
A distanza di due anni dal debutto su lunga distanza, il quartetto di origine scandinava sembra averci preso gusto e, dopo una serie quasi infinita di singoli, concede alle stampe un altro full lenght in bilico tra psichedelia, elettronica, doom, kraut e post-rock, caratterizzato da quell’atmosfera fortemente maliconica che è tipica delle zone in cui è stato prodotto. Rispetto a ‘Orsak:Oslo’, il presente lavoro appare fin dai primi minuti più coraggioso e vario. Non so se i due membri fondatori ovvero il chitarrista Christian Andersson ed il drummer Øyvind Minsaas si siano avvalsi di nuove tecniche di registrazione, ma il mixaggio risulta decisamente più competitivo ed i suoni nel complesso sono aggiornati. Bjarne Karlsson ha donato maggiore robustezza al guitar work mentre il basso pulsante di Peter Nilsson scompare e ricompare all’improvviso come se servisse a mantenere elevato il grado di attenzione di chi si pone all’ascolto. Gli episodi più evocativi sono sicuramente ‘Passage’ e ‘Vemod’ e la sensazione è che il terzo lavoro potrebbe essere quello della definitiva apertura ad altri mercati.

Le immagini presenti su questo sito, incluse copertine di album e fotografie degli artisti/band, sono utilizzate esclusivamente a fini informativi, didattici e/o di recensione, nel rispetto delle eccezioni previste dalla normativa sul diritto d’autore (art. 70 L. 633/1941 e s.m.i.). Tutti i diritti restano di proprietà dei rispettivi titolari (autori/fotografi, etichette, editori, agenzie). Le fotografie di persone possono essere soggette a ulteriori diritti di immagine e di personalità. Le immagini sono mostrate in risoluzione ridotta, con attribuzione quando disponibile, e non sono destinate a uso commerciale né a sfruttamento pubblicitario. L’uso delle immagini non implica approvazione o affiliazione da parte degli artisti, delle etichette o dei titolari dei diritti. Se ritieni che un contenuto violi diritti di terzi, contattaci: provvederemo alla verifica e, se del caso, alla rimozione tempestiva.