Funeral Horse
USA
Pubblicato il 17/09/2014 da Lorenzo Becciani

Prima di tutto congratulazioni perché 'Sinister Rites Of The Master' è davvero un grande album. Come sono nate le tracce?
Ti ringrazio! Quando abbiamo registrato 'Savage Audio Demon' alcuni demo per il nuovo album erano già pronti. Tendiamo a scrivere lentamente ed in tranquillità per poi testare le canzoni dal vivo di fronte al pubblico. Entrambi gli album sono stati registrati allo stesso modo ovvero suonando le canzoni dal vivo ed aggiungendo le voci in seguito.

Quali sono le differenze principali tra i due lavori in studio?
Dal punto di vista della qualità sonora e della produzione siamo sicuramente migliorati rispetto al primo album. Le canzoni sono più metal stavolta. Su 'Savage Audio Doom' le componenti punk e doom erano più accentuate.

Dove si sono svolte le sessioni di registrazione?
Il nuovo album è stato registrato ai Digital Warehaus di Houston. In passato lo studio è stato utilizzato da band come Venomous Maximus, Linus Pauling Quartet e Hell City Kings. Ci piaceva come suonavano i loro album ed abbiamo pensato fosse la scelta giusta. Volevamo un suono grezzo, come i primi Motorhead o 'Master Of Reality' dei Black Sabbath, ma non così grezzo da sembrare di bassa qualità. Oltre a questi album ci siamo riferiti a 'Kill 'em All' dei Metallica, 'Art Of Self Defense' degli High On Fire e '13 Songs' dei Fugazi.

Doom punk, solo tre membri. Sicuramente i Funeral Horse sono una band atipica. Come vi descrivereste a chi ancora non vi conosce?
Le persone ci dicono che siamo punk quando suoniamo nei locali metal e viceversa che siamo metal quando suoniamo a qualche festival punk. La nostra raccomandazione è quella di sballarvi prima di ascoltarci.

Vi considerate una “big guitar” rock band?
Questa è una grande domanda! In realtà il focus maggiore della band è sempre stata la batteria ma I riff di chitarra servono ad incoraggiare la batteria ad ergersi protagonista. Nel primo album abbiamo registrato due volte le parti di batteria per farle suonare massive. In questo album abbiamo concesso loro più spazio in maniera da guidare i Funeral Horse.

Com'è il processo di songwriting nella band?
Il più delle volte porto un demo – chitarra, basso e drum machine – in sala prove e ci lavoriamo insieme. Altre volte jammiamo e partiamo da un'idea per generare una canzone vera e propria. Sono il songwriter principale ma alla fine lavoriamo tutti alla resa finale.

Come costruite le parti vocali? Le liriche nascono prima o dopo la musica?
E' imbarazzante ma le liriche vengono al terzo o quarto posto durante il processo. Di solito seguo un tema principale tendo ad anticipare di cosa parlerà la canzone mentre la stiamo sviluppando.

Come siete entrati in contatto con Artificial Head?
Ci conosciamo da un pò ed al momento di iniziare le lavorazioni per il nuovo album abbiamo discusso di una possibile collaborazione. Stavano cercando dei gruppi diversi dal solito e quindi siamo arrivati al momento giusto. Tutti i gruppi nel catalogo sono stellari e quindi siamo orgogliosi di questa scelta.

Come è nata l'idea di riprendere 'Working Man' dei Rush? E' il vostro pezzo preferito del gruppo canadese?
Qualcuno ha postato un video su YouTube di una versione rallentata del pezzo e ce ne siamo innamorati. Non siamo grandi fans dei Rush ma ci piaceva semplicemente quella versione.

Prova adesso a recensire 'Communist’s Blues' e 'I Hear The Devil Calling Me'..
Entrambi i pezzi spiccano rispetto al resto del materiale. Invece di martellare l'ascoltatore con riffing non stop e grida per trenta minuti, abbiamo creato degli spazi per dare respiro. 'Communist’s Blues' recupera il doom blues di altre canzoni del nostro repertorio ma con le chitarre ulteriormente ribassate. 'I Hear The Devil Calling Me' è invece un breve passaggio nella terra dei rimpianti dopo una notte di disavventure. Invece di usare i sedici toni degli amplificatori per arrivare al punto abbiamo preferito donare alla canzone il suono della mattina..

Chi si è occupato dell'artwork?
Una famosa tatuatrice di Houston che si chiama Amanda Bell. Cercavamo qualcosa di atipico rispetto alle solite copertine stoner ed un amico ci ha suggerito la reinterpretazione di un'opera di Alfons Mucha denominata 'Princess Hyacinth'. Amanda ha cambiato qualcosa mentre il retro è stato curato da un altro tatuatore. Entrambi i disegni sono legati al tema dell'album.

Siete appassionati di qualche fumetto o libro in particolare?
Amiamo ogni tipo di lettura sci-fi e fantasy. Soprattutto H.P. Lovecraft e Alan Moore. Prendiamo ispirazione anche da Heavy Metal Magazine (specialmente degli anni settanta e ottanta) e 2000 AD Comics. Personalmente leggo anche libri di storia e di guerra. Specialmente quando si parla di strategie militari.

E per quanto concerne i film sui cavalli? Per esempio western o film sugli indiani?
Ahahah.. presumo che me lo chiedi a causa del nostro nome. In realtà odiamo i cavalli :)

Sul vostro sito Bandcamp si legge: “We like getting stoned and playing our music very fucking loud..”.
Un sacco di fumo..

Vi piace comporre sotto sostanze stupefacenti?
Qualche volta succede durante le jam ma quando si tratta di registrare no perché vogliamo concentrarci senza intoppi.

(parole di Paul Bearer)

 

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