Lucca Comics & Games 2026

Il solito successo clamoroso e trionfale, al quale un po’ ci siamo anche abituati. Sono il tema guida della Legacy, Lucca Comics & Games ha confermato il legame inscindibile con la memoria dell’evento ma anche la propria spinta innovativa verso il futuro, accogliendo centinaia di migliaia di appassionati da ogni angolo d’Italia e pure tanti dall’estero. 


 

Un evento diffuso ed eccellente che ha saputo fondere insieme cultura pop, grandi nomi del fumetto, videogiochi e una proposta espositiva imponente. Lucca ha dimostrato una maturità organizzativa impeccabile e la prima domanda che viene da porsi è perché non si percepisca la medesima attenzione in altre situazioni. Il sottoscritto ha sostato come sempre il novanta per cento del tempo al Padiglione Carducci (Lucca Games), tra un numero spropositato, e forse esagerato, di stand di carte collezionabili e qualche stand di giochi da tavolo. Purtroppo i titoli da provare sono sempre meno e devo quindi fare i complimenti a Giochi Uniti e Devir che sono riusciti, nonostante lo spazio limitato, a fare giocare tantissime persone, con dimostratori di alto livello.


 

Una menzione a parte va fatta per le associazioni, tutte amiche, che hanno dato vita al Games Cafè, permettendo a tutti di provare titoli provenienti da Essen ed altri che dovrebbero far parte di qualsiasi ludoteca. Per esperienza diretta, stare al pubblico così tante ore e spiegare giochi in continuazione non è affatto semplice quindi credo che la loro bravura e competenza vada sottolineata. Se il boardgame rappresenta l'anima meditativa e strategica di Lucca Games, l'area dei TCG (Trading Card Games) ne incarna la passione agonistica, la febbre da collezionismo e l'energia allo stato puro. L'edizione 2026 ha segnato un momento d'oro per i card game collezionabili. I giganti del settore come Magic: The Gathering, con la nuova espansione dedicata a Star Trek, e Pokémon hanno fatto numeri sbalorditivi e pure gli stand di One Piece, Naruto e Yu-Gi-Oh! erano inarrivabili. Personalmente ho avuto modo di provare Cyberpunk, Hellbreak, Riftbound e Palworld e devo ammettere che mi sono divertito parecchio. Cyberpunk è stupendo, futuristico e con i dadi che rendono la dinamica di gioco più originale e interessante. I box costavano molto ma gli starter deck sono a buon mercato quindi suggerisco a tutti di provarlo. Hellbreak era un’anteprima assoluta di Asmodee e devo ammettere che mi ha convinto, un po’ come fece qualche anno fa Star Wars Unlimited. Riftbound sta andando ancora forte e sono curioso di vedere se farà meglio di Fleshblood e Altered o si fermerà improvvisamente. Palworld è perfetto per i più piccoli, facilissimo da imparare e molto duttile per chi è meno esperto e si vuole avvicinare al TCG senza troppe pressioni. Allo stesso stand ho fatto una demo pure di Weiss-Schwarz, che ha invece qualche annetto.


 

Tra i giochi che ho provato segnalo sicuramente Emberheart e Gaudì di Devir, che faceva provare anche l’eterno Clanks!, nella versione Catacombs. Giochi Uniti ha fatto uscire la nuova versione di Duello per Cardia e The Social Contract. Il primo è un must assoluto per chi ha amato il titolo originale mentre il secondo un gioco che costringe a parlare al tavolo e confrontarsi con gli altri giocatori. Di Asmodee ho amato Gundam Assemble e Moon Colony Bloodbath, per me tra i giochi più belli dell’anno, mentre mi sono piaciuti meno Dead Cells e Boss Fighters. Sono curioso di provare Gunsen e ho acquistato una copia di The Lord Of Waterdeep per le prossime serate ludiche con Giocaconisa.


 

Supernova proponeva tra l’altro le espansioni di Onitama mentre Cranio Creations, oltre a Rebirth vincitore del premio per il gioco dell’anno, due titoli spettacolari come Oil Rock e Crossing Heroes, provato alla DDCON e davvero intrigante. DV Games ha puntato molto su Combo Creatures e MS Edizioni sul gioco di ruolo di Berserkr. Un altro gioco di ruolo da provare assolutamente, anch’esso compatibile con Mörk Borg, è Punk Is Dead di Mana Project Studio, che presentava anche l’edizione localizzata di Let’s Dig For Treasure.


 

Un capitolo a parte spetta a Astralia Chronicles di cui parleremo in uno speciale specifico, come in occasione della scorsa edizione.


 

Fuori dal Carducci ho notato il riscontro che sta avendo Dandadan e apprezzato alcuni stand di case editrici di fumetti che stanno puntando in maniera forte sul bianco e nero, a dispetto delle produzioni sintetiche e colorate che vanno di moda oggi.


 

Non ho avuto il tempo di visitare le esperienze dedicate a Percy Jackson e Harry Potter e nemmeno la mostra di Go Nagai, spero di rimediare a breve. Mi sono indirizzato invece su Frank Miller, a mio parere l’ospite di maggiore rilievo della rassegna, e sugli sguardi del pubblico, di quei tanti ragazzi che fin dalle prime ore del mattino hanno affollato le mura di Lucca. Perchè alla fine Lucca Comics & Games è questo. Poco parcheggio, file estese, un po’ di difficoltà nel camminare ma anche quello stupore che proviamo sempre di meno nel quotidiano. E ve lo dice uno che a Lucca Comics ha partecipato fin dalla prima metà degli anni Novanta. Quello stupore non è mutato e credo sia il maggiore pregio di un evento che non ha eguali al mondo.