I pionieri giapponesi del metal Sigh tornano oggi con Unputenpu, il primo singolo tratto dal loro imminente nuovo album in studio Goh-ka, accompagnato da uno straordinario nuovo videoclip realizzato da Costin Chioreanu.
Parlando del nuovo brano, il frontman e mente dei Sigh Mirai Kawashima ha dichiarato:
"Onestamente, non ho la minima idea di come questa canzone possa suonare alle orecchie degli altri. Lo shuffle è un ritmo utilizzato in tutto il mondo e il Giappone non fa eccezione. Ho già usato questo ritmo in brani come Shikigami, Ecstatic Transformation e Midnight Sun, ma credo di aver completato il mio personale stile giapponese con Unputenpu. L'assolo di chitarra di Mikael Åkerfeldt degli Opeth dà sicuramente un'ulteriore spinta al pezzo.
Unputenpu esprime l'idea che il fatto che una persona sia benedetta dalla fortuna o colpita dalla sfortuna sia determinato dalla volontà di Dio, dalla volontà del cielo, dal destino o da qualcosa di totalmente al di fuori del nostro controllo, e che noi non possiamo fare nulla per cambiarlo. Chiunque potrebbe morire oggi o perdere una persona amata. La vita può essere crudele in qualsiasi momento. Il brano è basato su una mia esperienza personale, ma non voglio parlare dei dettagli..."
GUARDA IL NUOVO VIDEO DI UNPUTENPU, REALIZZATO DA COSTIN CHIOREANU
Goh-ka rappresenta un nuovo vertice di atmosfera, maestria tecnica ed epiche composizioni arrangiate con meticolosa grandiosità metallica. Mirai Kawashima lo considera un album personale tanto quanto Shiki, sia dal punto di vista musicale sia da quello lirico.
Musicalmente, se si mettessero in un calderone Celtic Frost, Voivod, Black Sabbath, film horror e Giappone e si mescolasse il tutto, il risultato sarebbe Goh-ka. Numerose altre spezie musicali, come rock psichedelico, rock progressivo e musica classica, sono evidenti lungo la durata di quasi un'ora dell'album.
Il titolo Goh-ka ha un triplice significato:
Il tema principale che permea l'album è il Kuso-zu, una serie di dipinti o illustrazioni buddhiste che raffigurano le nove fasi della decomposizione del corpo umano dopo la morte, create per incoraggiare la meditazione sull'impermanenza della vita, l'inevitabilità della morte e il distacco dalla bellezza fisica e dagli attaccamenti mondani.
Queste immagini mostrano apertamente la dura realtà: non importa quanto tu sia bello, prima o poi morirai e il tuo corpo si decomporrà. Kuso-shi è invece una poesia basata su questi dipinti. Le illustrazioni presenti sulla copertina e nel booklet di Goh-ka sono quindi esse stesse dei Kuso-zu.


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