specialmente in questo album abbiamo usato diversi stili ed è abbastanza normale visto che ognuno di noi ha un background musicale differente. Sono del parere che 'Katharsis' sia un'eccellente combinazione di metal melodico, prog e pop rock. Chiamatelo catchy metal se volete....
In effetti le influenze pop nelle tue armonie vocali sono spiccate. Quali sono le cantanti alle quali ti ispiri maggiormente?
In realtà non mi piacciono le cantanti. Soprattutto nel metal sono troppo manieristiche. Se dovessi citare i cantanti che più mi hanno ispirato direi Steven Tyler, Robert Plant e Daniël De Jongh.
Ritieni che il ruolo delle donne del metal sia cambiato negli ultimi anni? Mai avuto problemi a riguardo?
Non credo che sia cambiato molto. Alla fine le persone si aspettano sempre la cantate dal profilo gotico con il corsetto ed un'immagine dirompente. Sono stereotipi che riguardano un po' tutta la società e non solo l'ambiente musicale. In genere i gruppi che hanno donne al microfono le spingono ad essere il più femminili possibili. Non credo sia un vantaggi. Come donna sento di dovere sempre esprimere me stessa anche se in definitiva è un problema soprattutto legato alla promozione ed ai concerti. I ragazzi in sala prove mi vedono spesso con i capelli da lavare e senza trucco.
Quanto è importante il look per te?
Mi piace essere carina ma è più importante la musica. Non cerco di sembrare più bella di quello che sono perché ci sarebbero comunque centinaia di ragazze più belle di me. Spero di competere come cantante.
Beh sicuramente quelle finlandesi di più...
Ahahaha... Ti ringrazio...
La storia del rock e del metal è costellata di storie più o meno sporche sulle groupies. Ma quanti “toy boys” frequentano i backstage?
Troppo pochi! Da me vengono quasi sempre ragazze. I maschi si fanno fare l'autografo e poi scappano via. Forse incuto paura non so...
Qual è la richiesta più bizzarra mai ricevuta da un fan?
Un tipo dalla Russia mi ha chiesto di esibirmi al suo party di compleanno dicendo che avrei potuto dormire sul suo divano. Mmm....
Il mio è sempre disponibile se vuoi venire a trovarmi eh?
Ahahaha... Va bene lo terrò presente! Sai che sono già venuta in Toscana? La figlia del mio padrino era suora e si è sposata a Firenze con un ex prete! E' stato un matrimonio piuttosto particolare.
Quanto tempo avete impiegato a comporre e registrare le nuove canzoni?
Un anno in totale ma per diversi mesi non è successo niente. Solo per la pre-produzione abbiamo impiegato due mesi e io stessa ho registrato un sacco di demo per la voce.
C'è un album che vi ha ispirato in particolare in termini di produzione?
Direi quello dei Textures che abbiamo ascoltato tantissimo durante il processo.
A tuo modo di vedere 'Katharsis' è una progressione naturale rispetto a 'Breaking The Stillness'?
Lo è sicuramente. Ci siamo presi il tempo di cui avevamo bisogno ed abbiamo lavorato sulle nuove canzoni solo quando eravamo ispirati. Se qualcosa deve succedere succede e basta! Non puoi forzarla in alcun modo. Il feedback ricevuto con l'album precedente ci ha convinto di essere sulla giusta direzione e dato il conforto necessario.
Di cosa parlano 'Hollow, Black & Cold' e 'Heaven Into Hell'?
Sono due pezzi quasi all'opposto e riflettono bene le due dimensioni della band. Il primo è un pezzo estremamente catchy su quelle persone talmente narcisistiche e piene di loro che finiscono per rovinare la vita al prossimo. Purtroppo negli ultimi due anni ne ho conosciuti diversi. Scrivere il testo è stato come cancellarli dalla mia vita. In pratica è una canzone carina su dei perfetti idioti! Il secondo pezzo invece è una sorta di tributo alla vecchia scuola. Cantarlo mi ha ricordato Ronnie James Dio e da lì il titolo. Il testo parla di come puoi essere distrutta quando ti proponi per un lavoro o per un progetto. In generale voglio che le persone si prendano un po' di tempo per leggere le liriche. Non potrei mai parlare di dragoni...
Quindi niente Games Of Thrones?
Mi piace molto la serie ma non potrei scriverci un album. Le liriche sono una sorta di terapia quando sono depressa.
Come siete entrati in contatto con la Lifeforce Records?
Tramite gli Omnium Gatherum che sono un'eccellente band finlandese con cui abbiamo ottimi rapporti praticamente dagli inizi.
Cosa avete chiesto a Remko Tielemans per quanto concerne l'artwork?
Ha sviluppato una foto che avevo trovato in un articolo su un paese asiatico. Era una donna nuda nel mezzo di una foresta, legata, bendata e circondata da diversi uomini nell'atto di punirla o giudicarla.
Com'è è il giorno tipico di Alexa Leroux?
Lavoro in una stazione radio e ci passo buona parte della giornata. Quando esco vado in sala prove oppure a casa a rispondere alle email.
(parole di Alexa Leroux)

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