Sono passati dieci anni dalla devastante battaglia contro gli Dei Cosmici. L’umanità ha trionfato grazie all’Astralia, un'invenzione rivoluzionaria in grado di sfruttare i Frammenti: cristalli di energia planetaria che collegano passato e presente. Con l’aiuto dell’Astralia, i Macchinisti, individui dotati della capacità innata di manipolare i Frammenti, hanno evocato gli echi di leggendari eroi del passato per combattere al loro fianco.
Tuttavia, la vittoria è costata cara. Due delle tre lune sono andate in frantumi, i loro frammenti ora orbitano intorno al pianeta, mentre i continenti si sono trasformati in vasti arcipelaghi, ultimi rifugi dell’umanità. Mentre la società lotta per adattarsi a questo nuovo mondo, fazioni di Macchinisti emergono, ciascuna con i propri obiettivi e ambizioni.
In Astralia Chronicles, i giocatori vestono i panni di un Macchinista emergente, chiamato a scegliere una delle fazioni in lotta per il destino dell’umanità. Le tue vittorie non rappresentano semplici traguardi personali, influenzano direttamente la narrazione e il futuro del mondo di gioco. Con ogni battaglia vinta, contribuirai a plasmare il destino del pianeta, modificando eventi e dinamiche tra le fazioni.
Questa l’ambientazione pensata per il gioco di carte collezionabili che, come vi ho anticipato nello speciale su Lucca Comics & Games, ha rappresentato la vera rivelazione di un’edizione piena di sorprese e novità. Il mondo del cardgame e nello specifico del TCG ha visto un’escalation pazzesca dall’epoca di Magic: The Gathering e, quando i giochi da tavolo in generale sono tornati a vendere in maniera importante, anche l’aspetto commerciale riguardante il settore è cresciuto di riflesso. Gli autori di Astralia Chronicles hanno pensato anche a questo, facendo in modo che si potessero creare dei mazzi competitivi con un piccolo budget a disposizione. Uno dei tanti punti a favore di un gioco che ha catturato l’attenzione di tutti i presenti alla fiera che si sono messi a sedere e lo hanno provato per la prima volta, ma soprattutto di chi passava a curiosare allo stand e non poteva che rimanere attratto dalle splendide grafiche, a metà tra fantasy e manga giapponesi.
Come vi dicevo, di TCG è pieno il mondo. Tutti bellissimi, in realtà sto esagerando, e tutti divertenti da giocare. Quello che caratterizza Astralia Chronicles è intanto un approccio originale nel combattimento uno vs uno. Non si può attaccare solo l’eroe principale ma pure altre creature e nella strategia vanno considerati anche i danni di ritorno. Una app, scaricabile gratuitamente per Android, permette di addentrarsi nella narrativa del gioco ed effettuare una checklist delle carte dei vari set.
A seconda dei mazzi potrete unirvi al leggendario eroe Athrias e ai suoi fedeli compagni in una missione per recuperare le reliquie perdute e trionfare sui tuoi rivali, guidare l’esercito di Lucrezia, la leader del regime dei Vampiri, e travolger il proprio avversario con il potere dei Tributi di Sangue, unirvi a Morgan Takehashi, l’asso pilota dell’unità Mecha della PSDF, e ribaltare le sorti della battaglia con la potenza dei robot giganti, arruolare Satsuki e la sua alter ego magica, Seraph Azalea, per aiutare il governo a mantenere e proteggere la pace oppure guidare il Culto della Fine insieme al suo oscuro profeta Jian Yi e scatenare l’ira delle Divinità Cosmiche sui tuoi nemici!
Altri punti di forza, oltre all’accessibilità ed al lore, l’estetica è semplicemente pazzesca e ogni singola carta ha uno stile grafico unico, sono senza dubbio il gameplay che premia la capacità del giocatore e la presenza sul territorio, visto che parliamo di una realtà tutta italiana che ha organizzato una campagna di grande successo su Kickstarter, sbaragliando la concorrenza di case editrici più potenti. Dopo aver provato il gioco ed esserci divertiti tantissimo, abbiamo discusso della sua creazione con Federico.
