Hot Chip
Il nuovo album
Pubblicato il 19/10/2026 da Lorenzo Becciani

Oggi gli Hot Chip annunciano il loro nono album, A Long Way From Kansas, in uscita l'8 gennaio 2027. Con questo disco, la band si mostra nella sua veste più istintiva e primordiale. Parafrasando Il mago di Oz, il titolo richiama Dorothy, il suo cane e la distanza che hanno dovuto percorrere per tornare a casa e ritrovare una parvenza di normalità.

 

Il primo singolo estratto dall'album è "Random Violence", un magnifico omaggio a Keith McIvor degli Optimo, che definisce il tono dell'intero disco. Socialista convinto, Keith (alias JD Twitch) era un DJ, un curatore musicale e uno dei promoter più lungimiranti del panorama britannico. Era una persona capace di trasmettere la forza della positività a chi lavorava con lui e a chi partecipava ai suoi eventi: un effetto che si riflette in quello che Al Doyle definisce il «legame umano» al centro del brano.

 

https://www.youtube.com/watch?v=I4f5T7IyA20

 

Joe Goddard racconta: «Nel settembre dello scorso anno è venuto a mancare il nostro vecchio amico e straordinario DJ Keith McIvor degli Optimo di Glasgow, dopo che qualche mese prima gli era stato diagnosticato un tumore al cervello inoperabile. È stato in gran parte lui a ispirare le parole della canzone. Era un appassionato di musica e un convinto sostenitore del socialismo. Molti dei versi sono direttamente legati alla sua scomparsa e ai ricordi delle serate al Sub Club di Glasgow, dove ci siamo conosciuti vent'anni fa».

In "Random Violence", Goddard canta: «E i tuoi amici racconteranno le loro storie / Di un uomo che ha trascorso la sua vita / A regalare canzoni nel mondo / Grandi navi a vela sospinte dal vento».  
Poi si unisce Alexis Taylor, che proclama: «Mi hai dato qualcosa in cui credere».  

Diretto da Jack Cole, il video di "Random Violence" vede la partecipazione delle Boss Morris, un gruppo di danza tradizionale Morris in chiave progressista composto interamente da donne. Il risultato è una splendida celebrazione dello stare insieme, della musica, della resistenza, dell'amore e di una vita vissuta pienamente. Non passeranno.

 

Al Doyle racconta: «Abbiamo invitato alcuni spiriti dei boschi, animali maledetti e ballerini fuori controllo a unirsi a noi in una celebrazione dell'umanità, della memoria e della resistenza. L'idea è nata dalle feste di Halloween a cui avevamo partecipato al Sub Club, e volevamo catturare quella stessa atmosfera nel video. È stato tanto bello quanto sembra: in altre parole, ci siamo divertiti da matti».

GUARDA IL VIDEO DI RANDOM VIOLENCE

 

Cupo nei toni e al tempo stesso euforico sul piano sonoro, più bizzarro, rumoroso, insolito e riuscito che mai, A Long Way From Kansas dimostra che gli Hot Chip conoscono la strada per tornare a casa.

 

Sono proprio queste voci ad aver contribuito a creare l'album perfetto degli Hot Chip. Un segnale luminoso che arriva al momento giusto per ricordarci che, per quanto il mondo esterno possa essere terribile, non c'è posto come casa: che si tratti di ritrovarsi circondati da persone affini sulla pista da ballo o di chiudere la porta del proprio soggiorno.

 

Alexis approfondisce: «Oltre a me e Joe, anche Owen e Felix cantano nel disco (per Felix è la prima volta in un album degli Hot Chip). C'è anche un coro e ci sono molte parti cantate in gruppo. Credo che ci piaccia aprire il nostro mondo interiore e riunire tutte queste voci».

In Kansas, le note graffiano, i loop si scontrano e si accartocciano gli uni sugli altri, mentre le voci lasciano questioni in sospeso e finali aperti, con ogni traccia che si trasforma seguendo un percorso del tutto personale. In mezzo a questa ruvidità e a queste distorsioni, Beth Ditto ed Eddie Chacon prestano le loro voci inconfondibili ad A Long Way From Kansas, portando ciascuno la propria straordinaria luce, carica di anima, all'interno dell'album.

Alexis Taylor: «A Long Way From Kansas riflette la sensazione generale che il mondo in cui viviamo, il mondo nel quale stavamo realizzando il nostro disco, sia particolarmente duro, dissonante, violento e deprimente. Forse non è nulla di nuovo, e questo non significa che ogni canzone parli del mondo, della politica e del genocidio, ma tutto ciò rappresentava uno sfondo inevitabile durante la realizzazione della musica. La distorsione è diventata una sorta di parola chiave per l'intero album».

 

La visionaria formazione elettronica degli Hot Chip si è formata nel 2000, quando ciascun membro assaporava il calore e l'ottimismo del nuovo millennio. Nei giorni, nei mesi e negli anni successivi, Alexis Taylor, Joe Goddard, Owen Clarke, Al Doyle e Felix Martin hanno incanalato amore e armonia attraverso la loro arte, dando vita a un percorso discografico di otto album capace di fondere mente, cuore e corpo. Eppure, quando all'inizio di quest'anno si sono ritrovati nello studio londinese di Joe e Al, il Relax and Enjoy, per registrare il nuovo LP A Long Way From Kansas, la band ha sentito la necessità di confrontarsi con le vicende che si stavano svolgendo sotto i suoi occhi e con quelle domande insistenti che continuavano a emergere.

 

Il mondo sembra girare sempre più velocemente, mentre la sua storia diventa sempre più difficile da decifrare. Morti, guerre insensate, la catastrofe climatica che divampa e attraversa le stagioni. In reazione a tutta questa cupezza, riflettendola attraverso distorsioni e sonorità corrose, il nuovo album degli Hot Chip, A Long Way From Kansas, trova un modo tutto suo per celebrare la vita, anche mentre tutto ciò che lo circonda brucia ai margini.

A Long Way From Kansas arriva dopo la partecipazione degli Hot Chip alla seconda stagione di Beef su Netflix, all'inizio di quest'anno, durante la quale la band si è esibita dal vivo al fianco di Oscar Isaac. Il gruppo, candidato ai Grammy, ha inoltre celebrato a maggio il ventesimo anniversario del suo secondo album, The Warning, partecipando per l'occasione al programma Song Exploder.

In occasione dell'annuncio dell'album e per celebrare l'eredità di Keith McIvor, gli Hot Chip saranno in consolle con alcuni amici al Sub Club di Glasgow questa settimana, mercoledì 21 ottobre

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