
Il terzo lavoro in studio degli svedesi non è solamente una delle priorità assolute dell’etichetta fondata da Brian Slagel negli anni ‘80 ma anche una delle release metal dell’anno. Già il precedente ‘The Crowning Of The Fire King’ aveva convinto appassionati e addetti ai lavori con un sound d’acciaio e retaggi di almeno un paio di generazioni ben amalgamati tra loro, ma ‘Lamenting Of The Innocent’ vede i Sorcerer spingersi su livelli addirittura superiori. Il fatto che dietro al progetto ci sia Johnny Hagel – non solo Tiamat e Sundown ma anche Order Of Isaz – è di per sé una garanzia di qualità ma l’intera formazione è di caratura internazionale. Il bassista ha lasciato spazio a Justin Biggs per l’impossibilità di suonare dal vivo ma ciò non gli ha impedito di contribuire alla scrittura dei brani, che esaltano le doti vocali di Anders Engberg, ex-Dream Fall e Lion’s Share (la title track e ‘Deliverance’, che ricorda tanto i Black Sabbath). Il guitar work di Kristan Niemann, ex-Therion e Snowy Shaw ma pure nei Demonoid, e Peter Hallgren, ex-Eclipse, è eccelso e spazia tra un po' tutte le ere del doom e dell’epic metal (Dio, Rainbow ma pure Dream Evil). Rispetto a tanti dischi per “true defender” come questo, ‘Lamenting Of The Innocent’ ha però il pregio di suonare fresco e potente. ‘The Hammer Of The Witches’ e ‘Where Spirits Die’ sono due facce della stessa medaglia, di oro non vero e non fasulla, mentre ‘Age Of The Damned’, quasi progressive e non solo per la durata di otto minuti, segna un passo in avanti rispetto al precedente lavoro in studio. L’arrangiamento di ‘Dance With The Devil’ è stato infine impreziosito dalla presenza di Johan Langquist dei Candlemass e dal violoncellista Svante Henryson.


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