Intanto parlaci di come è nato il progetto e di come Astralia Chronicles si differenzia da tutti gli altri giochi di carte collezionabili.
Il progetto è nato da un’idea di Michele, che è un giocatore storico ed un grande appassionato del genere. È lui il designer mentre io mi occupo principalmente della parte commerciale e informatica. L’idea è nata circa quattro anni fa e lo scopo era riportare le persone a giocare in negozio, con un piccolo budget. Il gioco è studiato per potere permettere a chiunque di costruire dei mazzi competitivi senza dovere spendere cifre folli. La campagna di Kickstarter ha debuttato lo scorso anno, proprio in questo periodo, e ha avuto un grande successo. Credo che le persone abbiano capito che Astralia Chronicles si distacca da certe politiche predatorie che purtroppo hanno colpito il genere. Si sviluppa in cinque fazioni facilmente identificabili con dei colori molto forti e, anche se la filosofia di gioco è la medesima, le meccaniche si differenziano rendendo unico ogni mazzo. In ciascun starter deck ci sono due protagonisti e nel box, oltre a venti buste, altre due persone.
Raccontaci anche di come sviluppate le rarità.
Non lo facciamo come accade in altri TCG come Pokemon per esempio. Abbiamo la carta comune, la foil che ha una grafica pazzesca e la prisma con dei dettagli dorati. Però la rarità è solamente a livello estetico. Puoi giocare tranquillamente anche con una carta comune ed essere competitivo.
Uno dei motivi per cui siamo rimasti colpiti dal gioco è proprio l’aspetto grafico. Chi lo ha curato?
Se n’è occupato Michele assieme alla sua ragazza Alexa. Nella campagna Kickstarter abbiamo mostrato come sono nate le grafiche ovvero da dei disegni, che in seguito sono stati modificati al computer. C’è anche un po’ di AI perché gli sfondi li abbiamo realizzati in quel modo, per poi ritoccarli definitivamente fino al prodotto finale.
Quanto è difficile venire a Lucca Games per una casa editrice indipendente?
Sicuramente molto. Fino a qualche settimana fa non eravamo nemmeno certi di avere i fondi necessari. Per fortuna le carte sono arrivate ad agosto e abbiamo iniziato una serie di cicli demo nei negozi della provincia di Brescia, da dove proveniamo, e siamo riusciti ad avere dei guadagni importanti, tra acquisti in rete e acquisti nei negozi. Per noi Lucca Games è un punto di riferimento per il settore e volevamo esserci. Sono giorni molto faticosi ma abbiamo fatto provare il gioco a tantissime persone e il feedback è spettacolare!
Ci sono tre moduli di gioco giusto?
Sì, la modalità tradizionale uno contro uno, quella in solitario che prevede una campagna narrativa e lo scontro con un boxset fisso e poi quella torneo.
Quali sono i vostri prossimi progetti?
Vogliamo espanderci. Stiamo prendendo accordi con altri negozi e riportare le persone a giocare anche attraverso le associazioni. Poi siamo lavorando a delle espansioni con uscite calendarizzate per almeno altri due anni.
Quale target pensate che abbia il gioco?
A livello di costi è senza dubbio pensato per le fasce più giovani, però pensiamo che la componente grafica e le meccaniche di gioco abbiano presa anche su chi gioca a TCG o LCG da diversi anni. In Italia siamo abituati a produzioni estere, anche molto pubblicizzate e divertenti per carità, ma siamo orgogliosi di potere portare nei negozi un prodotto italiano e caratterizzato da una forte presenza sul territorio. Un punto di forza assieme all’accessibilità, al gameplay ed al lore.
https://www.astraliachronicles.com/store