The Arrow Of Satan Is Drawn
Bloodbath
Peaceville
Pubblicato il 19/10/2018 da Lorenzo Becciani
Songs
1. Fleischmann
2. Bloodicide
3. Wayward Samaritan
4. Levitator
5. Deader
6. March Of The Crucifers
7. Morbid Antichrist
8. Warhead Ritual
9. Only The Dead Survive
10. Chainsaw Lullaby
11. Ride The Waves Of Fire
12. Wide Eyed Abandon
Songs
1. Fleischmann
2. Bloodicide
3. Wayward Samaritan
4. Levitator
5. Deader
6. March Of The Crucifers
7. Morbid Antichrist
8. Warhead Ritual
9. Only The Dead Survive
10. Chainsaw Lullaby
11. Ride The Waves Of Fire
12. Wide Eyed Abandon

A chi crede che ‘I Love You At Your Darkest’ dei Behemoth sia l’album più terrificante e blasfemo uscito negli ultimi tempi, faccio notare che il successore di ‘Grand Morbid Funeral’ non solo compete al medesimo livello ma a tratti addirittura supera il suddetto album. Il desiderio di Anders Nyström di proporre la musica più selvaggia, malata e oscura che si possa trovare in circolazione non conosce tregua ed il suo impeto compositivo si è acuito ora che Nick Holmes dei Paradise Lost (tornati un anno fa con il bellissimo ‘Medusa’) ha smesso di vergognarsi del growl degli esordi e che Joakim Karlsson è della partita. Il chitarrista dei Craft (tornati nei negozi a Giugno con ‘White Noise And Black Metal’) ha infatti aggiunto una componente ancora più maligna e black alla matrice sonora del gruppo, intrisa di death e gore. Il clima si fa subito rigido e le dieci tracce, registrate assieme a Karl Daniel Liden ed ispirate alla caduta del genere umano, colpiscono a sorpresa, investono l’ascoltatore di un vento gelido e tagliente e lo sottomettono con il cinismo apocalittico di ‘Levitator’ e ‘March Of The Crucifers’. Da brividi anche ‘Bloodicide’ che vede la presenza di tre nomi tutelari della scena estrema internazionale ovvero Jeff Walker dei Carcass, Karl Willetts dei Bolt Thrower e John Walker dei Cancer (anche loro riappariranno tra poco nei negozi con ‘Shadow Gripped’). Se non riesco a toglierlo dallo stereo da due settimane ci sarà un motivo.

 

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